Finanziamenti Regione Puglia 2021: a fondo perduto, B&B, europei, agricoli, agriturismo, start up, turismo e imprenditoria femminile

Ogni anno la regione Puglia, come tutte le regioni Italiane, predispone dei bandi di finanziamento per molteplici categorie e diversi settori. I finanziamenti regionali hanno lo scopo di incrementare e agevolare delle fette di società e di mercato più deboli rispetto alle altre. A tal proposito vengono disposti dei prestiti per i giovani, per le donne, per le famiglie con basso reddito, o ancora per branche commerciali che nell’era moderna si stanno un pò perdendo, come ad esempio l’agricoltura, o per le sviluppo di nuovi progetti e start up.

Grazie a questi finanziamenti gran parte della popolazione riesce ad aprire una nuove attività, ad iniziare un nuovo lavoro o a portare a termine un progetto in corso. Nei prossimi paragrafi vedremo nello specifico quali finanziamenti a fondo perduto, ha stanziato la regione Puglia nel 2021. Scopriremo quali sono i finanziamenti della regione Puglia per agriturismi, B&B, per l’avvio di start up, quali sono i finanziamenti agricoli dell’anno in corso, e i finanziamenti per la regione Puglia che arrivano direttamente dall’Unione Europea. Infine parleremo delle agevolazioni e dei finanziamenti 2021 della regione Puglia in materia di turismo, e quelli rivolti all’imprenditoria femminile.

Finanziamenti a fondo perduto Regione Puglia 2021

I finanziamenti a fondo perduto sono l’unico tipo di prestito nel quale il richiedente a fine contratto, non ha l’obbligo di restituzione del denaro. Solitamente i finanziamenti vanno restituiti attraverso un piano rateale che si stabilisce in fase contrattuale, e il più delle volte questi piani hanno scadenza mensile. In più sulle somme dovute vengono applicati dei tassi interesse più o meno alti. Nel caso dei finanziamenti a fondo perduto non ci sono obblighi di restituzione e gli interessi sono a zero o molto bassi, a meno che il bando non preveda delle clausole per le quali va restituita una parte del denaro totale preso in prestito. I finanziamenti a fondo perduto servono in molti casi a combattere la disoccupazione giovanile, infatti sono rivolti maggiormente ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o ai disoccupati da almeno 3 mesi consecutivi. Gli stessi prestiti sono stati  pensati per le donne maggiorenni, per chi è in procinto di perdere il posto di lavoro o per i lavoratori autonomi in possesso di una partita Iva, che fatturano annualmente meno di 30 mila euro.

I finanziamenti a fondo perduto della regione Puglia non sono invece rivolti ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti, anche nel caso che questi ultimi rientrino in una delle categorie sopraelencate. I finanziamenti a fondo perduto permettono di ricevere un prestito fino ad un massimo di 150 mila euro. A seconda dell’importo da noi richiesto, andremo ad avere una una diversa percentuale di agevolazione. Ad esempio per un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro, il richiedente otterrà un’agevolazione del 100%. In questo caso però, il finanziamento sarà per metà rimborsabile attraverso un piano rateale, e per l’altra metà a fondo perduto. Lo stesso vale per quei finanziamenti di importo compreso tra i 50 mila e 100 mila euro. Su queste somme si avrà un’agevolazione del 90% e il 50% del prestito dovrà essere rimborsato. Infine per cifre che vanno dai 100 mila ai 150 mila euro, l’agevolazione all’intero finanziamento sarà del’80% e il prestito dovrà essere rimborsato sempre per metà. Sui finanziamenti a fondo perduto 2021 della regione Puglia, è applicato un tasso di interesse fisso e molto basso, pari allo 0.17%. Per quanto riguarda il piano di rimborso rateale, la durata è stabilita a 60 mesi. Per partecipare ad un bando di finanziamento 2021 della Puglia, basterà recarsi sul sito della regione e scegliere quello che più si adatta alle esigenze del richiedente.

La domanda di divide in 2 fasi: una che si sviluppa online ed è la ‘domanda preliminare’, e l’altra nella quale si dovrà partecipare ad un colloquio. Nella prima fase basterà inviare il proprio progetto, senza alcun documento e senza l’uso della posta elettronica certificata. Qualora la proposta venisse valutata positivamente, il richiedente sarà richiamato per la seconda fase. Qui, durante un colloquio, il soggetto richiedente dovrà presentare tutta la documentazione richiesta ed un business plan concreto e dettagliato, che illustri tutte le spese, i luogo nel quale dovrà essere realizzato il progetto e l’attività che si andrà a svolgere. Le domande saranno valutate in base alle competenze dimostrate dal beneficiario ed in base alla fattibilità della richiesta. Un esempio è il finanziamento a fondo perduto ‘Voucher Fiere Regione Puglia 2021’. Questo prestito è rivolto alle micro, piccole e medie e imprese ed ha lo scopo di favorire il loro sviluppo attraverso la partecipazione a fiere sia di carattere nazionale che internazionale.

Tutte le aziende pugliesi, iscritte regolarmente alla Camera di Commercio possono fare domanda per ottenere un contributo a fondo perduto per partecipare alle fiere. La somma potrà essere pari ad una massimo di 6 mila euro per fiere organizzate in Italia e nei paesi che si trovano all’interno dell’Unione Europea. Il voucher potrà avere un valore massimo di 9 mila euro nel caso in cui la fiera abbia luogo in uno dei paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Finanziamenti Regione Puglia per agriturismo 2021

La regione Puglia per il 2021 ha stanziato anche dei finanziamenti volti ad incrementare lo sviluppo e l’apertura di nuovi agriturismi.

La regione Puglia non ha ideato un bando specifico rivolto a chi desidera chiedere un finanziamento per l’apertura o per la ristrutturazione di un agriturismo. Tuttavia nel 2021 sono stati disposti diversi finanziamenti all’interno dei quali può ricadere anche la richiesta di prestito per l’apertura di un agriturismo. Un esempio è il finanziamento N.I.D.I, ovvero un fondo che nasce grazie al Programma Operativo FESR-FSE Puglia 2014-2020, dell’Unione Europea. I finanziamenti vengono però gestiti dalla regione Puglia, in particolare da Puglia Sviluppo S.p.A, e sono volti a finanziare le Nuove Iniziative d’Impresa. Lo scopo è quello di supportare tutti coloro i quali non riescono ad accedere con facilità al mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di un prestito rimborsabile ed un contributo a fondo perduto. Il finanziamento si rivolge a quelle aziende costituite da meno di 6 mesi ma che non hanno ancora emesso la prima fattura, dunque non possono dirsi già avviate. Si rivolge alle imprese e alle attività che devono ancora essere avviate, e a quelle aziende che seppur costituite e già avviate da 6 mesi appartengono a specifiche categorie. Tra queste sono comprese tutte quelle aziende indicate come passaggio generazionale, cooperative sociali alle quali sono stati assegnati beni immobili confiscati, imprese confiscate per mano dei dipendenti delle stesse o rilevamento di aziende in crisi, e tutte quelle imprese che possono beneficiare della misura “PIN – Pugliesi Innovativi. Più nello specifico si può dire che i fondi N.I.D.I possono essere sfruttati per la realizzazione di attività di ristorazione con cucina annessa. Al contrario le attività di ristorazione senza cucina, come ad esempio bar, ristorazione mobile, caffetterie, gelaterie, pasticcerie, pub e birrerie, non possono usufruire del suddetto finanziamento. Lo stesso potrà essere utilizzato nel settore manifatturiero, per attività di B&B e affittacamere, o ancora per la riparazione di motocicli e autoveicoli, per costruzione ed edilizia, anche di un agriturismo. I fondi potranno esser concessi anche per l’apertura di agenzie di viaggio, attività di commercio elettronico, assistenza sociale non residenziale, sanità, attività di intrattenimento e divertimento (escludendo le sale giochi i centri scommessa e le attività di lotteria),  attività artistiche e sportive, attività di servizi riservati alla persona, istruzione, servizi di comunicazione ed informazione, servizi di supporto alle imprese, attività tecniche, professionali e scientifiche.

Oltre ai fondi N.I.D.I, ci sono altri finanziamenti dei quali nel 2021 possono usufruire anche gli agriturismi. Un esempio è PIA piccole imprese, contributi a fondo perduro pensati per le aziende che devono fare degli investimenti tra 1 milione e 10 milioni di euro. L’impresa richiedente, per ricevere i contributi, avrà già dovuto approvare almeno 3 bilanci, nell’anno precedente alla domanda di finanziamento avrà dovuto registrare almeno un numero di ULA pari a 10, e un fatturato medio di minimo 1,5 milioni di euro. Grazie a questi fondi l’impresa potrà ampliare le proprie unità produttive, crearne di nuove, diversificare i propri prodotti, cambiare le procedure di produzione di un determinato prodotto. L’iniziativa imprenditoriale potrà essere di vario genere: l’azienda potrà utilizzare i fondi per opere murarie, per l’acquisto del suolo aziendale, potrà investirli in ricerca industriale e sperimentale, potrà utilizzarli per l‘acquisto di licenze o brevetti, o per nuove attrezzature, impianti o macchinari. Anche gli agriturismi possono richiedere questo finanziamento.

Finanziamenti per B&B in Puglia 2021

La regione Puglia per il 2021 ha stanziato anche dei finanziamenti volti ad incrementare lo sviluppo e l’apertura di nuovi Bed and Breakfast.

Come indicato nel paragrafo precedente, un finanziamento del quale possono usufruire anche i B&B è il fondo N.I.D.I per le Nuove Iniziative d’Impresa. Per accedere al finanziamento l’impresa in questione potrà presentare la domanda singolarmente o in forma societaria. In quest’ultimo caso è necessario che i membri della società abbaino almeno per metà, sia nel numero di associati che nel capitale, le seguenti caratteristiche: dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, dovranno essere donne che abbaino compiuto la maggiore età, dipendenti che stanno per perdere il posto di lavoro come ad esempio lavoratori di imprese posti in mobilità, o di imprese posti in Cassa Integrazione, lavoratori di imprese confiscate, di aziende che stanno affrontando una procedura concorsuale o poste in liquidazione. Inoltre i soci dovranno essere disoccupati che negli ultimi 30 giorni non hanno avuto alcun rapporto di lavoro, o persone che esercitano una professione con Partita Iva, che non sono iscritte al Registro delle Imprese, e che nell’anno precedente alla richiesta di finanziamento hanno emesso  un fatturato non superiore a 30 mila euro nei confronti di massimo 2 committenti differenti. Il fondo N.I.D.I non è stato pensato per i pensionati, anche se rientrano nelle categorie sopraindicate. Non possono accedere al finanziamento, i lavoratori che hanno un contratto a tempo indeterminato e chi è amministratore d’impresa, anche se si tratta di un’azienda inattiva. Le imprese che devono essere ancora regolarmente costituite, per accedere al finanziamento N.I.D.I devono avere un massimo di 10 addetti ai lavori. Per investimenti fino a 50 mila euro, il fondo N.I.D.I, copre il 100% delle spese, delle quali metà saranno rimborsabili attraverso un piano rateale, e l’altra metà è a fondo perduto. Lo stesso vale per tutti quegli investimenti compresi tra i 50 mila e i 100 mila euro. La differenza è che in questo caso l’agevolazione della regione Puglia andrà a coprire circa il 90% dell’investimento. In più è previsto un ulteriore contributo relativo alle spese di gestione per l’apertura della nuova attività, e questo ammonta ad un massimo di 10 mila euro. L’investimento massimo finanziabile ha un valore di 250 mila euro, ed è agevolabile all’80%. Anche in questo caso sono previsti dei contributi aggiuntivi per le spese di gestione, che ammontano ad un totale di 20 mila euro.

Infine, dobbiamo fare una distinzione tra un’attività di Bed and Breakfast e un’affittacamere. Il primo è un esercizio di tipo privato che non necessita l’apertura di una partita Iva. A tal proposito possiamo dire che è davvero difficile ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per B&B, in quanto uno dei primi requisiti che vengono richiesti per accedere al prestito, è proprio quello di essere un’impresa regolarmente costituita. Si può scegliere di aprire una nuova impresa iscrivendosi Registro delle imprese. Questa soluzione permette di avere una partita Iva, ma ha alcuni onori come le tasse di concessione governative e il pagamento delle imposte di registro. Se non ci si vuole imbattere in questo tipo di burocrazia, si può sempre optare per la soluzione di affittacamere, per la quale vengono concessi finanziamenti con molta più facilità.

Finanziamenti 2021 per start up nella Regione Puglia

Spesso i giovani mettono a punto nuove start up e hanno idee che se venissero sviluppate potrebbero garantirgli un nuovo lavoro e nuove opportunità di guadagno. In molti casi però, le start up rimangono solo delle belle idee in quanto i giovani non sono in possesso di basi economiche per svilupparle. Per questa ragione, molte regioni d’Italia, compresa la regione Puglia, nel 2021 hanno stanziato dei finanziamenti pensati appositamente per lo sviluppo di nuove start up. Vediamo di cosa si tratta. PIN Puglia è il finanziamento promosso dalla regione per agevolare progetti innovativi, di struttura imprenditoriale e basati sulla sperimentazione. Questi fondi possono essere impiegati in settori come quello tecnologico, sociale e inerente all’innovazione culturale. Il Bando PIN ‘Pugliesi Innovativi’ si rivolge a gruppi composti da almeno 2 giovani con meno di 35 anni a testa, che non hanno mai vinto i bandi promossi dalla regione ‘Principi Attivi’ e che siano residenti nel territorio pugliese. Il contributo copre 12 mesi di progetto ed è interamente a fondo perduto. I fondi stanziati dal bando PIN, vanno da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 30.000 euro. Non c’è una scadenza esatta del finanziamento, bensì i progetti possono essere presentati in qualsiasi momento accedendo al sito http://pingiovani.regione.puglia.it. Qui basterà seguire la procedura ed allegare tutti i documenti necessari per far valutare positivamente la vostra idea. Il tutto si svolgerà fino ad esaurimento fondi. La caratteristica di questo finanziamento è che prevede un prestito totalmente a fondo perduto, il che è perfetto per la realizzazione di una nuova start up.

Un altro prestito per start up innovative è TecnoNidi. La regione Puglia ha disposto questo bando rivolto ai giovani che desiderano avviare o sviluppare una nuova start up. Il finanziamento si compone di una sovvenzione utilizzabile per coprire i costi di funzionamento e gli investimenti, e di un prestito rimborsabile attraverso un piano rateale. Le piccole e medie imprese, per aver accesso a questo tipo di agevolazione, devono essere iscritte al registro delle Start-up innovative e devono essere regolarmente costituite. Devono inoltre disporre del riconoscimento del Seal of Excellence e nei 3 anni antecedenti alla richiesta di finanziamento devono aver impiegato almeno il 10% dei costi di esercizio, in ricerca e sviluppo dell’azienda stessa. Anche questo bando non ha una scadenza precisa, ma sarà attivo fino ad esaurimento fondi. Per accedervi basterà seguire la procedura sulla piattaforma del Sistema Puglia al sito http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/tecnonidi.

Per l’avvio di nuove start up, grazie a questo finanziamento, i richiedenti potranno di beneficiare di fondi da 25 mila euro a 35 mila euro, a seconda dello spessore e dell’importanza del progetto. InnoAid è un altro bando della regione Puglia che si rivolge a nuove start up ed imprese innovative. Gli obiettivi dell’iniziativa sono innanzitutto mettere le aziende nella condizione di poter ampliare i propri strumenti tecnologici, al fine di migliorare la produzione d’impresa. Grazie a questi fondi potranno essere impiegate all’interno delle aziende, nuove tecnologie in grado di sviluppare nuovi servizi e prodotti innovativi. Il bando è aperto per tutte le micro, medie e piccole imprese che hanno sede in Puglia. Le imprese possono avere accesso ai fondi sia singolarmente che in gruppi comprendenti almeno 3 aziende. Si tratta di un’agevolazione a fondo perduto del 45% dell’intero investimento. La cifra massima che potrà essere concessa ai beneficiari sarà di 305 mila euro. Questo, come quelli sopraindicati, è un bando a sportello, dunque non ha una scadenza specifica.

Finanziamenti agricoli Regione Puglia 2021

L’agricoltura è uno dei settori commerciali che dopo l’era industriale e al giorno d’oggi, è passato in secondo piano. Si acquistano sempre più prodotti industriali e le piccole imprese vanno sempre più a scomparire. A tal proposito esistono anche il Puglia dei finanziamenti agricoli, che nel 2021 possono dare un grande aiuto economico agli agricoltori e alle loro aziende. Ad esempio un finanziamento di questo genere è il bando ‘Operazione 4.1.A Investimenti nelle aziende agricole’ del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Questo è stato pensato per tutte le imprese del settore agricolo che hanno bisogno di un sostegno economico per realizzare investimenti materiali o immateriali, con lo scopo di incrementare la competitività, la redditività e la sostenibilità. I fondi potranno essere sfruttati per l’acquisto di attrezzature, macchinari o impianti in grado di aumentare la qualità del prodotti finale ed ammortizzare i costi dell’azienda. Il prestito potrà essere utilizzato per la riconversione delle produzioni agricole, per interventi volti a tagliare lo spreco di acqua dovuto ad un sistema idrico inefficiente, o per un incremento e un miglioramento di quest’ultimo. Gli stessi fondi potranno essere impiegati per l’introduzione in azienda di fonti di energia rinnovabile, dunque per qualsiasi intervento volto a ridurre l’approvvigionamento energetico da fonti fossili; per migliorare inoltre le attività di produzione aziendale e la sostenibilità ambientale. Per questo finanziamento sono stati stanziati 35.000.000,00 di euro per le aziende agricole singole o per associazioni di agricoltori che intendono migliorare la loro posizione lavorativa. E’ possibile fare la domanda sul sito della regione Puglia entro e non oltre il 25 luglio 2021. Basterà compilare l’EIP, procedere con l’invio telematico e attendere i risultati delle proposte considerate valide, che saranno pubblicati sempre sul sito della regione. I progetti singoli, se idonei, potranno ottenere un finanziamento minimo di 3 mila euro e uno massimo pari 3.000.000 di euro. I progetti collettivi, invece, potranno usufruire un prestito di minimo 100 mila euro, e di massimo 4.000.000 di euro. Non è possibile presentare un business plan con spese superiori a 3.000.000 di euro per i progetti singoli, e superiori a 4.000.000 di euro per quelli collettivi. Grazie al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, in questi anni la regione ha pubblicato diversi bandi legati al settore agricolo. Un esempio è il ‘Bando Sottomisura 4.1 Operazione C’ a sostegno delle aziende olivicole della zona infetta a causa della Xylella fastidiosa. Lo scopo è quello di incrementare la produttività, la competitività e la sostenibilità di queste realtà agricole. Il portale regionale EIP è stato avviato per la presentazione delle  domande alle ore 12 del 15 aprile 2021, e sarà possibile usufruirne inviando la propria richiesta di finanziamento, fino alle ore 12 del 20 giugno 2021. Gli interventi ammessi con questo tipo di finanziamento sono molto simili a quelli dell’Operazione 4.1.A di cui abbiamo parlato in precedenza. Il prestito potrà essere utilizzato per l’introduzione in azienda di fonti di energia rinnovabile, dunque per qualsiasi intervento volto a ridurre l’approvvigionamento energetico da fonti fossili. Gli stessi fondi potranno essere impiegati per migliorare le attività di produzione aziendale e la sostenibilità ambientale.

O ancora per la riconversione delle produzioni agricole, per interventi volti a tagliare lo spreco di acqua dovuto ad un sistema idrico inefficiente, o per un incremento e un miglioramento di quest’ultimo. E’ importante che le aziende agricole facenti domanda siano ‘in attività’, che non si tratti di imprese in difficoltà e che non abbiano commesso alcun danno all’Unione Europea e allo stato italiano. Infine devono essere aziende che oltre a trovarsi nella zona indicata, devono possedere una dimensione economica non inferiore a 8.000,00 euro, di cui almeno 2.000,00 mila devono risalire agli oliveti da olio.

Finanziamenti europei 2021 per la Regione Puglia

Spesso i finanziamenti arrivano direttamente dell’Europa. L’Unione Europea stanzia periodicamente dei fondi rivolti ad incrementare tutte le regioni italiane e diverse categorie come: giovani, donne, disoccupati, giovani imprenditori e così via. Vediamo quali sono i finanziamenti 2021 per la regione Puglia, che arrivano dall’Unione Europea.

Grazie al programma di Bandi europei Horizon 2021, le piccole e medie imprese pugliesi nel 2021 possono usufruire di SME Instruments (SME – micro, small and medium-sized enterprises). L’articolo 22 del regolamento UE n.1291/2013 prevede che lo SME si rivolga alle PMI e abbia come fine ultimo, il sostegno di attività quali sviluppo, innovazione e ricerca dell’impresa stessa. Rientrano tra i beneficiari del finanziamento anche le PMI costruite da singole persone giuridiche residenti in uno stato membro dell’UE o in uno stato associato. Le PMI beneficiarie possono cooperare con organizzazioni di ricerca e università, o con altre imprese. Requisito fondamentale per aver accesso al finanziamento europeo SME Instruments, è che le PMI richiedenti siano innovative, abbiano un desiderio di crescita, sviluppo, e una forte ambizione a internazionalizzarsi. Anche i progetti presentati dovranno essere innovativi e avere un alto potenziale in termini di competitività. In più tutto il progetto dovrà essere affiancato da un ampio e dettagliato business plan che abbia alla base una forte strategia di marketing. Ciò che caratterizza lo SME Instruments, sono le open calls organizzate annualmente con 4 date di cut-off. Esse si dividono in 3 fasi: la Lump sum (somma forfettaria), la fase Grant (sovvenzione) e l’ultima fase nella quale vengono applicate misure di supporto per utilizzare al meglio i risultati del progetto. La prima fase serve ai fini di valutare concretamente l’idea progettuale e capirne il potenziale commerciale. La seconda fase, invece, è pensata per attività di R&D. Per quanto riguarda i contributi dell’Unione Europea, essi per i progetti che hanno avuto accesso alla fase 2, spazieranno da un minimo di 500 mila euro, fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro. Il progetto è finanziabile fino ad un massimo del 70%, Per proposte particolarmente impegnative con una consistente componente di studio e ricerca, l’Unione Europea può arrivare a finanziare il 100% dell’intero progetto. Dunque, in realtà possono essere presentate proposte con richieste di finanziamento superiori anche a 2,5 milioni di euro. In ogni momento è possibile presentare le proposte, che sono valutate in gruppi, secondo l’ordine di arrivo, alla fine di ogni scadenza intermedia. SME Instruments fornisce un servizio di coaching e tutoraggio lungo tutto il periodo di valutazione delle 3 fasi. In particolare nella fase 1 i beneficiari potranno ricevere

fino a 3 giorni di coaching, mentre per la fase 2 sono previsti fino a 12 giorni di coaching. I partecipanti non hanno l’obbligo di ricoprire tutte le 3 fasi sopraindicate. Qualora la fase 2 si concluda con successo, i richiedenti potranno usufruire di ulteriori benefici e vantaggi, come ad esempio molti dei servizi ENN. Questi serviranno in particolar modo durante la fase 3 al momento della commercializzazione del prodotto ideato. Durante la fase 2, tutti i costi in preventivo dovranno essere dichiarati. Dovranno essere indicati i costi diretti, come ad esempio viaggi, materiali o attrezzature. Il beneficiario dovrà dichiarare i costi diretti di subappalto, i costi di personale ed i costi indiretti.

Turismo in Puglia 2021: tutti i finanziamenti e le agevolazioni

Anche il turismo è uno dei settori nel quale chi possiede un’attività commerciale può usufruire di agevolazioni e finanziamenti. La Puglia è una regione nota per il mare e per il turismo estivo, basti pensare alle meravigliose spiagge e strutture del Salento. A tal proposito chiunque desideri aprire una nuova attività, inerente alla ristorazione, al settore alberghiero, o ancora alle strutture balneari e a qualsiasi cosa che abbia a che fare con il turismo, può richiedere di usufruire dei fondi che la regione Puglia stanzia a tale scopo. Relativamente al settore del turismo la Puglia per il 2021 ha presentato la ‘Misura PIA Turismo’. Si tratta di alcuni fondi stanziati per risollevare aree urbane inquinate o degradate e per la costruzione di strutture congressuali, sportive, ricettive, culturali e ricreative. Il bando è rivolto a piccole, medie e grandi imprese.

Nel caso delle piccole imprese, sono previsti finanziamenti di almeno 1 milione di euro e non superiori a 20 milioni di euro. Le medie imprese dovranno presentare programmi di finanziamento di importo minimo pari a 1 milioni di euro, e di importo massimo di 30 milioni di euro. Infine, le grandi imprese dovranno presentare programmi di finanziamento di importo minimo pari a 3 milioni di euro, e di importo massimo di 40 milioni di euro. I contribuiti in conto capitale previsti ammontano ad un massimo del 50% dell’intera spesa. I beneficiari di PIA Turismo, potranno sfruttare i fondi per la ristrutturazione di strutture già esistenti, l’ampliamento o la costruzione di nuove attività turistico alberghiere. Più nello specifico i fondi potranno essere utilizzati per l’ammodernamento, il risanamento, il restauro o il consolidamento di strutture ‘tipiche’ come ad esempio trulli, masserie, edifici rurali, fortificazioni o torri antiche. Questi potranno essere riconvertiti in strutture alberghiere o turistiche. I fondi potranno essere utilizzati anche per la realizzazione di ‘servizi funzionali’, che siano strettamente legati alla struttura turistico-alberghiera principale, e che siano atti a migliorarne la qualità e l’efficenza. Per servizi funzionali si intendono: le terme, la piscina, attrezzatura e servizi per la nautica, market, bar e ristoranti ad uso esclusivo della clientela dell’hotel e delle strutture, centri benessere e palestre, attrezzature volte all’accoglienza di disabili, anziani e bambini, impianti ricreativi, garage, parcheggi per gli ospiti e per i dipendenti, sale da ballo, discoteche, impianti sportivi, sale giochi e così via.

C’è poi un’altra agevolazione destinata alle imprese pugliesi che operano nel settore turistico. Si tratta di alcuni aiuti finanziari pensati per le piccole e medie imprese turistiche. Possono fare domanda coloro i quali hanno un progetto di un budget minimo di 30 mila euro e di massimo 2 milioni. Gli interventi ammessi sono l’ammodernamento, la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture turistico-alberghiere. Inoltre è possibile investire i fondi nella realizzazione di approdi turistici, nel recupero e nel restauro di immobili che possiedono particolari caratteristiche architettoniche e storiche, e nella realizzazione o nella ristrutturazione di strutture balneari. Più nello specifico possono far richiesta di finanziamento le piccole imprese che hanno meno di 50 dipendenti con un totale di bilancio o un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro. Le medie imprese devono avere meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio che non superi i 43 milioni di euro annui. Ad ogni impresa che risulterà idonea al finanziamento, verrà erogato anche un contributo aggiuntivo in conto impianti. Questo sarà pari al 20% dell’intero finanziamento in caso di piccole e medie imprese, con la differenza che l’importo massimo erogabile per le piccole aziende è di 200.000,00 euro, mentre le medie imprese potranno usufruire di un importo massimo di 400.000,00 euro. Il bando è aperto fino ad esaurimento risorse.

Finanziamenti per l’imprenditoria femminile Regione Puglia 2021

Nonostante nel 2021 la donna abbia acquistato pari diritti dell’uomo, in alcuni casi resta comunque svantaggiata ed impossibilitata nella realizzazione dei propri progetti. Ad esempio, il genere femminile, a differenza di quello maschile, è meno favorito nei posti di lavoro, in quanto la donna ha la possibilità di rimanere incita. Una gravidanza implica un periodo di maternità e costi maggiori per i datori di lavoro. In più il lavoro di mamma, spesso sottovalutato, può in alcuni casi essere un impedimento alla donna nel realizzare i suoi sogni e nell’affermarsi come lavoratrice autonoma e in carriera. Può succedere che all’interno di una famiglia sia solo l’uomo a lavorare e la donna non abbia una personale possibilità economica per sviluppare la propria impresa. Per questa ragione la regione Puglia nel 2021 ha stanziato dei prestiti rivolti appositamente all’imprenditoria femminile. Vediamo di cosa si tratta.

Fino al 31 luglio 2021 sono attive delle agevolazioni finanziarie pensate per imprese costituite, per oltre metà dei soci, quote di partecipazione incluse, da donne o da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Tali aziende, anche nel caso di cooperative, non dovranno essere costituite in forma societaria da più di 12 mesi. Le donne dell’azienda, a differenza dei giovani, potranno avere qualsiasi età. Sono previsti dei fondi che possono coprire fino ad un massimo del 75% dell’intero investimento aziendale. Si tratta di un mutuo a tasso zero con un importo massimo di investimento pari a 1,5 milioni di euro. Il piano di rimborso si costituisce di rate semestrali, ed ha una durata massima pari ad 8 anni. Il restante 25% dell’investimento complessivo, dovrà essere coperto con i fondi societari. Il finanziamento potrà essere utilizzato per ristrutturazioni edili, acquisto di hardware e computer, di nuova tecnologia utile all’impresa, per la ristrutturazione di impianti termo-idraulici o elettrici, per l’acquisto di macchinari o nuove tecnologie digitali, per l’installazione o l’acquisto di impianti come ad esempio cappe aspiranti o arredamenti. Nel finanziamento non è invece ammesso l’acquisto di terreni o fabbricati e capannoni. I fondi potranno essere sfruttati per l’acquisto di brevetti, marchi e licenze, per consulenze specialistiche, studi di impatto ambientale, di fattibilità, di direzione e progettazione dei lavori. Dalla concessione del finanziamento non dovranno trascorrere più di 24 mesi. Terminato questo periodo non sarà più possibile utilizzare i contributi ricevuti. La presentazione della domanda può avvenire soltanto in forma telematica, attraverso il portale di Invitalia (Agenzia nazionale del Ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Solitamente le donne sono molto esperte di trucco e cosmesi, ed in molti casi ne fanno il loro lavoro. C’è un contributo nel 2021, pensato appositamente per le imprese pugliesi che operano nel settore della cosmesi e delle creme. Si tratta di un bonus volto a coadiuvare degli investimenti per la ricerca e lo sviluppo in questo settore, prettamente al femminile. Le imprese che riusciranno ad accedervi potranno usufruire di agevolazioni fiscali e un credito di imposta fino ad un massimo del 25% delle spese ammissibili, il tutto fino ad un massimo del 50% dell’intero investimento. I fondi dovranno essere sfruttati per incrementare lo studio e la ricerca da parte del personale aziendale, attraverso cosi di approfondimento, corsi universitari o tenuti da enti di ricerca o da piccole e medie imprese indipendenti. L’ammontare massimo del bonus per ogni beneficiario e per ogni anno, è di 5 milioni di euro. Purché questo possa essere realizzato devono sussistere due condizioni: l’investimento annuale in ricerca e sviluppo da parte dell’azienda deve essere pari ad almeno 30000 euro. La seconda opzione è che si tratti di una spesa incrementale. Non c’è una data di scadenza di tali agevolazioni, bensì il bando sarà attivo fino ad esaurimento fondi.

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