Finanziamenti INPDAP 2019: requisiti prestiti personali per dipendenti pubblici e pensionati

L’INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Pubblica Amministrazione) è un ente pubblico non economico che ha l’obiettivo di fondere tutte le attività degli enti minori (come ENAS, INADEL ed ENDPDEP), diventando un unico organismo.

L’INPDAP si preoccupa di ricevere i contributi previdenziali per i dipendenti pubblici, erogare le pensioni al personale quiescente, concedere prestiti a pensionati, agli iscritti ed ai loro figli per funzioni come borse di studio, master, case d’albergo e vacanze studio.

L’organismo INPDAP non esiste più dallo scorso 6 dicembre 2011, a causa del Decreto Salva Italia del Governo Monti; tutte le funzioni e le attività sono passare all’INPS, che è diventato il principale organo per la previdenza sociale. Le funzioni dell’INPDAP sono passate all’INPS sotto forma di INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

Quindi, ormai non c’è più alcuna differenza tra INPDAP e INPS, anche perché tutti i dipendenti pubblici e i pensionati del settore pubblico che facevano riferimento all’INPDAP, ora fanno riferimento all’INPS.

Ma vediamo quali sono i finanziamenti INPDAP, chi ne può beneficiare e con quali requisiti possono essere richiesti.

Finanziamenti INPDAP 2019: tutte le tipologie

L’INPDAP mette a disposizione diverse tipologie di finanziamenti. Il loro bacino di affluenza sono i pensionati, i lavoratori e le famiglie iscritte alle gestioni INPDAP. Per queste tipologie, i finanziamenti vengono erogati direttamente dall’INPDAP sul fondo personale o tramite gli istituti di credito in convenzione.

La concessione dei finanziamenti, però, avviene in maniera diversa, a seconda della gestione di appartenenza.

Piccolo Prestito Gestione Fondo Credito Poste Italiane INPDAP 2019

Questa tipologia di finanziamento viene concessa a tutti i dipendenti in servizio presso il Gruppo Poste Italiane SpA e a tutte le società collegate ad essa.

Il finanziamento viene erogato mediante cessione del quinto dello stipendio. Il prestito viene erogato da un minimo di una rata fino ad un massimo 8 rate e può essere richiesto solamente dai dipendenti che abbiano maturato un minimo di due anni di anzianità di servizio di ruolo.

Si tratta di un piccolo prestito, con un TAEG fisso al 5%; il prestito viene accreditato sul proprio conto corrente postale o sul proprio conto bancario intestato o contestato. Le rate mensili vengono addebitate sulla busta paga nelle seguenti tempistiche: se si tratta di una o due mensilità nette, il prestito dovrà essere restituito in 12 mesi; se si tratta di tre o quattro mensilità nette, il prestito dovrà essere restituito in 24 mesi; se si tratta di cinque o sei mensilità nette, il prestito dovrà essere restituito in 36 mesi; se si tratta di sette o otto mensilità nette, il prestito dovrà essere restituito in 48 mesi.

Altre tempistiche disponibili, nel caso di richiesta di questo tipo di finanziamento sono: una mensilità da restituire entro 12 mesi; due mensilità da restituire entro 24 mesi; tre mensilità da restituire entro 36 mesi; quattro mensilità da restituire entro 48 mesi.

Il tetto massimo del prestito ovviamente cambia a seconda del valore del proprio stipendio. Per poterlo calcolare, basta andare nella sezione “Gestione Fondo Poste Italiane: Simulazione calcolo piccolo prestito e prestito pluriennale” e selezionare “Piccolo Prestito”. In pochi secondi la piattaforma indicherà il valore massimo che può essere concesso ed il numero di rate che occorre per restituire il prestito.

Il prestito può essere estinto anche in maniera anticipata, calcolando anche il valore netto degli interessi.

Nel caso, invece, si voglia richiedere un altro piccolo prestito, mentre si sta ancora finendo di restituire quello precedente, lo si potrà richiedere se il cliente ha pagato già un certo numero di rate. Ad esempio, se si parla di un finanziamento annuale, bisogna aver pagato giù almeno 5 rate; se si parla di un finanziamento biennale, bisogna aver pagato giù almeno 10 rate; se si parla di un finanziamento triennale, bisogna aver pagato giù almeno 15 rate; se si parla di un finanziamento quadriennale, bisogna aver pagato giù almeno 20 rate.

Piccolo prestito gestione unitaria della prestazione creditizie e sociali INPDAP 2019

Questo tipo di prestito è riservato ai dipendenti pubblici e ai pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; il credito ottenuto può essere utilizzato per qualsiasi finalità. Si tratta di un prestito a breve termine, che viene concesso a seconda delle disponibilità annuali. L’INPDAP concede piccoli prestiti a breve termine, per eventuali esigenze familiari. Il rimborso avviene mediante il pagamento di rate, che vengono trattenute dallo stipendio o dalla pensione.

Il prestito viene accreditato sul proprio conto postale o bancario, per i pensionati sull’IBAN che viene usato per l’accredito della pensione. Il rimborso del prestito inizierà a partire dal secondo mese dopo l’erogazione del prestito.

Possono essere richieste solo somme che siano pari a una, due, tre o quattro mensilità nette (sia stipendio che pensione), che possono essere rimborsate rispettivamente in 12 rate (prestiti annuali), 24 rate (i prestiti biennali), 36 rate (i prestiti triennali) o 48 rate (prestiti quadriennali).

Se il richiedente non ha altre trattenute su stipendio o pensione, può richiedere un prestito con valore di due mensilità nette, fino ad un massimo di 8 mensilità, che deve essere restituito in un massimo di 48 mesi; nel caso dei pensionati, il prestito mensile non può superare la quota del quinto cedibile.

Il richiedente può richiedere anche un rinnovo del prestito, ma può essere fatto solo dopo un periodo minimo di ammortamento e quindi di pagamento delle rate per il rimborso. Le tempistiche sono le seguenti: sei mesi per i prestiti annuali, dodici mesi per i prestiti biennali, diciotto mesi per i prestiti triennali e ventiquattro mesi per i prestiti quadriennali.

Il richiedente potrà anche chiedere di estinguere anticipatamente il prestito.

Per poter richiedere questo tipo di finanziamento, bisogna essere un dipendente in servizio presso amministrazioni statali o enti locali e iscritto al Fondo di Credito. Per quanto riguarda i pensionati, devono essere degli ex dipendenti pubblici e devono presentare la domanda di adesione presso il Fondi di Credito.

Sia i lavoratori che i pensionati, essendo iscritti al Fondi di Credito, avranno una percentuale di trattenuta su ogni stipendio o erogazione di pensione.

Prestiti INPDAP in forma di anticipazione vecchio e nuovo fondo mutualità

Questa tipologia di finanziamento viene riservato, da parte dell’INPDAP, a seconda delle disponibilità finanziarie, per motivi di salute, nascita di un figlio o un lutto. Si parla, quindi, di un prestito finalizzato.

Questo tipo di finanziamento può essere richiesto da tutti gli iscritti all’INPDAP (sia lavoratori che pensionati), che non abbiano provvedimenti disciplinari o per dimissioni.

Il prestito finalizzato può essere richiesto per alcune finalità: ricovero in clinica privata; spese sostenute per una malattia cronica; spese per protesi dentarie, spese per apparecchi ortodontici, auricolari; protesi ortopediche e protesi per arti; spese di acquisto per occhiali o lenti a contatto; spese funerarie per coniuge o un familiare a carico; spese per malattia grave dell’iscritto, del coniuge o di un familiare a carico; spese per visite specialistiche; spese per operazioni odontoiatriche; spese per fisioterapia e riabilitazione dopo un eventuale infortunio; spese oculistiche; nascita di un figlio.

Il richiedente può chiedere un’anticipazione dell’importo lordo, pari al 75% del capitale che viene sottoscritto. Ad esempio: da un capitale sottoscritto di 1000 euro, verrà calcolato un prestito di 750 euro; da un capitale sottoscritto di 1500 euro, verrà calcolato un prestito di 1125 euro; da un capitale sottoscritto di 2000 euro, verrà calcolato un prestito di 1500 euro e così via.

Il prestito potrà essere estinto in 12, 24, 36 o 48 rate. Nel caso il richiedente scelga un’estinzione anticipata, la somma del valore degli interessi verrà indirizzata verso le rate rimanenti.

Si può fare domanda tramite la compilazione del modello apposito, allegandola ad un certificato stipendiale e al proprio documento d’identità.

La cessione del quinto della pensione INPDAP 2019

Questo finanziamento è indirizzato ai pensionati e può essere ottenuto sia tramite un istituto bancario e sia tramite un intermediario finanziario. Si tratta di un prestito che viene addebitato ogni mese in modo automatico sulla propria pensione; l’addebito non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione.

Il prestito può essere richiesto da chi riceve assegni e pensioni sociali, invalidità civili, assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al credito, assegni al nucleo familiare e con APE sociale.

Il prestito non può superare la durata di 10 anni e, per farlo, è richiesta una copertura assicurativa. Essendo un tipo di finanziamento inerente alla modalità della cessione del quinto, il valore della rata dipenderà dall’importo della pensione del richiedente. L’importo verrà calcolato calcolando al netto le trattenute fiscali e previdenziali.

Per poter richiedere questo tipo di finanziamento, il pensionato dovrà rivolgersi personalmente in una delle sedi dell’INPDAP, per ottenere la comunicazione di cedibilità della pensione, documento nel quale viene indicato l’importo massimo della rata del finanziamento. Questo documento andrà, poi, presentato all’istituto bancario o alla società finanziaria con cui si stipulerà il contratto.

Prestito Pluriennale diretto gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali INPDAP 2019

Questo tipo di finanziamento INPDAP è indirizzato ai dipendenti pubblici con servizio utile a pensione e con iscrizione al fondo da almeno quattro anni oppure è indirizzato ai pensionati iscritti, che sono ex dipendenti pubblici. Si tratta di un finanziamento. Si tratta di un prestito diretto ad aiutare i richiedenti per necessità personali e familiari, come l’acquisto della prima casa per un figlio maggiorenne.

Il finanziamento verrà accreditato direttamente sul proprio conto corrente postale o bancario per i dipendenti, mentre per i pensionati corrisponderà all’IBAN della propria pensione.

Il prestito può avere una durata di cinque anni, da restituire in 60 rate o la durata di 10 anni, da restituire in 120 rate. Il rimborso del finanziamento inizierà dopo due mesi dalla sua concessione. Il prestito non potrà essere rinnovato prima di due anni dall’inizio del prestito a cinque anni e di quattro anni per quanto riguarda il prestito dalla durata di 10 anni. Il finanziamento potrà essere estinto in maniera anticipata in qualsiasi momento, versando il debito rimanente; in quel caso, al richiedente verrà rimborsata la quota del fondo rischi.

Anche questo tipo di finanziamento rientra nella categoria di cessione del quinto, infatti il valore delle rate non potrà superare il quinto del valore dello stipendio o della pensione.

Per poter richiedere questo finanziamento, i richiedenti dovranno avere un contratto a tempo indeterminato con quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione e quattro anni di versamento alla Gestione Unitaria. Tutti i dipendenti in servizio presso amministrazioni statali o enti locali hanno l’obbligo d’iscrizione al Fondo Credito e di versare il contributo relativo. Per quanto riguarda i pensionati, invece, il finanziamento sarà possibile solo previa richiesta d’iscrizione al Fondo Credito nelle modalità e nei termini previsti.

Essendo un finanziamento legato ad una spesa familiare, la domanda dovrà avvenire entro un anno dalla spesa o dalla documentazione di essa. Nella domanda bisognerà allegare la documentazione dello stato di bisogno, il valore dell’eventuale spesa e la sua motivazione e un certificato medico che attesti la sana e robusta costituzione fisica.

Piccolo prestito gestione assistenza magistrale INPDAP 2019

Questa tipologia di finanziamento INPDAP è riservata agli insegnanti e ai direttori scolastici che hanno un contratto a tempo indeterminato presso scuole statali primarie e dell’infanzia in servizio e per determinate motivazioni.

Il prestito non può essere superiore al valore di due mensilità dello stipendio di godimento. Si tratta di un piccolo prestito e può essere estinguibile entro 24 mesi, tramite rate mensili. Nell’importo verrà trattenuto l’1% lordo del prestito.

Il finanziamento potrà essere richiesto per le seguenti finalità: nascita o adozione di figli; matrimonio proprio o dei figli; decesso di familiari; malattie gravi proprie o dei familiari; acquisto della casa di abitazione; manutenzione straordinaria della propria abitazione; mutuo in corso per l’acquisto dell’unica casa di proprietà; cure odontoiatriche proprie o dei familiari a carico; trasferimento di residenza, acquisto di un’automobile; spese universitarie proprie o dei figli; eventi straordinari per stato particolare di necessità del richiedente. La domanda può essere fatta solamente via online.

Prestito pluriennale diretto gestione fondo credito Poste Italiane INPDAP 2019

Questo tipo di finanziamento è diretto a tutti i dipendenti in servizio di Poste Italiane SpA e tutte le società collegate. Questo finanziamento eroga prestiti pluriennali, quinquennali o decennali ai dipendenti che abbiano maturato un minimo di quattro anni di anzianità di servizio in ruolo.

Il prestito viene erogato direttamente sul proprio contro postale o bancario. Il rimborso del prestito avviene tramite rateizzazione, con trattenute sulla busta paga a cui viene applicato il 3,5% di TAEG.

Si tratta di un finanziamento che rientra nella modalità di cessione del quinto, quindi l’ammontare della rata varierà a seconda del valore dello stipendio. Per poter calcolare il valore della rata, basta andare sul sito di Poste Italiane e cliccare sulla sezione “Simulazione calcolo piccolo prestito e prestito pluriennale”; il limite massimo della rata è di 1000 euro.

Per quanto riguarda le modalità di rimborso del piccolo prestito, queste sono le tempistiche: per un piccolo prestito del valore di una mensilità, la tempistica è di 12 mesi; per un piccolo prestito del valore di due mensilità, la tempistica è di 24 mesi;per un piccolo prestito del valore di tre mensilità, la tempistica è di 36 mesi;per un piccolo prestito del valore di quattro mensilità, la tempistica è di 48 mesi.

Requisiti per ottenere un Finanziamento INPDAP 2019

Esistono alcuni requisiti da avere, per poter chiedere un finanziamento INPDAP.

Innanzitutto, la condizione necessaria per poter ottenere un finanziamento INPDAP è l’iscrizione al Fondo di Credito, a cui i dipendenti pubblici versano una contribuzione obbligatoria e i pensionati una contribuzione volontaria. Il costo dell’iscrizione è pari allo 0,35% del proprio stipendio per i dipendenti INPDAP e per i dipendenti di ogni altro ente convenzionato; per i pensionati, invece, il costo scende allo 0,15% per ogni mensilità (sono esclusi i pensionati che ricevono una pensione inferiore ai 600 euro).

Chi è iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici e tutti i pensionati pubblici di altre amministrazioni possono accedere a tutte le tipologie di finanziamento, sia dirette che in convenzione. I pensionati della gestione dipendenti pubblici, invece, possono accedere solo ai finanziamenti che vengono erogati direttamente dall’istituto di loro competenza (quindi finanziamenti del tipo piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e mutuo ipotecario).

Le categorie appena citate potranno usufruire dei piccoli prestiti che vengono rimborsati entro 48 mesi; dei prestiti pluriennali con cessione del quinto erogati in via diretta dall’istituto; dei mutui ipotecari edilizi per la prima casa; delle prestazioni dedicate ai giovani, come vacanze studio fuori dall’Italia, borse di studio, master e dottorati di ricerca; prestazione rivolte ai pensionati.

Per poter ottenere un finanziamento pluriennale, invece, il richiedente dovrà aver maturato almeno quattro anni di anzianità di servizio per quanto riguarda i dipendenti; i pensionati, invece, devono avere versato i contributi per almeno quattro anni.

Questi prestiti sono pluriennali e hanno una durata che varia da cinque a dieci anni e possono essere rimborsati con un minimo di 60 rate fino ad un massimo di centoventi rate; comunque, le rate non possono superare il valore del quinto della busta paga o della pensione netta.

Per poter fare domanda ad uno dei prestiti INPDAP, bisogna rivolgersi alle amministrazioni di appartenenza.

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