Finanziamenti Regione Sicilia 2019: a fondo perduto, B&B, turismo, agricoltura, per giovani, europei e regionali

Grazie ai finanziamenti nella regione Sicilia 2019 molte persone possono dar vita ai loro progetti e alle loro iniziative imprenditoriali. Non è sempre facile riuscire ad ottenere un prestito bancario quando si vuole trasformare in realtà le proprie idee: gli istituti di credito spesso fissano dei requisiti e pretendono delle garanzie che non tutti possono presentare; prima di abbandonare del tutto i propri sogni (o peggio ancora, prima di rivolgersi a personaggi poco raccomandabili per ottenere i soldi necessari) non sarebbe una cattiva idea dare un’occhiata ai bandi relativi ai finanziamenti nella regione Sicilia: sono disponibili finanziamenti regionali e altri erogati grazie ai fondi europei, contributi a fondo perduto, soluzioni per i giovani, per le iniziative nel campo dell’agricoltura o del turismo (ad esempio per aprire un B&B).

Finanziamenti a fondo perduto regione Sicilia 2019

I finanziamenti a fondo perduto sono quelli per i quali non è previsto il pagamento degli interessi e la restituzione (in tutto o in parte) del capitale erogato; si tratta di agevolazioni spesso concesse per favorire la crescita o lo sviluppo di iniziative imprenditoriali proposte da determinate categorie di soggetti oppure in determinate aree geografiche. Tra i finanziamenti nella regione Sicilia a fondo perduto possiamo citare Resto al Sud, l’incentivo lanciato per sostenere la nascita di nuove imprese avvite da giovani (al di sotto dei 46 anni) nelle regioni del Mezzogiorno; il finanziamento può essere richiesto per dare vita ad attività relative:

  • alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;
  • alla fornitura di servizi ad imprese e persone;
  • al turismo.

Sono esclusi invece il commercio e le attività agricole.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili: il 35% dell’investimento complessivo viene coperto da un contributo a fondo perduto, mentre il restante 65% viene coperto con un finanziamento bancario agevolato, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI e gli interessi coperti da un contributo in conto interessi. Le spese ammissibili sono quelle sostenute per la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria degli immobili e per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, software e tutte gli altri costi che rientrano tra le voci di spesa utili per avviare l’attività. Possono accedere alle risorse di Resto al Sud solo gli under 46 che risiedono o si trasferiranno in una delle regioni del Sud (oltre alla Sicilia ci sono anche l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia e la Sardegna), che non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e che non sono titolari di un’altra impresa attiva. La domanda può essere presentata dalle società, dalle cooperative e dalle ditte individuali già costituite oppure da gruppi di persone che formeranno la società entro 60 giorni dall’ammissione all’agevolazione. Il bando è gestito da Invitalia, quindi per avere tutte le informazioni e per seguire la procedura di presentazione della domanda è necessario collegarsi al sito www.invitalia.it.

È gestito da Invitalia anche il bando Cultura Crea, il cui obiettivo p quello di sostenere le miro, le piccole e le medie imprese dell’industria culturale che vogliono dar vita ad un’attività in Sicilia, Puglia, Campania, Calabria o Basilicata. Il contributo è concesso per la creazione  l’introduzione di servizi o prodotti innovativi relativi alla conoscenza, alla conservazione, alla fruizione o alla gestione di beni o attività culturali. Posiamo menzionare la misura tra i finanziamenti a fondo perduto disponibili nella regione Sicilia perché le agevolazioni vengono erogate fino al 40% delle spese ammissibili con un finanziamento agevolato (a tasso zero) e fino ad un altro 40% con un contributo a fondo perduto; la percentuale sale al 45% se le iniziative sono presentati da imprese femminili, giovanili o che sono in  possesso del rating di legalità. Per le imprese già esistenti (da non più di 36 mesi) è previsto il sostegno ai programmi di investimento fino a 500.000 euro tramite l’erogazione di un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% delle spese ammissibili e un contributo a fondo perduto fino al 20% (anche in questo caso le percentuali salgono di un 5% se le imprese sono formate da giovani o da donne o se sono in possesso del rating di qualità).

Pure il bando Smart&Start Italia è gestito da Invitalia: il suo scopo è quello di sostenere la nascita e lo sviluppo di start up innovative che hanno un importante contenuto tecnologico, che sono attive nel campo dell’economia digitale e che sono in grado di valorizzare i risultati da ricerca. Vengono finanziati i progetti che prevedono investimenti da 100.000 euro a 1,5 milioni di euro: si può ottenere un mutuo a tasso zero che copre fino al 70% dell’investimento (la percentuale sale all’80% se le imprese sono costituite solo da giovani o da donne o se al suo interno c’è un dottore di ricerca che vuole rientrare in Italia), a cui si aggiunge un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo; il contributo a fondo perduto viene concesso solo in Sicilia, Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Puglia, Molise e Campania. La richiesta di finanziamento può essere inoltrata tramite la piattaforma di Invitalia solo dalle start up innovative di piccola dimensione costituite da meno di 60 mesi o dai team di persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa in Italia. Altri finanziamenti a fondo perduto nella regione Sicilia li troveremo nel corso dell’articolo.

Finanziamenti regione Sicilia per B&B

Tra le tante misure previste dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 troviamo anche la 6.4.C, che con l’obiettivo di sviluppare il turismo e le attività extra agricole in Sicilia punta anche a favorire la nascita di nuovi B&B. Il bando al momento risulta essere chiuso, ma merita di essere tenuto sotto controllo, perché già in passato la sua scadenza era stata prorogata. Possono accedere all’agevolazione gli imprenditori agricoli e i coadiuvanti familiari che intendono diversificare la loro attività tramite l’avvio di attività extra-agricole, le persone fisiche, le micro e le piccole imprese. Per essere ammessi al finanziamento è necessario costituire il fascicolo aziendale, presentare un piano di sviluppo dell’azienda ed avere l’iscrizione alla camera di commerci. Le domande vengono selezionate in base a diversi fattori come la creazione di posti di lavoro, la coerenza con gli obiettivi orizzontali, la localizzazione dell’impresa, l’introduzione di servizi, prodotti o processi innovatici, la tipologia di proponente (con un occhio di riguardo per i giovani e le donne). Gli investimenti ammissibili sono quelli relativi alle attività di B&B, alla valorizzazione dei prodotti artigianali e industriali, gli interventi per creare o sviluppare attività commerciali e l’offerta di servizi turistici, di intrattenimento, di manutenzione ambientale o di integrazione sociale. Per ogni progetto con valore tra i 30.000 e i 266.000 euro p previsto un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili.

Finanziamenti regione Sicilia per il turismo 2019

Quando si parla di B&B si parla anche di turismo: sono diversi i finanziamenti nella regione Sicilia erogati a favore delle iniziative imprenditoriali legate al settore del turismo: rientra tra questi il già citato bando Resto al Sud, ma per rimanere tra i finanziamenti gestiti da Invitalia possiamo menzionare anche SelfiEmployment, la misura introdotta per favorire le piccole iniziative imprenditoriali proposte dai giovani che non studiano e non lavorano. Il finanziamento viene concesso per le attività dei settori della produzione di beni, della fornitura dei servizi e del commercio (sono esclusi i settori della produzione primaria in agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura); più nel dettaglio, per quanto riguarda il turismo possono essere finanziati i progetti relativi all’alloggio, alla ristorazione e ai servizi. Possono presentare domanda i ragazzi che presentano i seguenti requisiti:

  • hanno un’età tra i 18 e i 29 anni;
  • sono classificabili come NEET, ovvero non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di formazione professionale o di studio;
  • sono iscritti al programma Garanzia Giovani.

La richiesta può essere inoltrata sia da imprese individuali, società di persone e società cooperative (con massimo nove soci) costituite da non più di 12 mesi o da costituire entro 60 giorni dall’ammissione al finanziamento che dalle associazioni professionali e dalle società tra professionisti costituite da meno di un anno. Vengono finanziati progetti di valore tra i 5.000 e i 50.000 euro e le agevolazioni vengono erogate sotto forma di:

  • microcredito (per investimenti tra i 5.000 euro e i 25.000 euro)
  • microcredito esteso (fino a 35.000 euro)
  • piccoli prestiti (fino a 50.000 euro).

Si tratta in ogni caso di finanziamenti senza interessi e senza garanzie; il rimborso inizia sei mesi dopo la concessione del prestito e ha una durata di 7 anni. I beneficiari si impegnano a realizzare il programma di investimenti entro 18 mesi dall’ammissione all’agevolazione. Per maggiori informazioni e per presentare la domanda è possibile visitare il sito di Invitalia.

Finanziamenti Agricoltura Regione Sicilia 2019

Il settore dell’agricoltura è escluso dalla maggior parte dei finanziamenti di cui abbiamo parlato fino ad ora: fortunatamente chi lavora in questo ambito ha la possibilità di accedere a degli specifici finanziamenti della regione Sicilia per l’agricoltura. La misura 4.1 del Piano di Sviluppo Rurale è quella relativa al sostegno agli investimenti nelle aziende agricole: il suo obiettivo è quello di ammodernare il sistema produttivo agricolo ed agroalimentare sostenendo le imprese che vogliono realizzare investimenti immateriali o materiali volti al miglioramento globale e al loro riposizionamento sui mercati. Possono partecipare al bando gli agricoltori, sia come persona fisica che come persona giuridica (imprenditori individuali, società agricole di persone, di capitali o cooperative). La misura finanzia diversi tipi di intervento, tra cui l’acquisto, la costruzione o il miglioramento di beni immobili, l’acquisto di terreni agricoli (fino ad u n massimo del 10% della spesa ammissibile), l’acquisto, la costruzione o il miglioramento di fabbricati, la viabilità e l’elettrificazione aziendale, la realizzazione o il riadattamento di locali per il personale dell’azienda, la realizzazione di nuovi impianti di colture pluriennali, interventi di miglioramento fondiario e tanti altri ancora. L’agevolazione si concretizza con un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento ammissibile; la percentuale sale al 70% se gli investimenti vengono fatti da giovani agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti, se si tratta di investimenti collettivi, se si tratta di investimenti che riguardano attività localizzate in somme montuose o soggette a vincoli naturali o di altro genere, se si tratta di investimento sovvenzionati nell’ambito del PEI. L’investimento per ogni iniziativa non può essere superiore ai 500.000 euro.

L’iniziativa Finanza Agevolata lanciata da ISMEA ha l’obiettivo di favorire gli investimenti delle imprese attive nei settori della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli ed alimentari, nella logisitca e nella distribuzione. Possono accedere al finanziamento le aziende (società di capitali, anche cooperative) che:

  • operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli,
  • operano nella produzione di beni che vengono prodotti nell’ambito delle attività agricole;
  • sono partecipate per almeno il 51% da imprenditori agricoli, cooperative agricole, consorzi o organizzazioni di produttori riconosciute.

Sono quindi escluse le società di persone e le ditte individuali. Sono ammessi i progetti di investimento con valore tra i 2 milioni e i 20 milioni di euro; l’agevolazione si concretizza con un finanziamento con un tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato ed in ogni modo non superiore allo 0,50%) con una durata massima di 15 anni (5 di preammortamento e 10 di ammortamento), con rimborso tramite rate semestrali posticipate a capitale costante.

Tra i finanziamenti nella regione Sicilia del 2019 ci sono anche quelli erogati per il primo insediamento in agricoltura: la finalità della misura è quella di favorire il ricambio generazionale nel settore favorendo l’accesso alla terra ai giovani che hanno un’età tra i 18 e i 40 anni ed intendono diventare imprenditori agricoli. Quella anagrafico non è l’unico requisito richiesto per partecipare al bando: bisogna anche essere cittadini europei, risiedere in territorio italiano e possedere conoscenze e competenze professionali adeguate (titolo di studio o esperienza lavorativa). Vengono finanziate le operazioni fondiarie che prevedono investimenti tra i 250.000 euro e i 2 milioni di euro; l’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi di massimo 70.000 euro che viene erogato per il 60% al termine del periodo di preammortamento e per il 40% alla conclusione del piano aziendale che viene allegato alla domanda. La durata del piano di ammortamento può essere di 15 anni (più 2 di preammortamento), 20 anni (più 2 di preammortamento), 30 anni (con 2 anni di preammortamento inclusi).

Finanziamenti regione Sicilia per giovani 2019

Con l’ultimo bando relativo al settore dell’agricoltura abbiamo aperto la parentesi dedicata ai finanziamenti nella regione Sicilia per i giovani; continuiamo a trattare questo tema parlando del Progetto Giovani 4.0, la misura del Programma Operativo della Regione Sicilia che prevede l’erogazione di contributi ai giovani siciliani che vogliono frequentare master, costi di perfezionamento lingua o che vogliono conseguire patenti e brevetti. Possono partecipare all’iniziativa i giovani che:

  • hanno meno di 36 anni;
  • sono iscritti da almeno due anni nelle liste anagrafiche dei comuni siciliani oppure da almeno 12 mesi se sono nati in Sicilia;
  • sono laureati;
  • sono iscritti o ammessi o presentano una dichiarazione di intendi a frequentare un master o un corso di perfezionamento per il quale viene richiesto il finanziamento.

La misura prevede il rilascio di voucher che serviranno per il rimborso totale o parziale delle spese sostenute; i buoni vengono rilasciati tenendo conto dell’età, del titolo di studio, della situazione economica, delle eventuali disabilità e dei voti di laurea o delle certificazioni linguistiche già conseguite dal beneficiario.

Il bando Fermenti è stato lanciato con l’intendo di sostenere economicamente le idee dei giovani che propongono iniziative imprenditoriali di natura sociale e coesiva che possano migliorare le condizioni di vita dei giovani stessi e della collettività. Possono partecipare al bando i gruppi “informali” composti da tre/cinque persone di età tra i 18 e i 35 anni e le associazioni temporanee di scopo costituite da massimo tre enti del terzo settore con un direttivo formato da giovani. I progetti devono portare ad azioni in grado di affrontare uno dei temi sociali indicati dal bando (Uguaglianza per tutti i generi, Inclusione e partecipazione, Formazione e cultura, Spazi, ambiente e territorio, Autonomia, welfare, benessere e salute). Vengono finanziati gli investimenti dai 30.000 ai 100.000 euro per i gruppi informali e dai 100.000 euro ai 450.000 euro per le ATS.

Impossibile non parlare delle soluzioni per i giovani tra i finanziamenti della regione Sicilia senza fare almeno un accenno a Nuove Imprese a Tasso Zero, il bando gestito da Invitali con cui si intende sostenere la creazione di nuove micro e piccole imprese composte prevalentemente da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di ogni età. Con Nuove Imprese a Tasso Zero è possibile ottenere un prestito agevolato che copre fino al 75% delle spese totali ammissibili (per progetti fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro); possono essere finanziate le iniziative imprenditoriali di produzione di beni (industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli), fornitura di servizi, commercio di beni e servizi, turismo. Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di un terreno (solo per le attività di produzione di beni e di trasformazione dei prodotti agricoli), per le opere murarie, per gli impianti, le attrezzature e i  macchinari, per i brevetti, le licenze e i marchi, per i servizi ICT, per la formazione, per le consulenze e per i programmi informatici. Il rimborso del finanziamento a tasso zero inizia solo quando il piano di investimenti è stato completato (cosa che deve avvenire entro 24 mesi dall’ammissione all’agevolazione) avviene tramite il pagamento di due rate semestrali posticipate all’anno.

Finanziamenti Sicilia con fondi europei 2019

Molti dei finanziamenti nella regione Sicilia disponibili nel 2019 vengono erogati grazie ai fondi europei: tra le pagine del sito ufficiale della regione siciliana (www.regione.siclia.it) è possibile trovare quella dedicata ai programmi di finanziamento europei e ai relativi bandi:

  • il programma Horizon 2020ha come finalità la ricerca e l’innovazione;
  • il programma COSME mira a migliorare la competitività delle imprese (in particolar modo le PMI); per raggiungere l’obiettivo vengono lanciati i bandi per l’accesso al credito delle PMI, per migliorare l’accesso ai mercati, per migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese, per promuovere l’imprenditorialità;
  • il programma Life 2014-2020, strumento finanziario di supporto per li progetti relativi a lcima e ambiente;
  • il programma Erasmus Plus, che raggruppa tutti i programmi europei per quel che riguarda l’istruzione, la formazione, la goiventù e lo sport;
  • il programma Garanzia Giovani, che ha l’obiettivo di garantire ai giovani fino ai 25 anni un’offerta di lavoro o di formazione qualitativamente valida entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita del sistema di istruzione;
  • il programma EaSI, che fornisce sostegno finanziario alla promozione di un elevato livello di occupazione di qualità, alla lotta all’esclusione sociale, ad un’adeguata protezione sociale;
  • il programma Europa Creativa, che intende proteggere e sviluppare la diversità linguistica e culturale in Europa, rinforzare la competitività dei settori creativi e culturali, sostentere le piccole e medie imprese e le organizzazioni di micro e piccola dimensione dei settori culturali e creativi;
  • il programma Europa per i Cittadini vuole sviluppare il senso di identità europea, promuovendo la comprensione dell’Unione e della sua storia e favorendo la partecipazione civica e democratica dei cittadini;
  • il programma URBACT III, che facilita lo scambio di pratiche e conoscenze tra le città e altri organismi locali per migliorare la politica regionale di coesione e favorire uno sviluppo sostenibile;
  • il programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza, che ha diversi obiettivi come l’attuazione del divieto di discriminazione, la lotta al razzismo e alle altre forme di intolleranza, la protezione dei diritti delle persone con disabilità e dei minori, il rafforzamento della protezione della privacy, la promozione dei diritti legati alla cittadinanza europea;
  • il programma Salute punta a incentivare l’innovazione nel settore della sanità, a migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari e a migliorare la salute dei cittadini europei;
  • il programma Giustizia, che vuole contribuire a sviluppare lo spazio europeo della giustizia fondato su fiducia reciproca e mutuo riconoscimento prouovendo la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, la formazione giudiziaria, l’accesso effettivo ala giustizia in Europa e le iniziative relativa alla politica sulle droghe;
  • il programma Turismo, le cui priorità sono quelle di favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, massimizzare le politiche finanziarie europeo per il turismo e far diventare l’Europa un insieme di destinazioni turistiche.

Finanziamenti regione Sicilia: le agevolazioni regionali 2019

Ma ci sono ulteriori finanziamenti in Sicilia gestiti a livello regionale; pensiamo ad esempio alle agevolazioni per il recupero degli edifici che si trovano nei centri storici della Sicilia: i propriettari o coproprietari di immobili che si trovano nelle zone classificate storiche del comune di riferimento possono ottenere un mutuo agevolato a tasso zero (gli interessi vengono pagati interamente dalla Regione) fino a 300.000 euro per attuare gli interventi ammessi (restauro e risanamento conservativo, ripristino funzionale, adeguamento alle norme antisismiche, manutenzione straordinaria). Possiamo citare anche il credito di esercizio CRIAS destinato alle imprese artigiane con sede legale in Sicilia: l’agevolazione consiste in un finanziamento chirografario con tasso di interesse pari al 40% del tasso di mercato (la percentuale scende al 30% se l’impresa è formata da giovani oppure e una società cooperativa) il cui importo viene stabilito in base al volume d’affari dell’impresa (minimo 5.000 euro per le imprese individuali e 10.000 euro per società, consorzi e cooperative, massimo 51.500 euro).

C’è anche il credito a medio termine CRIAS, rivolto alle imprese artigiane che vogliono avviare un’attività artigiana; le spese ammissibili sono quelle per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’immobile (acquisto del terreno incluso) e l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e automezzi necessari per l’attività svolta; n questo caso il finanziamento copre fino al 75% delle spese ammissibili e ha un tasso di interesse pari al 40% del tasso di riferimento (30% per le cooperative e le imprese giovanili); l’importo massimo che può essere erogato ammonta a 387.342 euro, mentre la durata massima del piano di rimborso è di 20 anni, con la possibilità di richieder due anni di preammortamento; in determinati casi è necessario fornire una garanzia reale (garanzia immobiliare o fideiussione bancaria).

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