Finanziamenti ISMEA 2021: prestiti agricoltura per acquisto terreni, come richiederli e requisiti

Per chi desidera acquistare un terreno agricolo o ha bisogno di un finanziamento da destinare alla propria attività agricola è possibile effettuare la scelta di richiedere un finanziamento all’ISMEA, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che mette a disposizione degli interessati diverse misure per agevolare l’acquisto e l’ampliamento dei terreni agricoli.

In questo articolo passeremo in rassegna tutte le informazioni necessarie per richiedere questa forma di credito ed i dettagli relativi alle tipologie di finanziamento.

Se si intende acquistare un terreno agricolo o si necessita di un finanziamento per la propria attività agricola, è possibile optare per la richiesta di un finanziamento della ISMEA: qui di seguito potrete trovare tutte le informazioni utili per richiederle il prestito e i dettagli di questa forma di credito.

Il mercato finanziario attuale mette infatti a disposizione moltissime soluzioni relative al mutuo d’acquisto di un terreno agricolo e in questo ambito occupano una posizione di primo piano i finanziamenti Ismea. L’Istituto servizi per il mercato agricolo alimentare stanzia ogni anno una ingente quantità di fondi destinati proprio all’acquisto e ampliamento di terreni agricoli da parte di giovani imprenditori del settore agricolo o da altri soggetti che siano intenzionati ad acquisire la qualifica nel campo della professione agricola. Ismea, attraverso questo tipo di finanziamento restituibile in forma rateale, acquista il terreno di cui il soggetto richiedente necessita. L’assegnatario del prestito, mediante il mutuo accesso grazie all’intervento dell’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, diventa così proprietario del lotto agricolo impegnandosi a restituire il capitate all’Istituto attraverso 30 rate annuali.

Cos’è Ismea e come funziona il finanziamento

L’Ismea, acronimo dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare è un ente che destina circa il 60% delle proprie disponibilità economiche proprio all’erogazione di capitali impiegati per l’acquisto e l’ampliamento di terreni agricoli. Tale forma di sostegno è lo strumento che permette a numerosi giovani imprenditori di dare vita e slancio a nuove attività agricole, permettendo loro di acquisirle mediante una serie di finanziamenti che coprono il costo del terreno o dei terreni. In seguito il costo complessivo dell’acquisto sarà restituito in seguito dal soggetto richiedente il finanziamento attraverso una formula che prevede una serie di rate dello stesso importo da versare a cadenza annuale. L’Ismea mette questo tipo di agevolazione a disposizione di giovani imprenditori che abbiano fino a 40 anni d’età al momento della presentazione della domanda, affinché essi possano effettuare l’acquisto e l’ampliamento di aziende agricole.

Il regolamento Ismea riguardo all’acquisto di terreni agricoli ed eventuali interventi per l’ampliamento degli stessi operati da giovani imprenditori del settore prevede che l’erogazione del prestito e quindi l’accesso al credito avvenga nell’osservanza integrale di criteri quali la redditività dell’impresa e il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali nonché del rispetto assoluto delle limitazioni disposte per il settore in questione sia a livello nazionale che comunitario. Tali credenziali verranno esaminate nel momento in cui ha luogo la presentazione della domanda finalizzata ad ottenere il credito per l’acquisto del terreno agricolo. Inoltre, i contraenti del prestito Ismea dovranno impegnarsi ad osservare le norme previste dal Regolamento (CE) n. 1257/99 in materia di sostegno allo sviluppo rurale. Qualora le condizioni relative alla disciplina in materia di rispetto dell’ambiente a dell’igiene e benessere degli animali previste dal regolamento comunitario testé citato non siano pienamente soddisfatte al momento della presentazione della domanda, esse dovranno raggiungere il pieno soddisfacimento ed giungere a completo adempimento nell’arco di tre anni dalla presentazione della domanda di acquisto del terreno agricolo.

L’iter di assegnazione di un finanziamento Ismea per l’acquisto di un terreno agricolo o per il suo ampliamento

L’Ismea, come abbiamo visto nei paragrafi qui sopra, mette a disposizione una liquidità economica di cospicua entità che ha la finalità di sostenere ed incentivare l’acquisto di terreni agricoli ed eventuali interventi di ampliamento degli stessi da parte di giovani imprenditori agricoli al di sotto dei 40 anni di età.
Ismea, dopo aver ricevuto le offerte di vendita da parte dei proprietari e le domande di acquisto dei giovani imprenditori (che possono accedere alla procedura attraverso appositi bandi pubblicati sul sito dell’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, www.ismea.it), effettua una prima “scrematura” delle candidature ai finanziamenti attraverso l’analisi e valutazione dei progetti imprenditoriali proposti proprio al fine di verificare l’esistenza dei requisiti necessari per accedere al finanziamento ed effettuare un sopralluogo tecnico, che ha lo scopo di giudicare l’idoneità ed il giusto prezzo dei terreni agricoli in vendita.

Tale sopralluogo è eseguito non solo dai periti e dai tecnici inviati da Ismea ma anche da una commissione tecnica e da funzionari legali rappresentanti della Regione nella quale sono situati i terreni agricoli di interesse e dei quali è in discussione l’acquisto. Al termine della visita a scopo valutativo dell’idoneità del terreno agricolo rispetto ai requisiti e parametri fissati a livello nazionale e comunitario, del suo costo e della fattibilità e possibilità di accensione di un mutuo, la Regione redige un documento tecnico-economico che attesta la possibilità della transazione e che dovrà in seconda istanza essere sottoposto ad Ismea per l’approvazione e la ratifica. Questo iter di controllo a scopo di concessione del finanziamento termina con l’ultima tappa, cioè la delibera, con cui si comunica l’esito del processo di assegnazione sia al soggetto assegnatario del prestito sia al proprietario del terreno oggetto di interesse. Dopo questa fase, l’Ismea è autorizzata a procedere con l’acquisto dei terreni, fornendo il capitale necessario e, di fatto, sostituendosi nel pagamento al soggetto richiedente il prestito.

Requisiti per l’accesso a finanziamenti Ismea per acquisto e ampliamento di un terreno agricolo

Nel paragrafo precedente abbiamo visto come per accedere ad un finanziamento dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare sono necessari dei precisi requisiti da parte del richiedente al fine di acquistare o ampliare il terreno agricolo d’interesse.

Infatti, al momento della presentazione della domanda occorre essere in possesso di alcuni dei seguenti requisiti: in primo luogo il richiedente deve essere un giovane imprenditore con età inferiore ai 40 anni età o, in alternativa, essere, al momento della presentazione della domanda un imprenditore agricolo a titolo principale o un coltivatore diretto di età inferiore ai 50 anni. Nel caso in cui soggetto richiedente under 40 non fosse già in possesso della qualifica di imprenditore agricolo al momento della presentazione della domanda, egli si impegna ad ottenere la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale o, in alternativa, di coltivatore diretto entro due anni dall’assegnazione del terreno da parte dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Inoltre è possibile presentare la domanda in qualità di cooperativa o piccola cooperativa agricola di conduzione composta da uno o più soci.

I finanziamenti erogati da Ismea presentano ovviamente anche delle limitazioni ben definite: la  concessione dei finanziamenti per interventi di acquisto o rivendita di terreni agricolo tra genitori e figli, ad esempio, non è in alcun modo prevista dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, fatti salvi i seguenti casi eccezionali, cioè qualora avvenga una successione in favore di eredi che prendano in carico la coltivazione e conduzione del terreno e in caso di prepensionamento del proprietario in favore di soggetti che gli subentrino nella conduzione e coltivazione del terreno.

Finanziamenti Ismea: la riserva di proprietà

Tutti gli imprenditori under 40 che beneficino dei finanziamenti Ismea hanno la possibilità di acquisire terreni agricoli attraverso una formula nota come vendita rateale con riserva di proprietà, ovvero la proprietà del fondo viene acquisita mediante il pagamento a rate del costo effettivo del terreno o dei terreni, con la riserva della proprietà a favore dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. In sostanza questa specifica agevolazione per l’acquisto e l’ampiamento di un terreno comporta, come abbiamo già rilevato, che il rimborso che seguirà il finanziamento erogato dall’ente sarà dilazionato attraverso un piano di ammortamento che potrà durare al massimo 30 anni, al termine dei quali il soggetto assegnatario del prestito acquisirà la proprietà del terreno, al momento del saldo dell’ultima rata prevista.

Perciò, i soggetti che facciano richiesta di un finanziamento dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare per effettuare la compravendita di un terreno agricolo ne diventeranno proprietario solo al momento dell’estinzione dell’ultima rata di rimborso del prestito. Inoltre, il periodo di decadenza dei benefici, il periodo ciò entro il quale è previsto il termine della rateizzazione del debito, è previsto in 5 anni, per la durata dei quali il soggetto assegnatario del prestito non potrà in alcun modo recedere dalla conduzione del fondo.

Obblighi e limitazioni dei finanziamenti Ismea

Abbiamo visto che sottoscrivendo un finanziamento per acquisto o ampliamento di un terreno agricolo il periodo di decadenza dei benefici è fissato in 5 anni. In quel lasso di tempo la vendita di detto terreno o il suo riscatto anticipato non possono essere effettuati. Contestualmente è da prevedere l’obbligo di conduzione diretta del terreno agricolo che avrà durata non inferiore ai 5 anni, mantenendo come assunto fondamentale che la destinazione del fondo non può che essere agricola. Il fondo agricolo ricevuto in assegnazione attraverso il prestito erogato dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare  è inoltre gravato dal vincolo di indivisibilità per i 15 anni successivi all’assegnazione, in osservanza dell’art. 11 del Decreto Legislativo n. 288/2001, che si occupa di disciplinare le tipologie e modalità di fondi acquisiti attraverso lo strumento dei finanziamenti riservati alla proprietà coltivatrice.

Il Decreto Lgs. n. 228/2001 fissa anche i termini di decadenza dei benefici in 5 anni, come abbiamo appreso nel paragrafo precedente, nonché il periodo di decadenza de soggetto, un lasso di tempo all’interno del quale l’imprenditore a cui è stato assegnato il terreno può alienare il terreno agricolo acquistato mediante finanziamento rateizzato, in favore del proprio coniuge o di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo grado, purché questi esercitino l’attività di imprenditore agricolo a titolo principale.

Entità dei finanziamenti Ismea

Seppur Ismea investa una notevolissima percentuale delle proprie finanze nell’attività di supporto ed agevolazione dell’acquisto e dell’ampliamento di terreni agricoli da parte di giovani imprese e giovani imprenditori agricoli, l’entità dei finanziamenti erogati dall’ente non è illimitata ma anzi ben quantificata entro precisi massimali. Ismea mette infatti a disposizione i propri finanziamenti nell’ambito di parametri stabili che prevedono inderogabilmente un volume massimo destinato all’investimento aziendale agevolato. Il capitale massimo erogabile da Ismea per l’acquisto di terreni agricoli o per il loro ampliamento ammonta ad un massimo di 750.000,00 euro nel caso in cui l’azienda assegnataria del fondo sia formata da un solo imprenditore agricolo. Il massimale del capitale che l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare può erogare nel caso in cui l’azienda agricola oggetto del prestito sia assegnata a più di un imprenditore e/o ad una aggregazione di soggetti in forma di cooperativa ammonta a 250.000,00 euro per ogni socio a tempo pieno, fino ad un capitale massimo di 2.000.000,00 di euro. Qualora le unità lavorative fossero maggiori rispetto a quelle previste, il massimale degli investimenti relativi a ciascun socio dell’impresa può essere aumentato.

Documenti necessari per presentare la domanda di finanziamento Ismea

La documentazione necessaria per effettuare una richiesta di finanziamento verso l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare al fine di ottenere il suo intervento nell’ambito della compravendita di uno o più terreni agricoli e/o del loro ampliamento è piuttosto corposa.

Il richiedente il prestito deve infatti sottoporre a Ismea l’offerta di vendita del terreno, allegando un documento di identità in corso di validità; la domanda di acquisto dei terreni, completa di fotocopia di un documento di identità valido; la certificazione di destinazione urbanistica de terreno e copia conforme degli atti di proprietà dei terreni di interesse; la corografia – cioè la descrizione di una regione geografica dal punto di vista fisico e antropico – dell’unità fondiaria sulla quale si vuole andare ad intervenire; mappa (completa o estratto) e planimetria complessiva dei terreni agricoli di interesse; certificati catastali relativi ai terreni; pianta dei fabbricati rurali eventualmente presenti nell’area di interesse; autocertificazione che attesti la conformità degli eventuali fabbricati rispetto alla normativa vigente; la certificazione del diritto di prelievo ed uso di acqua irrigua; la certificazione dell’iscrizione nel registro delle imprese, che può essere rilasciato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; l’autocertificazione dell’esistenza e sussistenza dei requisiti previsti in materia di igiene, benessere e salute degli animali.

Contestualmente a questi documenti, andrà presentato il piano di utilizzo delle unità fondiarie, il quale deve contenere una succinta relazione che presenti la struttura fondiaria dell’azienda agricola, un piano produttivo pluriennale comprensivo della descrizione delle tecniche di produzione agricola e che riporti gli obbiettivi di qualità che l’azienda intende raggiungere. Nel piano di utilizzo delle unità fondiarie è infine imprescindibile riportare il piano degli investimenti necessari a strutturare e prevedere un bilancio che renda possibile e sostenibile sia il finanziamento da parte di Ismea che il rimborso del capitale che l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare investe nella compravendita del terreno agricolo.

Nel caso in cui, invece, sia una società cooperativa a richiedere un finanziamento all’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare per il suo intervento nella compravendita di uno o più terreni agricoli, oltre ai documenti già citati, dovranno essere prodotti anche lo statuto e l’atto costitutivo della società cooperativa stessa; l’elenco completo dei soci della cooperativa firmato dal legale rappresentante, la cui qualifica professionale deve essere indicata; la documentazione relativa ad eventuali terreni pre-posseduti dai soci o dai loro familiari; il numero delle giornate lavorative effettuate nella conduzione dei terreni agricoli in possesso della cooperativa; le visure camerali; la certificazione dell’iscrizione della cooperativa al registro prefettizio; la delibera dell’acquisto del terreno agricolo mediante l’intervento dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare; la copia dei bilanci della cooperativa in relazione agli ultimi due esercizi contabili.

Altri strumenti finanziari di Ismea Finanziamenti

Per accedere ai finanziamenti Ismea è possibile consultare il sito internet dell’ente (www.ismea.it) ed esplorare la sezione Start Up e Sviluppo d’Impresa. Nella sotto-voce “Primo insediamento” è possibile reperire le informazioni necessarie ad avviare la richiesta di finanziamento ed i bandi a carattere annuale che permettono l’accesso ai fondi. I bandi, pubblicati a cadenza annuale, vanno sotto la dicitura Agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura. Nel 2021 il bando è stato pubblicato mediante determinazione del Direttore Generale di Ismea n. 346 ed è stata pubblicata la graduatoria delle domande di partecipazione con i relativi esiti in rapporto all’aggiudicazione di due lotti di terreni. Un portale dedicato, da cui si può accedere direttamente dal sito, permette di consultare tutte le informazioni utili e scaricare la documentazione necessaria alla presentazione della domanda. Inoltre, sempre in questa area del sito è disponibile anche la documentazione relativa ai bandi legati alle Misure in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale previste dal Decreto del 18 gennaio 2016. Un portale dedicato permette a giovani imprenditori agricoli tra i 18 e i 40 anni e a micro, piccole e medie imprese agricole strutturate in forma di ditta individuale o di società (composte da under 40) di presentare domanda per ottenere finanziamenti destinati allo sviluppo o consolidamento di progetti nell’ambito della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo attraverso la concessione di un mutuo a tasso zero della durata massima di 15 anni per investimenti con non sopravanzino 1.500.000,00 di euro.

Gli strumenti finanziari messi a disposizione di Ismea in questo caso sono articolati nelle aree di primo insediamento, fondo latte (destinato alle aziende del settore lattiero-caseario in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera di bovino che vogliano consolidare il proprio capitale, investire o supplire a passività bancarie e debiti commerciali) e subentro in agricoltura/ampliamento. In caso di subentro, i soggetti interessati sono normalmente imprese agricolo costituite da non più di sei mesi con sede operativa sul territorio nazionale; in questo caso l’impresa cedente deve essere attiva da almeno due anni e in buono stato di salute dal punto di vista economico e finanziario.

Nel secondo caso, relativo all’ampliamento delle imprese agricole, queste devono essere in attività da almeno due anni ed avere sede operativa sul territorio nazionale ed essere economicamente e finanziariamente solide. Oltre a strumenti finanziari, Ismea mette anche a disposizione dei corsi di formazione e dei concorsi destinati all’imprenditoria giovanile nel settore agricolo al fine di promuovere lo spirito e la cultura d’impresa tra i giovani e valorizzare precoci talenti imprenditoriali del settore, nonché a promuovere lo sviluppo di reti rurali nazionali e dare risalto all’imprenditoria femminile del settore agricolo. Attraverso il programma FarmLab, inoltre, Ismea dà a giovani interessati ad un futuro nel settore agricolo (imprenditori agricoli o agricoltori) la possibilità di svolgere un periodo di formazione sul campo presso le aziende di imprenditori agricoli di successo, che abbiano sviluppato buone pratiche e che vogliano condividere la loro visione ed il loro modo di fare impresa, nonché di individuare scelte tecniche e produttive sostenibili nella fase di start up delle imprese e di introdurre misure per il miglioramento generale della gestione dell’impresa e dell’introduzione di elementi di innovazione. Ismea sta infatti mettendo insieme un elenco di imprenditori ed imprese virtuose e illuminate con il supporto dell’Autorità di Gestione dei Programmi di Sviluppo Rurale, proprio al fine di incrementare le azioni relative alla Misura 1, che tratta proprio del trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, con un focus particolare dedicato alle visite e agli scambi aziendali. Le attività formative in questo senso saranno perciò rivolte in particolare a destinatari individuati mediante bandi a carattere regionale emanati dalle Regioni che attivano la Misura 1 nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Ismea mette così a disposizione delle giovani generazioni di imprenditori agricoli una moltitudine di strumenti mediante i quali poter avviare ed in seguito implementare ed incrementare la propria attività, in una area economica spesso controversa e difficile come quella rurale, in cui ora più che mai si prospetta come necessario alla sopravvivenza stessa del settore un ricambio generazionale che imprima nuovo slancio alla produzione agricola nazionale. Fare impresa in campo agricolo è ora molto più facile, grazie ad Ismea e ad i suoi interventi mirati.

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