Finanziamenti Regione Lazio 2019: a fondo perduto, europei, donne, start up, giovani, imprese, agricoltura e B&B

Diamo un’occhiata ai finanziamenti nella regione Lazio disponibili in questo 2019: per dare vita ad una nuova attività oppure per poter realizzare determinati tipi di progetti è necessario poter contare su una somma di denaro abbastanza consistente.

Non sono molti quelli che possono contare su risorse proprie adeguate a questo tipo di investimenti, quindi nella maggior parte dei casi è necessario mettersi alla ricerca di qualcuno disposto a finanziare il progetto. Le banche e le finanziarie sono i primi soggetti che possono venire in mente, ma per accedere ai loro prestiti bisogna presentare dei precisi requisiti ed offrire delle garanzie non alla portata di tutti; per fortuna ci sono anche i bandi relativi ai finanziamenti nella regione Lazio: alcune di queste agevolazioni (possibili per lo più grazie ai fondi europei) vengono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto e vengono concesse per la realizzazioni dei più svariati progetti, dalle start up alle imprese, passando per le iniziative imprenditoriali lanciate da donne e giovani, anche nel settore dell’agricoltura e del turismo (ad esempio aprire un B&B).

Finanziamenti a fondo perduto regione Lazio 2019

Iniziamo questo percorso tra i finanziamenti nella regione Lazio parlando dei contributi a fondo perduto, ovvero quelle agevolazioni che non prevedono la restituzione (totale o parziale) del capitale erogato. Per conoscere i bandi aperti in questo 2019 è possibile fare un salto sul sito di Lazio Innova, l’ente strumentale della Regione Lazio che si occupa dell’erogazione di contributi a favore delle piccole e medie imprese (che rappresentano di fatto il volano dell’intero sistema produttivo laziale): oltre al bando Lazio Cinema International (che ha la finalità di sostenere gli investimenti nelle coproduzioni che prevedono la compartecipazione dell’industria laziale con quella estera e la realizzazione di opere che possano dare maggiore visibilità internazionale alle mete turistiche laziali) e al Fondo in favore dei lavoratori e delle imprese dell’indotto del settore dell’Aeromobile c’è la misura Pre Seed, il cui obiettivo è il sostegno alla creazione e allo sviluppo di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenze e alle iniziative di spin-off da ricerca.

In questo caso si parla di un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% delle spese ammissibili (realmente sostenute e rendicontate); il contributo può arrivare fino al 100% dell’apporto di capitale che è stato fornito dai soci (minimo 10.000 euro e massimo 30.000 euro o 40.000 euro se ci sono investitori terzi e indipendenti che hanno portato almeno 10.000 euro). Nel caso di spin-off della ricerca il contributo è pari alla somma del valore del lavoro fornito dai soci innovatori durante il primo anno e del valore dell’apporto di capitale (la somma non può essere inferiore ai 10.000 euro e non può andare oltre i 100.000 euro). La start up innovativa può essere considerata spin-off della ricerca solo se uno dei soci innovatori ha un titolo di studio pari al livello 6 ISCED (oppure nei 6 anni precedenti abbia lavorato per almeno 36 mesi come ricercatore) e il progetto di avviamento deve valorizzare gli esiti della sua attività di ricerca. Le spese ammissibili al finanziamento sono quelle legare al progetto di avviamento (spese di costituzione, investimenti, costo del personale e altre spese) che devono essere sostenute entro 12 mesi dal momento della firma dell’atto di impegno. Le domande devono essere trasmesse tramite la piattaforma di GeCoWEB.

Finanziamenti start up regione Lazio 2019

Usciamo dall’argomento dei contributi a fondo perduto, ma restiamo in ambito di start up: tra i finanziamenti nella regione Lazio possiamo infatti inserire il bando Smart&Start Italia gestito da Invitalia. L’obiettivo è quello di sostenere la nascita e la crescita di start up innovative su tutto il territorio nazionale, con il finanziamento dei progetti di valore tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro tramite la copertura delle spese di investimento e dei costi di gestione. Possono accedere al finanziamento le start up innovative che hanno un elevato contenuto tecnologico, che operano nel campo dell’economia digitale e che riescono a valorizzare i risultati della ricerca (ritorna il concetto di spin-off da ricerca di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente). Per essere considerata innovativa, la start up deve avere piccole dimensioni, deve essere stata costituita come società di capitali da non più di 60 mesi, deve offrire prodotti o servizi innovativi con alto contenuto tecnologico e deve avere un valore della produzione non superiore ai 5 milioni di euro. La domanda può essere presentata anche dai team di persone fisiche che vogliono costituire una start up innovativa in Italia (anche se sono stranieri o risiedono all’estero).

Con Smart&Start Italia le start up ammesse possono beneficiare di un mutuo a tasso zero che può coprire fino al 70% dell’investimento complessivo. La percentuale può arrivare all’80% se la start up  è costituita solo da giovani con meno di 36 anni o da donne, oppure se al suo interno c’è un dottore di ricerca italiano che vuole rientrare in patria dopo aver lavorato all’estero (per le start up che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno è previsto anche un contributo a fondo perduto, ma il Lazio non rientra in questo elenco). Per le start up che sono state costituite da meno di un anno è previsto un servizio di assistenza tecnico gestionale per la fase di avvio. La richiesta di finanziamento può essere fatta online tramite la piattaforma di Invitalia: dopo la registrazione si può compilare la domanda online, allegando il business plan e gli altri documenti richiesti.

Finanziamenti europei regione Lazio 2019: i fondi dall’UE

Molti dei finanziamenti nella regione Lazio vengono erogati grazie ai fondi europei: per avere una panoramica sulle agevolazioni legate a stanziamenti comunitari è possibile visitare il sito ufficiale di Lazio Europa, il portale dei finanziamenti regionali ed europei. Il Fondo rotativo per il piccolo credito ha una dotazione di 39 milioni di euro ed è dedicato alle micro, piccole e medie imprese (ma anche ai liberi professionisti e, per la sezione III, ai consorzi e alle reti di imprese) che hanno delle esigenze finanziarie di m modesta entità. L’obiettivo è quello di ridurre e semplificare le procedure relative all’istruttoria e all’erogazione del prestito. Il fondo è suddiviso in quattro sezioni:

  • I – settore manifatturiero
  • II – tutti i settori, con riserva per il commercio;
  • III – tutti i settori, ma solo per interventi volti al risparmio energetico
  • IV – interventi a favore di artigiani, società cooperative, turismo, botteghe storiche, trasporto non di linea.

Stiamo parlando di un finanziamento a tasso zero di importo compreso tra i 10.000 euro e i 50.000 euro, con durata tra i 12 e i 60 mesi; il rimborso avviene tramite il pagamento di rate mensili costanti e posticipate. Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese ammissibili , ma il costo totale del progetto non può essere inferiore ai 10.000 euro. Per accedere all’agevolazione è necessario inoltrare la richiesta online tramite il sito www.farelazio.it.

C’è anche il Fondo Innova Venture, che ha una dotazione di 20 milioni di euro da investire nel capitale di start up e piccole e medie imprese del Lazio: l’obiettivo è quello di far nascere, crescere e consolidare i progetti imprenditoriali all’interno della regione. I destinatari della misura solo le piccole e medie imprese (che non abbiano operato in alcun mercato, che non abbiano effettuato la prima vendita commerciali da più di sette anni o che richiedano investimenti in quasi equity o equity per importi che sono superiori alla loro media di fatturato degli ultimi cinque anni) e i promotori di PMI ancor da costituire. Il Fondo investe insieme ai co-investitori privati ed indipendenti nel capitale di rischio di start up ed imprese. A seconda dei casi, i co-investitori provati devono fare un investimento pari almeno al 30%, al 40% o al 60%. Le proposte (inviate via PEC dopo aver compilato i moduli presenti sulla piattaforma GeCoWEB del sito www.lazioinnova.it) vengono valutate da un Comitato di Investimento Indipendente, che sceglie gli investimenti in base a logiche commerciali e ai ritorni finanziari attesi.

Merita uno sguardo anche il bando Digital Impresa Lazio, il cui obiettivo è quello di rinforzare la competitività del sistema produttivo della regione tramite la promozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico; i beneficiari sono le piccole e media imprese in forma singola e i liberi professionisti con partita IVA che hanno (o porteranno) la loro sede operativa nel Lazio. I progetti ammissibili sono quelli che prevedono l’adozione di sistemi digitali o soluzioni tecnologiche (digital marketing, e-commerce, punto vendita digitale, prenotazione e pagamento, stampa 3D, internet of things, amministrazione digitale, logistica digitale, sicurezza digitale, sistemi integrati). I progetti devono avere un valore di almeno 7.000 euro e massimo 25.000 euro; l’agevolazione viene concessa in regime De Minimis come contributo a fondo perduto pari al 70% del valore del progetto ammesso. Le domande possono essere inviate online tramite la piattaforma GeCoWEB del sito www.lazioinnova.it e i progetti vengono valutati da una Commissione Tecnica.

Finanziamenti regione Lazio per imprese 2019

Come abbiamo visto finora (e come vedremo anche nei paragrafi seguenti), sono tanti i finanziamenti nella regione Lazio che vengono erogati a favore delle imprese. Bisogna fare un discorso a parte per Fondo Futuro, la misura lanciata per sostenere i progetti di autoimpiego, la nascita di nuove imprese o la realizzazione di nuovi progetti da parte di imprese già esistenti.. Possono accedere al Fondo le microimprese già esistenti e quelle ancora da costituire e i titolari di Partita IVA che hanno difficoltà ad accedere al tradizionale credito bancario. L’intervento sarà attivo fino al 2023, con le risorse che vengono suddivise in annualità ed erogate seguendo dei criteri di priorità (fasce di età e di reddito, partecipazione a progetti regionali, lavoratori svantaggiati, donne). Le imprese ammesse possono beneficiare di prestiti agevolati tra i 5.000 e i 25.000 euro, con un tasso di interesse dell’1% e una durata massima di 84 mesi. Il progetto presentato dovrà essere realizzato entro un anno dall’ottenimento del prestito.

Le spese ammissibili sono quelle relative alla costituzione della società, le spese di funzionamento, il costo del personale e gli investimenti. Per accedere alle risorse di Fondo Futuro bisogna inviare l’apposito modulo di domanda debitamente compilato all’indirizzo di posta elettronica certificata di uno degli enti erogatori convenzionati (tra cui Artigiancasssa, BCC Roma, Cofiter, Fdimpresa, Microcredito Italiano); l’elenco completo degli enti erogatori e dei relativi indirizzi PEC si può trovare sulle pagine del sito di Lazio Innova. Una quota del Fondo viene è stato destinato alla misura Liquidità Sisma, che consente alle imprese già operanti nel cratere sismico del Lazio di ottenere dei finanziamenti a tasso zero tra i 5.000 e i 10.000 euro per la copertura del fabbisogno di liquidità.

Finanziamenti per imprese femminili regione Lazio 2019: bandi agevolati per le donne

Tra i finanziamenti nella regione Lazio ci sono anche quelli destinati alle donne che vogliono dar vita ad un nuovo progetto imprenditoriale. Sui siti istituzionali della Regione viene spesso ribadito che le imprese femminili meritano di essere le protagoniste del sistema produttivo del territorio anche per questo sono stati istituiti gli Sportelli Donna Forza 8, che si occupano di fornire tutte le informazioni sulle opportunità delle offerte dedicate alle donne a livello regionale, nazionale e comunitaria. È giunto alla sua quarta edizione il bando Innovazione Sostantivo Femminile, che utilizza circa 1,5 milioni di fondi europei per sviluppare le idee imprenditoriali innovativi proposte da libere professioniste e da micro, piccole e medie imprese la cui amministrazione è composta per almeno due terzi da donne. I progetti devono riguardare lo sviluppo di servizi, soluzioni o prodotti innovativi. Si possono finanziare progetti fino a 30.000 euro, con un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili. Le domande vanno inviate tramite la piattaforma GeCoWEB di Lazio Innova: i progetti vengono esaminati da una Commissione di Valutazione e quelli ritenuti idonei verranno finanziati seguendo l’ordine cronologico di arrivo della domanda.

Nel corso degli anni la regione Lazio ha lanciato varie iniziative a favore dell’imprenditoria femminile o più in generale per le opportunità di lavoro delle donne: tra le pagine del sito ufficiale dell’ente locale è possibile trovare anche quella Più Lavoro per Le Donne, dove sono riepilogate tutte le misure. Al momento i banche che sono elencati sulla pagina risultano essere chiuse, ma per non perdere le prossime opportunità vale la pena controllare periodicamente questo sito. Giusto per fare qualche esempio, tra i bandi lanciati in passato troviamo Per le mamme che cercano un lavoro (nuova opportunità per le mamme di figli minori che sono rimaste senza lavoro), Orientamento alle parti opportunità per l’abbattimento degli stereotipi di genere, Servizi finanziari e di accompagnamento a favore delle microimprese femminili, Conciliazione tempi di vita e di lavoro, Formazione per inoccupati e disoccupati. Un’altra opportunità per le imprenditrici può essere rappresentata da Nuove Imprese a Tasso Zero, il bando gestito da Invitalia di cui parliamo nel prossimo paragrafo.

Migliori finanziamenti regione Lazio 2019 per i giovani

Nuove Imprese a Tasso Zero è un incentivo dedicato alle donne e ai giovani che hanno intenzione di diventare imprenditori. Possono infatti ottenere il finanziamento le imprese che sono formate in prevalenza da giovani che hanno un’età tra i 18 e i 35 anni o da donne di ogni età. Per poter essere ammesse all’agevolazione le imprese devono essere costituite come società da non più di 12 mesi, ma possono presentare domanda anche i gruppi di persone che si impegnano a costituire la società entro 45 giorni dall’ammissione al finanziamento. Per sostenere la creazione di micro e piccole imprese composte da giovani o donne di ogni età con progetti che prevedono spese fino a 1,5 milioni di euro vengono erogati dei finanziamenti a tasso zero con importo massimo pari al 75% delle spese ammissibili (per il restante 25% gli aspiranti imprenditori dovranno ricorrere a risorse proprie oppure a finanziamenti bancari). Il rimborso del prestito inizia solo quando verrà completato il piano di investimenti (che va ultimato entro 24 mesi dalla firma del contratto) tramite il pagamento di rate semestrali posticipate. La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni.

Possono essere finanziate le iniziative imprenditoriali nei campi della produzione di beni nei settori di industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli, nella fornitura di servizi ad imprese e persone, nel commercio di servizi e beni e nel turismo. Tra le spese ammissibili ci sono l’acquisto di terreni (solo per le attività di produzione dei beni e di trasformazione dei prodotti agricoli), le opere murarie, gli impianti, i macchinari e le attrezzature, i brevetti, i marchi e le licenze, i servizi ICT, la formazione, le consulenze e i programmi informatici. Per presentare la domanda bisogna innanzi tutto registrarsi alla piattaforma online di Invitalia, poi sarà possibile accedere all’area riservata e compilare il modulo, allegando il business plan e tutta la documentazione richiesta. Per portare a termine la procedura è necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata e di una firma digitale. Non ci sono graduatorie e le domande vengono esaminate (prima con un controllo formale e poi con una valutazione di merito) in base all’ordine cronologico di arrivo.

Finanziamenti Agricoltura Regione Lazio 2019

I settori della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura sono esclusi dalla misura di cui abbiamo appena parlato. Per fortuna esistono dei finanziamenti nella regione Lazio che vengono erogati specificamente alle imprese attiva nel campo dell’agricoltura. Il riferimento principale è il PSR 2014-2020, ovvero il programma di sviluppo rurale: sul sito ufficiale della regione Lazio sono riepilogate tutte le misure e le agevolazioni dedicate al mondo dell’agricoltura. Tra i bandi aperti nel 2019 ci sono:

  • Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole, aiuti de minimis fino a 200.000 per gli agricoltori attivi in forma di micro e piccola impresa che intendono fare degli investimenti (con progetti fino a 500.000 euro) che prevedono interventi per la produzione e distribuzione di energia ottenuta con pompe di calore che sfruttano lo scambio termico con il sottosuolo, per la produzione e distribuzione di energia ottenuta con impianti di microcogenerazione/trigenerazione alimentati a biomasse, per la produzione e distribuzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici, per la produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti mini o micro eolici, per l’installazione di sistemi intelligenti di stoccaggio di energia termica o elettrica;
  • Pagamento al fine di adottare o mantenere pratiche e metodi di produzione biologica, destinata agli agricoltori attivi e alle associazioni di agricoltori che vogliono convertirsi o mantenere) metodi e pratiche di agricoltura biologica; gli impegni hanno una durata di 5 anni, i pagamenti massimi sono di 600 euro per ettaro per le colture annuali, 900 euro per ettaro per le colture perenni specializzate e di 450 euro per ettaro per altri usi dei terreni;
  • OCM Vino per la promozione in Pesi terzi, che prevede contributi fino al 50% dei costi relativi alla promozione delle aziende vitivinicole del Lazio nei Paesi extra europei (pubblicità, relazioni pubbliche, partecipazione a fiere, esposizioni e manifestazioni internazionali, campagne di informazione);
  • Formazione e acquisizione delle competenze, con una dotazione di due milioni di euro per promuovere il trasferimento delle conoscenze nel settore agricolo forestale e sostenere le azioni di formazione atte a migliorare l’efficienza e la competitività dell’impresa;
  • Miglioramento e ripristino della viabilità forestale extra aziendale, per finanziare investimenti relativi alla sistemazione e alla ristrutturazione delle strade forestali extra aziendali esistenti e permanenti, che sono soggette a pubblico transito.

Finanziamenti regione Lazio per aprire un B&B nel 2019

Abbiamo visto che ci sono molte opportunità anche per i giovani che vogliono lanciare una loro iniziativa imprenditoriale; uno dei sogni più ricorrenti è quello di aprire un bed and breakfast, quindi una delle domande più comuni è: esistono dei finanziamenti nella regione Lazio destinati a chi vuole aprire un B&B? La risposta è sì. Le attività legate al turismo (alloggio, servizi e ristorazione) rientrano tra quelle ammesse al finanziamento con SelfiEmployment, altra misura gestita da Invitalia. Con questo contributo è possibile dar vita ad iniziative in tutti i settori della produzione di beni, della fornitura dei servizi e del commercio (sono esclusi solo i settori della produzione primaria in agricoltura, la pesca e l’acquacoltura) grazie ai finanziamenti a tasso zero erogati sotto forma di microcredito (per progetti tra i 5.000 e i 25.000 euro), microcredito esteso (fino a 35.000 euro) e piccoli prestiti (fino a 50.000 euro); non è previsto il pagamento degli interessi, non servono garanzie e il rimborso con rate mensili dura 7 anni e inizia solo dopo 6 mesi dal momento della concessione del finanziamento.

Possono accedere a questo finanziamento per aprire un B&B nella regione Lazio (o avviare un’altra attività imprenditoriale tra quelle ammesse) solo i giovani che trovano il coraggio di mettersi in gioco e che  presentano i seguenti requisiti:

  • devono avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni
  • devono essere iscritti al programma Garanzia Giovani (chi intraprende il percorso di formazione e accompagnamento all’avvio dell’azienda riceve 9 punti di premialità sul punteggio, ma non è obbligatorio prendervi parte);
  • devono rientrare nella categoria dei NEET, ovvero non devono avere un lavoro e non devono essere impegnati in un percorso di studio o di formazione professionale.

Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma di Invitalia dalle imprese individuali, dalle società di persone e dalle società cooperative (con massimo 9 soci) non costituite (e da costituire entro 60 giorni dall’ammissione all’agevolazione) o costituite da meno di un anno e dalle associazioni professionali e le società tra professionisti costituite da meno di un anno.

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