Finanziamenti Regione Liguria 2021: a fondo perduto, europei, regionali, agricoltura e B&B

Scopriamo quali sono i finanziamenti della regione Liguria disponibili in questo 2021: non tutti lo sanno, ma per favorire la nascita o lo sviluppo di determinate attività ogni tanto vengono lanciati dei bandi relativi ai finanziamenti stanziati a livello europeo, nazionale o regionale. Si tratta di una grande opportunità per chi, ad esempio, sogna di dare vita ad una nuova impresa: per realizzare progetti di questo tipo infatti è necessario poter disporre di un determinato capitale, ma non tutti riescono ad accedere ai classici prestiti erogati da istituti bancari e società finanziarie. Tra i finanziamenti nella regione Liguria (erogati grazie a fondi europei, italiani o regionali) ci sono anche quelli dedicati al mondo dell’agricoltura e a chi vuole aprire un B&B, anche se l’attenzione di molti è rivolta ai contributi a fondo perduto.

Finanziamenti a fondo perduto Regione Liguria 2021

I finanziamenti a fondo perduto sono quelli che non prevedono la restituzione del capitale erogato (in tutto o in parte): si tratta di una soluzione particolarmente favorevole per i beneficiari, quindi c’è sempre molta attenzione sui bandi che fanno riferimento a questo tipo di agevolazioni. Il primo finanziamento nella regione Liguria a fondo perduto di cui parliamo è quello relativo alla registrazione di marchi comunitari e internazionali: le imprese che possiedono determinati requisiti (devono essere di micro, piccole o medie dimensioni, hanno sede legale in Italia, sono regolarmente iscritte al Registro delle imprese e non sono in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali) e che sono titolari di uno o più marchi possono richiedere un contributo a fondo perduto pari all’80% (90% per Stati Uniti e Cina) delle spese sostenute per la progettazione del marchio, per l’assistenza al deposito effettuata da un consulente, per le ricerche di anteriorità, per l’eventuale assistenza legale e per le tasse di deposito.

C’è anche il contributo a fondo perduto per il sostegno del commercio equo e solidale: può essere richiesto da tutte le Organizzazione che sono iscritte all’Elenco Regionale delle Organizzazione del Commercio Equo e Solidale; il contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione di progetti relativi al sostegno delle iniziative di sensibilizzazione e divulgazione, delle iniziative di formazione per giovani operatori e per le iniziative di sostegno a progetti educativi nelle scuole. Le spese ammissibili sono quelle di produzione del materiale informativo sull’iniziativa, quella per la localizzazione dell’iniziativa, quella per l’utilizzo di personale e risorse esterne, quelle per il trasporto del materiale.

Tra i finanziamenti nella regione Liguria a fondo perduto c’è anche quello che interesse le edicole in punti di vendita esclusivi: le edicole attive (in forma singola o aggregata) che sono iscritte al Registro delle imprese, che hanno sede legale in Liguria e hanno la dimensione di micro o piccola impresa possono accedere ad un contributo del 60% su investimenti tra i 2.500 e i 10.000 euro destinati a

  • opere sulla struttura dei punti vendita
  • dotazione informatiche per l’erogazione si informazioni e servizi ai clienti
  • acquisto di strumentazioni, macchinari o attrezzature funzionali a migliorare e ampliare i servizi offerti (con particolare attenzione al settore dell’informazione turistica).

Per maggior i informazioni su questo bando si può consultare il sito ufficiale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (www.liguria.cna.it), dove presto verranno puvbblicati anche i bandi relativi ai finanziamenti nella regione Liguria a favore del piccolo commercio, dei bar e della ristorazione.

Finanziamenti europei regione Liguria 2021: i fondi dall’Europa

Molti dei finanziamenti disponibili nella regione Liguria del 2021 sono legati ai fondi che vengono stanziati dall’Europa: tra le pagine del sito ufficiale della Regione (raggiungibile all’indirizzo internet www.regione.liguria.it) c’è la sezione dedicata agli affari e ai fondi europei. È molto interessante la pagina relativa al Programma Operativo per l’utilizzo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR): il programma rappresenta lo strumento più importante per il sostegno all’occupazione e il rilancio dell’economia. L’80% delle risorse disponibili per la Liguria devono essere impegnate per almeno l’80% nei cosiddetti Obiettivi Tematici indicati dalla Commissione Europea (Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; agenda digitale; competitività delle piccole e delle medie imprese; energia sostenibile e qualità della vita).

Tra i bandi all’interno del POR FESR 2014-2020 c’è quello relativo alle operazioni di credito agevolato e garantito; si tratta di una serie di strumenti finanziari destinati a sostenere le imprese del settore artigiano. Il bando è gestito da Artiginacassa SpA e possono presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni le imprese artigiane (anche consorzi e cooperative) e le imprese iscritte al Registro delle Imprese entro 12 mesi dalla presentazione della domanda stessa. Il regolamento è suddiviso in due parti:

  1. la prima parte riguarda la concessione congiunta per operazioni di credito agevolato e garantito: è previsto il contributo in conto capitale per le operazioni di credito a favore delle imprese artigiane (l’importo è pari agli interessi calcolati su un piano di ammortamento sviluppato sulla base di un tasso del 2,00%) e il contributo dello 0,5% annuo del finanziamento agevolato (fino ad un massimo di cinque anni) a riduzione del costo della garanzia Confidi. Le imprese che hanno ottenuto il marchio Artigiani in Liguria o che hanno unità lavorative nell’entroterra possono avere un contributo in conto capitale pari al 30% dell’importo finanziato, fino ad un massimo di 10.000 euro.
  2. La seconda parte riguarda le operazioni di locazione finanziaria agevolata: è previsto un contributo in conto canoni sulle locazioni finanziarie a favore delle imprese artigiane, con importo pari agli interssi calcolati su un piano di ammortamento sulla base4 di un interesse del 2,00% e il contributo dello 0,5% annuo del finanziamento agevolato (fino ad un massimo di cinque anni) a riduzione del costo della garanzia Confidi. Le imprese che hanno ottenuto il marchio Artigiani in Liguria o che hanno unità lavorative nei Comuni non costieri possono avere un contributo in conto capitale pari al 30% dell’importo finanziato, fino ad un massimo di 10.000 euro.

Finanziamenti regionali 2021 in Liguria: quali sono, importi e requisiti

Sempre tra le pagine del sito ufficiale della Regione è possibile trovare tutti i dettagli relativi ai finanziamenti della regione Liguria. Rientra tra questi il bando relativo agli incentivi alle micro, piccole e medie imprese, ad altri soggetti, reti e consorzi operanti a favore del settore del turismo per lo sviluppo di servizi turistici innovativi. La Regione Liguria ha stanziato una dotazione complessiva di 700.000 euro: vengono concessi finanziamenti tra i 10.000 e i 50.000 euro senza richiesta di garanzie (basta la dichiarazione della banca che attesta la disponibilità di liquidità pari ad almeno il 20% del piano di intervento che è stato presentato), ma se viene richiesto un anticipo il soggetto beneficiario dovrà presentare la documentazione a garanzia dell’importo anticipato. La domanda può essere presentata da micro, piccole e medie imprese, da altri soggetti economici (in partenariato con almeno altri due soggetti economici che operano in Liguria), dalle reti di impresa e dai consorzi. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare e migliorare i servizi turistici (anche quelli innovativi con le nuove forme di turismo); le domande possono essere inoltrate solo online tramite il sito www.filse.it.

C’è poi il Fondo Strategico Regionale, ovvero lo strumento finanziario di capitale di rischio utile al sostegno della crescita e dello sviluppo delle piccole e medie imprese liguri. I destinatari sono appunto le piccole e le medie imprese che operano sul territorio della regione Liguria che hanno la forma di società di capitale e che

  • non hanno operato in nessun mercato;
  • operato in un mercato da non più di sette anni (a partire dalla prima vendita commerciale);
  • hanno bisogno di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio superiore al 50% del fatturato medio annuo degli ultimi cinque anni.

Per ogni impresa beneficiaria la soglia minima di investimento è di 50.000 euro e ad ogni investimento del fondo deve corrispondere l’investimento congiunto di uno o più investitori privati pari al 50% o al 60% del finanziamento del rischio concesse all’impresa. Le richieste possono essere inoltrate online tramite il sito web www.liguriacapital.it, ma dal 28 marzo si può trasmettere la richiesta anche offline.

Finanziamenti regione Liguria per l’agricoltura 2021

Non mancano ovviamente i finanziamenti della regione Liguria destinati al mondo dell’agricoltura. A questo proposito possiamo segnalare il bando che fa riferimento ai contributi a fondo perduto per il primo insediamento di giovani agricoltori: con il termine giovane agricoltore si intende quella persona di età tra i 18 e i 40 anni che possiede delle qualifiche e delle competenze professionali adeguate e che intende insediarsi per la prima volta in qualità di capo di un’azienda agricola. Il premio base dell’agevolazione è di 18.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi le eventuali maggiorazioni (per il disagio socio-economico vengono assegnati 4.000 euro per gli insediamenti in aziende con sede in comuni di seconda fascia, 6.000 euro per i comuni di terza fascia e 8.000 euro per i comuni di quarta fascia, poi ci sono ulteriori 8.000 euro per chi si insedia in aziende con almeno il 50% dei terreni che non viene coltivato da almeno 5 anni o condotte in precedenza da soggetti senza vincoli di parentela fino al terzo grado con il subentrante).

Si può parlare anche del bando relativo alle misure di sostegno agli investimenti nelle aziende agricole. I beneficiari sono le imprese agricole singole e associate che intendono realizzare investimenti strutturali e le finalità dell’agevolazione sono:

  • migliorare l’efficienza economica dell’azienda;
  • accrescere il valore aggiunto dell’azienda con la trasformazione e la vendita diretta dei prodotti aziendali;
  • migliorare le condizioni di sicurezza del lavoro;
  • migliorare le prestazioni ambientali (risparmio energetico e idrico, difesa del suolo dall’erosione, riduzione di emissioni inquinanti).

Il contributo è pari al 40% delle spese ammissibili; la percentuale sale di un ulteriore 10% se le imprese sono condotte da giovani con meno di 40 anni e insediati da meno di 5 anni, in caso di investimenti collettivi e progetti integrati, se gli investimenti riguardano zone soggette a vincoli naturali o di altro tipo.

Finanziamenti regione Liguria per B&B 2021

Esistono finanziamenti nella regione Liguria che possono essere richiesti anche da chi desidera aprire un Bed and Breakfast: tra le soluzioni più interessanti ci sono i bandi gestiti da Invitalia. Con Nuove Imprese a Tasso Zero vengono finanziate i progetti imprenditoriali delle imprese composte prevalentemente da giovai fino ai 35 anni o da donne di ogni età. Come si può intuire dal nome l’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero che può coprire fino al 75% delle spese ammissibili (per la parte restante il beneficiario dovrà ricorrere a risorse proprie o a prestiti bancari) per programmi di investimenti fino a 1,5 milioni di euro. Si può richiedere il finanziamento per aprire un B&B, ma non solo, visto che sono ammesse tutte le iniziative relative alla produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli), alla fornitura di servizi a persone ed imprese, al commercio di servizi e beni, al turismo. Il rimborso del finanziamento inizia solo quando si completa il piano di investimenti (fase da ultimare entro due anni dalla firma del contratto) e può durare fino a 8 anni, con rate semestrali posticipate. Le spese ammissibili sono quelle per l’acquisto del terreno (solo per le attività di produzione dei beni e trasformazione dei prodotti agricoli, con limite massimo ammissibile del 10%), per le opere murarie (limite del 70% per le attività legate al turismo, limite del 40% per tute le altre attività), per impianti, macchinari e attrezzature (nessun limite per tutte le attività), per brevetti, marchi e licenze (20% per tutte le attività), per servizi ICT (20% per tutte le attività), per la formazione (%% per tutte le attività), per le consulenza (5% per tutte le attività) e per i programmi informatici (100% per tutte le attività).

Si può ottenere un finanziamento nella regione Liguria per aprire un B&B anche tramite SelfiEmployment, l’iniziativa pensata per i giovani NEET che intendono dar vita a piccole iniziative imprenditoriali. Grazie a questo fondo è possibile ottenere senza garanzie dei prestiti agevolati senza interessi rimborsabili in 7 anni con il pagamento delle rate mensili che inizia a partire dal sesto mese successivo alla concessione del finanziamento. A seconda del valore del piano di investimento si possono ottenere

  • da 5.000 a 25.000 euro con il microcredito;
  • da 25.001 a 35.000 euro con il microcredito esteso;
  • da 35.001 a 50.000 euro con i piccoli prestiti.

Possiono richiedere il finanziamento i giovani che hanno un’età tra i 19 e i 29 anni, che sono iscritti al programma Garanzia Giovani e che possono identificarsi come NEET (not in education, employment or trainig), ovvero devono essere senza lavoro e non devono essere impegnati in percorsi di studio o formazione professionale. Gli interessati devono presentare la domanda di prestito in forma di impresa individuale, società di persone o società cooperativa (con un massimo di 9 soci) già costituite da non più di un anno oppure non ancora costituite (in caso di ammissione all’agevolazione la costituzione deve avvenire entro 60 giorni), ma anche dalle società tra professionisti e dalle associazioni professionali costituite da meno di un anno ma inattive. Anche in questo caso è ampio delle attività finanziabili: possono essere finanziate iniziative imprenditoriali relative alla produzione di beni, alla fornitura di servizi e al commercio (anche in franchising); sono esclusi solo i settori della produzione primaria in agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura; abbiamo inserito SelfiEmployment tra i finanziamenti nella regione Liguria per aprire un B&B perché nel regolamento predisposto da Invitalia viene specificato che può essere richiesto anche per attività relative al turismo come alloggio, servizi e ristorazione.

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