Finanziamenti Invitalia 2021: come richiedere prestiti a fondo perduto e agevolati

Chi ha un’impresa o chi vuole lanciare una nuova attività e ha bisogno di un prestito a condizioni agevolate dovrebbe prendere in seria considerazione i finanziamenti Invitalia 2021. Stiamo parlando degli incentivi gestiti dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’impresa e l’attrazione degli investimenti, il cui obiettivo è quello di dare una spinta alla crescita economica del Paese, dando priorità alle aree in crisi e puntando in special modo sui settori strategici per l’occupazione e lo sviluppo. Vediamo come funzionano gli incentivi e cosa fare per richiedere i prestiti a fondo perduto o agevolati.

Gli obiettivi dei finanziamenti Invitalia

I servizi e i finanziamenti Invitalia sono erogati con l’obiettivo di raggiungere sette tipi di obiettivi:

  • creazione di  nuove aziende (Resto al Sud, Cultura Crea, SmartStart Italia, Nuove Imprese a Tasso Zero, SelfiEmployment, Sistema Invitalia Startup, Programma Best, Autoimprenditorialità, Autoimpiego, Impresa No Profit);
  • rafforzare le imprese (Legge 181/89, Italia Economia Sociale, Brevetti+, Investimenti Produttivi Innovativi, Industrie 2015, Fondo Rete Incubatori, Biomasse, Incentivo Efficienza Energetica, Ricostruzione Emilia Romagna);
  • sostenere i grandi investimenti (Contratto di Sviluppo);
  • sviluppare i territori (Centrale di Committenza, Ambiente, Sviluppo e Coesione, Servizi Pubblici Locali, Innovazione, Innovazione Enti Locali, Incentivi nel Cratere Aquilano, Valorizzazione Patrimonio Culturale, Piano Sulcis, Città Vecchia di Taranto);
  • rilanciare le aree di crisi industriale (Rilancio Bagnoli, Rieti, Piombino, Taranto, Livorno, Gela, Porto Torres, Portovesme, Trieste, Murgia, Campania, A. Merloni, Venafro – Campochiaro – Bojiano, Terni – Narni, Frosinone, Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno, Savona, Venezia);
  • attrarre investimenti esteri (servizi per le imprese straniere);
  • affiancare la Pubblica Amministrazione per la gestione dei fondi europei e nazionali (Programmi Operativi, Bandi Programmi Operativi, Amministrazione Digitale).

I finanziamenti Invitalia 2021: prestiti agevolati o finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti Invitalia erogati per la creazione di nuove imprese possono rappresentare la soluzione per chi ha intenzione di mettersi in proprio e dare vita ad una nuova attività imprenditoriale in Italia; viene data la precedenza alle startup di iniziative innovative, alle idee che hanno buone potenzialità di business e agli spin off da ricerca. Fino all’inizio di settembre sono stati erogate agevolazioni per 9 miliardi di euro, con quasi 120.000 imprese finanziate e la creazione di quasi 250.000 nuovi posti di lavoro.

Resto al Sud per i nuovi giovani imprenditori

Iniziamo a conoscere questi contributi parlando di Resto Al Sud, l’incentivo dedicato ai giovani che vogliono aprire una nuova attività nelle regioni del Mezzogiorno; possono richiedere il contributo i giovani tra i 18 e i 35 anni che risiedono in Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata o Abruzzo e che intendono dare vita ad un’iniziativa imprenditoriale relativa a:

  • produzione di beni di industria o artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca, dell’acquacoltura;
  • fornitura di servizi a persone ed imprese;
  • turismo.

Questi finanziamenti Invitalia coprono il 100% delle spese ammissibili (ristrutturazione o manutenzione straordinaria degli immobili, acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, software e le altre voci di spesa necessarie per l’avvio dell’attività): una parte a fondo perduto (35% dell’investimento) e una parte con finanziamento bancario agevolato e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Per poter richiedere il contributo bisogna utilizzare la piattaforma web di Invitalia: dopo aver fatto la registrazione bisogna scaricare e leggere la modulistica e poi inviare la domanda, che è formata dal progetto imprenditoriale e dai documenti indicati durante la procedura. Ogni soggetto può inviare una sola richiesta e le domande vengono valutate in ordine cronologico (servono circa due mesi prima che la richiesta venga presa in esame). Per presentare la richiesta bisogna avere un indirizzo di posta elettronica certificata e la firma digitale.

Nuove Imprese a Tasso Zero per donne e giovani

Nuove Imprese a Tasso Zero è un incentivo rivolto a donne e giovani (tra i 18 e i 35 anni) che vogliono trasformarsi in imprenditori; in questo caso l’agevolazione è valida per tutto il territorio italiano e prevede l’erogazione di finanziamenti Invitalia a tasso zero, con copertura fino al 75% delle spese ammissibili. Le iniziative finanziabili sono le seguenti:

  • produzione di beni di industria o artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca, dell’acquacoltura;
  • fornitura di servizi a persone ed imprese;
  • commercio di servizi e beni;
  • turismo.

Possono essere accettati anche progetti relativi a settori importanti per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nell’ambito della filiera turistico-culturale e dell’innovazione sociale. Il rimborso del finanziamento inizia quando c’è il completamento del piano di investimenti (che deve essere completato entro 24 mesi dal momento della firma del contratto) e ha una durata massima di 8 anni, con il pagamento da effettuare in rate semestrali posticipate. Per poter inviare la richiesta bisogna sempre sfruttare la piattaforma web Invitalia: dopo la registrazione si compila la domanda online e si caricano il business plan e gli altri documenti richiesti.

Smart&Start Italia a sostengo delle startup innovative

Smart&Start Italia punta al sostegno delle startup innovative: il contributo è valido in tutto il Paese e finanzia i progetti tra i 100.000 e l’1,5 milioni di euto, con copertura delle spese dell’investimento e dei costi di gestione. I destinatari dell’agevolazione sono le startup innovative che volgiono nascere o crescere e che:

  • hanno un elevato contenuto tecnologico;
  • sono attive nel campo dell’economia digitale;
  • sono in gradi di valorizzare i risultati della ricerca (i famosi spin off da ricerca a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza).

Il contributo consiste in un mutuo a tasso zero che può coprire fino al 70% dell’investimento totale (si può arrivare fino all’80% se la startup è formata solo da donne o giovani fino ai 35 anni o se al suo interno c’è un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero ma vuole tornare nel Bel Paese); in più è previsto un contributo a fondo perduto (20% del mutuo) per le startup che hanno la sede in una delle Regioni del Mezzogiorno. Le startup nuove o con meno di un anno di vita possono inoltre beneficiare di un servizio di assistenza tecnico-gestionale durante la fase di avvio. La procedura per inviare la richiesta di finanziamento Invitalia è sempre la stessa: ci si registra alla piattaforma, si compila la domanda online e si caricano il business plan e gli altri documenti richiesti.

Cultura Crea per favorire le iniziative di valorizzazione delle risorse culturali

L’obiettivo di Cultura Crea è quello di sostenere la nascita o la crescita delle iniziative no profit ed imprenditoriali nel campo dell’industria turistico-culturale che mirano alla valorizzazione delle risorse del territorio nelle regioni Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Possono beneficiare del contributo:

  • le startup (nuove micro, piccole o medie imprese attive nella filiera creativa e culturale);
  • le imprese consolidate (per lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese attive nella filiera culturale, creativa e dello spettacolo o nella filiera dei prodotti tipici e tradizionali);
  • le imprese sociali (soggetti del terzo settore che svolgono attività collegate alla gestione di attività, beni o servizi culturali).

Le imprese ammesse possono beneficiare di un finanziamento agevolato a tasso zero e di un contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una copertura dell’80% (si può arrivare fino al 90% con le premialità aggiuntive previste per i giovani, le donne e le imprese con rating di legalità). Le domande, come sempre, devono essere inviate online tramite la piattaforma di Invitalia, allegando il business plan e i documenti richiesti. L’agenzia valuta i progetti, eroga il finanziamento e controlla la loro realizzazione.

SelfiEmployment, l’opportunità per i NEET

Esiste un’agevolazione studiata appositamente per quelli che oggi vengono chiamati NEET: con SelfiEmployment i giovani fino a 29 anni che sono iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno un lavoro e che non stanno seguendo un percorso di formazione o di studio possono avviare la loro piccola iniziativa imprenditoriale sfruttando i finanziamenti Invitalia a tasso zero. I ragazzi che partecipano ai percorsi di formazione e di accompagnamento all’avvio dell’impresa hanno qualche punto aggiuntivo sulla valutazione della domanda. Con SelfiEmployment si possono finanziare piani di investimento tra i 5.000 e i 50.000 euro:

  • microcredito (5.000 euro – 25.000 euro);
  • microcredito esteso (25.001 euro – 35.000 euro);
  • piccoli prestiti (35.001 euro – 50.000 euro).

Il fondo eroga prestiti a tasso zero e senza garanzie, che vanno rimborsati in 7 anni, con rate mensili che si iniziano a pagare dal sesto mese successivo alla concessione del finanziamento.

La richiesta di finanziamento deve essere inviata online tramite la piattaforma di Invitalia, compilando l’apposito modulo ed allegando la documentazione richiesta. Le richieste vengono valutate seguendo l’ordine cronologico di presentazione (di solito ogni domanda viene valutata entro 60 giorni), senza graduatorie e senza data di scadenza (i prestiti vengono erogati fino ad esaurimento fondi).

Programma BEST per studiare le strategie di business USA

Non si tratta di un vero e proprio finanziamento, ma di sicuro merita un po’ di attenzione Best, il programma di scambio culturale tra l’Italia e gi Stati Uniti che permette ai giovani talenti italiani di sviluppare il loro spirito imprenditoriale hi-tech e a conoscere le strategie di business americane. Il programma Best (che vuol dire migliore, ma è anche l’acronimo di Business Exchange and Student Training) è riservato ai laureati e ai ricercatori italiani di età inferiore o pari ai 35 anni che hanno un’innovativa idea imprenditoriale e dà l’opportunità di vivere un’esperienza formativa presso la startup school della Mind the Bridge in California (a San Francisco).

Come richiedere i finanziamenti Invitalia: domanda online e valutazione

Come abbiamo visto, per tutte le agevolazioni e i finanziamenti Invitalia è prevista un’unica modalità per inviare la richiesta: la richiesta deve essere inviata online. Il punto di partenza quindi non può che essere il sito ufficiale dell’agenzia, raggiungibile all’indirizzo www.invitalia.it. Prima di tutto bisogna iscriversi alla piattaforma: la persona che compilerà la domanda deve essere il soggetto richiedente (o uno dei richiedenti, in caso di società). Dopo che la persona interessata ha compilato il modulo di richiesta il sistema genera un file che il richiedente dovrà siglare con la firma digitale e poi ricaricare sulla piattaforma insieme agli altri documenti richiesti per completare la procedura. Per quanto riguarda le ditte individuali, la domanda deve essere digitalmente firmata dal titolare, mentre per le società la firma deve essere quella del legale rappresentante o, se la società non è ancora stata costituita, di un appartenente al team di progetto,

La procedura è interamente digitale, quindi non bisogna spedire nulla in formato cartaceo. Oltre alla firma digitale è necessario avere anche un indirizzo di posta elettronica certificata: Invitalia infatti manderà tute le sue comunicazioni all’indirizzo Pec che deve essere indicato nel modulo di domanda. Di solito i tempi necessari per la valutazione di una richiesta si aggirano intorno ai due mesi dalla data di presentazione; la valutazione si svolge in due momenti: nella prima fase viene verificata la presenza di tutti i requisiti richiesti, mentre nella seconda viene esaminato più nel dettaglio il progetto; l’esito viene inviato al richiedente tramite posta elettronica certificata. Se durante la fase di valutazione Invitalia nota delle criticità o delle carenze invia al richiedente una comunicazione con l’indicazione dei motivi ostativi che impediscono l’accoglimento della domanda; è possibile rispondere entro dieci giorni inviando delle controdeduzioni scritte che potrebbero (o no) far cambiare idea all’agenzia e portare all’accettazione della domanda.

In alcuni casi (ad esempio Resto al Sud) è previsto un colloquio di valutazione via Skype o direttamente presso la sede di Invitalia a Roma: devono partecipare ai colloqui tutte le persone coinvolte nel team imprenditoriale, infatti se anche un socio si rifiuta la domanda viene automaticamente respinta. Dopo l’ammissione della domanda, prima di poter accedere alle prestiti agevolati e ai finanziamenti Invitalia a fondo perduto sarà necessario adempiere agli ultimi obblighi: ad esempio, facendo riferimento sempre alla misura Resto al Sud, bisogna inviare la documentazione necessaria per dimostrare la residenza in una delle Regioni ammesse, la costituzione dell’impresa e la concessione del finanziamento bancario. I finanziamenti devono essere richiesti solo agli istituti di credito che hanno aderito alla convenzione Invitalia-ABI: il loro elenco (in continuo aggiornamento) è disponibile sempre sul sito ufficiale dell’agenzia (dove si possono trovare anche tutte le informazioni e le video guide relative alle varie agevolazioni disponibili nel 2021).

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