Finanziamenti INAIL 2020: bandi a fondo perduto per imprese, agricoltura, sicurezza e acquisto macchinari

INAIL si impegna molto nel proporre finanziamenti a fondo perduto, ovvero un tipo di finanziamento che eroga dei fondi senza obbligo di restituzione. Coi bandi annuali di INAIL vengono destinati ogni anno dei finanziamenti a fondo perduto per le imprese e per chi investe denaro sulla sicurezza e la salute dei lavoratori.

Ogni bando è facilmente consultabile sul sito ufficiale dell’INAIL, dove sono presenti tutti i requisiti per poter essere ammessi al bando, quali documenti presentare nella domanda di ammissione e quali sono i fondi messi a disposizione.

Questi bandi emessi da INAIL sono stati proposti per incentivare le imprese a garantire le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro; servono a favorire l’acquisto di nuovi macchinari o di nuovi sistemi di sicurezza, che possano dare soluzioni innovative per combattere le emissioni inquinanti e l’inquinamento acustico; servono a ridurre il livello di rumorosità dei macchinari e del rischio infortunistico dei lavoratori durante le operazioni manuali; servono a migliorare la sostenibilità delle aziende e il rendimento della produzione.

In linea generale sono tre le tipologie di progetto per cui sono stati pensati i finanziamenti a fondo perduto INAIL: progetti che riguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro, progetti d’investimento per le aziende e le imprese che riguardano i modelli organizzati o di responsabilità sociale e i progetti che riguardano la bonifica di materiali contenenti amianto.

Vediamo quindi quali sono i bandi INAIL 2020 per i finanziamenti a fondo perduto per imprese, agricoltura, sicurezza e acquisto macchinari.

Finanziamenti a fondo perduto INAIL 2020: bandi per imprese

L’INAIL si preoccupa ogni anno di emanare dei bandi che permettano alle imprese di godere di finanziamenti a fondo perduto per poter investire sulla salute e la sicurezza dei lavoratori.

I bandi vengono istituiti poiché si presentano come aiuto per le imprese, per agevolare l’innovazione e l’investimento nella sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il bando INAIL a fondo perduto per le imprese eroga il finanziamento mediante conto capitale e solitamente è pari al 65% dell’investimento fatto dai proprietari dell’impresa. Il contributo minimo che viene erogato tramite il bando a fondo perduto INAIL per le imprese è di 5000 euro; l’unica eccezione avviene nel caso il richiedente sia un’azienda con più di 50 dipendenti, per le quali il limite di 5000 euro non sussiste, anche se l’azienda è obbligata a richiedere il contributo per l’adozione di modelli organizzativi.

Il bando per le imprese è il Bando Isi INAIL 2020 e inizialmente sarebbe dovuto scadere il 29 maggio 2020, ma a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 la scadenza è stata prorogata.

Il contributo erogato alle imprese va da un minimo di 5000 euro fino ad un massimo di 130’000 euro, ma il capitale dovrà essere usato per la realizzazione di interventi che siano inerenti alla salute e alla sicurezza del posto di lavoro o allo smaltimento dell’amianto. Per questo bando, sono stati stanziati oltre 250 milioni di euro e il capitale verrà erogato alle imprese che presenteranno un progetto volto, appunto, ad aumentare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul posto di lavoro.

I soggetti a cui è rivolto questo bando sono le imprese, anche individuali, che siano ubicate su territorio italiano e iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure appartenenti agli enti del terzo settore.

I progetti che verranno finanziati con questo bando appartengono a cinque assi di finanziamento. I progetti che verranno finanziati sono i seguenti: progetti che mirino all’investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (che appartengono all’asse di finanziamento 1); progetti che mirino alla riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (che appartengono all’asse di finanziamento 2); progetti che mirino alla bonifica di materiali che contengono amianto (che appartengono all’asse di finanziamento 3); progetti pensati per micro e piccole imprese che operano in certi settori specifici di attività (che appartengono all’asse di finanziamento 4); progetti pensati per le micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione agricola primaria e/o dei prodotti agricoli (che appartengono all’asse di finanziamento 5).

Perciò gli interventi che possono essere finanziati con questo bando sono l’acquisto di macchinari, attrezzature o dispositivi nuovi, come piattaforme aeree, carrelli elevatori, mezzi sollevatori o movimentori (muletti, pale, gru, argani, paranchi, etc.); impianti di aspirazione e captazione di gas, fumo, vapori o polveri; rimozione dell’eternit e lo smaltimento dell’amianto; lavori di ristrutturazione o rifacimento della pavimentazione (per renderlo antiscivolo, antisdrucciolo, etc.); acquisto di trattori agricoli, macchine agricole e macchine forestali.

Nel finanziamento sono comprese tutte le spese che sono necessarie per la realizzazione del progetto inerente al bando, ma anche le spese accessorie, strumentali e funzionali per poter completare i progetti, oltre ovviamente alle spese tecniche. Tutte le spese devono essere sostenute dall’impresa che richiede il finanziamento a fondo perduto e devono essere documentate.

Ci sono, però, delle spese e dei progetti che non sono compresi nel finanziamento a fondo perduto proposto dall’INAIL. Le spese non comprese sono le seguenti: l’acquisto di beni usati; l’acquisto di automezzi o mezzi di trasporto su strada, aeromobili o imbarcazioni; l’acquisto di impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi che siano all’esterno degli ambienti di lavoro o  spese che riguardino solamente la salvaguardia dell’ambiente; l’acquisto di hardware, software o sistemi di protezione informatica, tranne quelli essenziali per il funzionamento dei sistemi utili al miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori nel luogo di lavoro; l’acquisto di mobili e arredi, interventi in luoghi diversi da quelli in cui si svolge l’attività lavorativa con cui si è fatto domanda per il bando; spese relative all’attività svolta dal personale che lavora per l’impresa richiedente; progetti che sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione durante il periodo di comunicazione per l’ammissione al finanziamento; spese per la manutenzione ordinaria degli ambienti del luogo di lavoro, delle attrezzature, delle macchine e dei mezzi usati durante il lavoro; l’acquisto tramite leasing; le spese per il trasporto dei beni che vengono acquistati; le spese per la consulenza, la gestione e l’invio telematico della domanda di finanziamento; le spese per la valutazione dei rischi; le spese per i componenti della vigilanza; le spese per il personale interno.

Il finanziamento erogato dall’INAIL viene erogato a seconda del netto dell’IVA. Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento è del 65% con certi limiti: per gli Assi 1, 2 e 3 il massimo che può essere erogato è 130’000 euro e il minimo 5000 euro, mentre per le imprese fino a 50 dipendenti, non è fissato un limite minimo di finanziamento; per l’Asse 4, può essere erogato un finanziamento di massimo 50’000 euro e un minimo di 2000 euro.

Per quanto riguarda l’Asse 5, invece, il 40% verrà erogato alle imprese agricole (che appartengono all’Asse 5.1), mentre il 50% verrà erogato ai giovani agricoltori (che fanno parte dell’Asse 5.2). In questo caso il finanziamento minimo che può essere erogato è di 1000 euro, mentre il finanziamento massimo è di 60’000 euro.

Tutte le risorse finanziarie dell’INAIL vengono spartite per regioni e province autonome e per assi di finanziamento.

Le imprese possono fare la domanda in modalità telematica, per poi ricevere la conferma e compilare la domanda on-line. La domanda dovrà essere allegata con tutta la documentazione richiesta presente negli avvisi regionali e provinciali.

Finanziamenti INAIL 2020: bandi a fondo perduto per l’agricoltura

INAIL ha deciso di destinare alcuni finanziamenti anche all’agricoltura, un settore molto difficile e che molto spesso non viene considerato per i finanziamenti.

Il bando INAIL per l’Agricoltura 2020 prevede dei finanziamenti a fondo perduto del 50%, fino ad un massimo di 60’000 euro, utile per l’acquisto di trattori e macchine agricole o forestali.

Per i finanziamenti a fondo perduto per l’agricoltura, INAIL ha stanziato 250 milioni di euro, ma è fin dal 2010 che l’ente ha stanziato fondi per questo settore, arrivando ad una somma di circa due miliardi euro, atti a realizzare progetti di miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Il bando dell’INAIL si pone diversi obiettivi, come l’incentivare le imprese legate al settore dell’agricoltura, la progettazione e il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro, ma anche lo sviluppo delle piccole imprese e delle microimprese che operano nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, per aiutarle nell’acquisto di nuovi macchinari e di attrezzature, utili per abbattere le emissioni inquinanti, il livello di rumorosità e il rischio infortunistico durante lo svolgimento delle operazioni manuali. Questi obiettivi servono per migliorare il rendimento e la sostenibilità globale delle aziende agricole, oltre a puntare su una riduzione dei costi di produzione e il miglioramento e/o la riconversione della produzione, mantenendo comunque delle ottime condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori agricoli.

A beneficiare di questo bando saranno le microimprese e le piccole imprese nel settore agricolo, anche quelle individuali, che sono iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e che operano nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Il finanziamento si pone come agevolazione costituita da un Contributo in conto capitale che copre fino ad un massimo del 50% delle spese che vengono sostenute durante il progetto. La copertura è del 40% per le imprese agricole e del 50% per i giovani agricoltori under 40.

In generale, il capitale massimo che può essere erogato è di 60.000 euro, mentre il capitale minimo è di 1000 euro.

Le imprese agricole potranno presentare un solo tipo di progetto e le domande verranno prese in considerazione secondo ordine cronologico e verranno finanziate fino ad esaurimento del capitale.

Le spese che possono essere finanziate dall’INAIL sono l’acquisto di un trattore (che può essere aggiuntivo o in sostituzione ad uno già esistente), l’acquisto di una macchina agricola (che può essere aggiuntiva o in sostituzione ad una già esistente) o l’acquisto di nuova attrezzatura agricola (ad esempio, una sega taglia legna, un decespugliatore, una gru, ecc.). Il finanziamento non copre l’acquisto di materiale o macchine usate.

Le macchine acquistate mediante il finanziamento a fondo perduto INAIL devono essere destinate ad attività dirette di cura e/o sviluppo di un ciclo biologico oppure inerenti ad una fase necessaria della coltivazione o dell’allevamento di animali. Nel finanziamento sono incluse le spese direttamente necessarie per la realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali alla realizzazione del progetto e le spese tecniche.

Per poter aderire al bando per il finanziamento a fondo perduto INAIL 2020, bisogna presentare la domanda in via telematica con una conferma successiva, così da poter procedere con la compilazione della domanda on-line con allegata la documentazione richiesta negli avvisi regionali e provinciali.

Finanziamenti INAIL 2020: bandi a fondo perduto per la sicurezza dei lavoratori e l’acquisto di macchinari

L’obiettivo principale dei finanziamenti a fondo perduto dell’INAIL è proprio quello di garantire la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro e per farlo, sono stati dati in concessione anche dei contributi per l’acquisto di macchinari utili nell’impresa prefissata.

Il bando INAIL prevede un finanziamento a fondo perduto fino al 65% di contributo per l’azienda. Nel finanziamento a fondo perduto non sono inclusi i beni usati o le spese già fatte che sono, però ancora da fatturare: il bando prevede la copertura solamente di attrezzature non ancora acquistate e che siano nuove.

Tra le spese comprese nel bando troviamo: l’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi, la costruzione di impianti, come impianti di aspirazione fumi o un nuovo impianto elettrico in sicurezza e in regola, la costruzione di una nuova pavimentazione (ad esempio, il rifacimento di vecchi pavimenti ondulati, crepati o scivolosi, sui quali i lavoratori non sono in sicurezza), l’acquisto di muletti, piattaforme aeree etc.

Nelle spese comprese nel bando, troviamo due punti importanti: lo smaltimento dell’Eternit e l’acquisto di camion con gru.

Per quanto riguarda lo smaltimento dell’Eternit, il bando INAIL offre un incentivo a tutte imprese che effettueranno dei lavori di bonifica e di smaltimento dell’eternit. L’eternit è un materiale molto pericoloso e le sue polveri possono provocare varie forme di tumore per chi ci sta molto a contatto; nonostante ciò, si tratta di un materiale ancora purtroppo molto presente nelle fabbriche, per le sue proprietà isolanti, soprattutto quelle costruite a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta.

L’INAIL ha messo a disposizione una cifra di 370 milioni di euro per lo smaltimento di questo materiale e si tratta della somma più alta mai stanziata nella storia dei bandi promossi da INAIL.

Il bando INAIL, quindi, finanzia e contribuisce all’attività di rimozione e smaltimento dell’Eternit, così da poter ottenere un miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute dei lavoratori, la riduzione delle emissioni inquinanti a cui sono esposti i lavoratori che vengono a contatto con l’amianto, la sostenibilità delle piccole e delle medie imprese e l’aumento degli interventi di prevenzione.

Il contributo per la Bonifica dell’amianto prevede le seguenti spese: la rimozione delle lastre di amianto piane o ondulate, la rimozione delle coperture in eternit, la rimozione dei tubi, delle canalizzazioni e dei contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, la rimozione dei sistemi di cibentazione industriale fatti di amianto e la rimozione delle coperture e dei manufatti delle strutture.

Il contributo proposto nel bando da INAIL ha un limite minimo di 20’000 euro e un limite massimo di 400’000 euro. Non sono comprese nel finanziamento le spese degli interventi successivi alla bonifica dell’amianto, ad esempio il rifacimento delle coperture o dei tetti.

Il contributo di INAIL viene erogato sotto forma di bonifico bancario e copre il 65% delle spese che vengono sostenute dalle imprese. Ma c’è una novità rispetto agli anni passati, ovvero la presenza di un nuovo incentivo di 2 milioni di euro dedicato ai progetti che hanno come obiettivo quello di aumentare la diffusione di interventi per la salvaguardia della sicurezza sul posto di lavoro.

Al finanziamento INAIL possono accedere tutte le imprese presenti in Italia che appartengano ai seguenti settori: commercio, industria, artigianato, agricoltura ed enti del terzo settore (comprese le organizzazioni di volontariato, gli enti filantropici e le imprese sociali). Per poter accedere al contributo, l’impresa deve trovarsi sul territorio italiano, deve compiere i lavori di smaltimento dell’anno 2020 e deve presentare una domanda bonus amianto al Ministero dell’Ambiente.

La richiesta deve essere fatta sul portale dell’INAIL seguendo la procedura: bisogna registrarsi sul portale INAIL, bisogna presentare la domanda e il progetto che si vuole fare entro la data di scadenza indicata, quando verrà comunicata la conferma dei contributi, bisognerà presentare i documenti richiesti riguardo il progetto e poi verrà erogato il contributo.

Se si accede al Bando INAIL per la Bonifica dell’Amianto, l’impresa potrà godere di altri benefici: c’è la possibilità di avere ulteriori agevolazioni o la detrazione del 65% su altri interventi, come l’isolamento termo-acustico; si migliorerà l’efficienza energetica dell’impresa; l’immagine dell’azienda avrà numerosi vantaggi, poiché più eco-friendly e interessata all’ecosostenibilità e alla sicurezza dei propri lavoratori.

Per quanto riguarda, invece, l’acquisto di mezzi, INAIL mette a disposizione un finanziamento a fondo perduto per coprire il 65% delle spese in caso di acquisto di nuovi mezzi. L’obiettivo del finanziamento INAIL è proprio migliorare le condizioni di sicurezza e di salute dei lavoratori, la riduzione delle emissioni inquinanti dei vecchi macchinati, la riduzione dell’inquinamento acustico e aumentare la sostenibilità delle piccole e delle medio imprese.

INAIL ha messo a disposizione 370 milioni di euro per questo tipo di finanziamento a fondo perduto; l’ente assegna i fondi fino all’esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande da parte delle imprese. Il contributo, come detto, è a fondo perduto, perciò non viene richiesta alcuna restituzione.

Per quanto riguarda l’acquisto di nuovi mezzi, INAIL ha messo a disposizione il bando Autoscale, che si presenta come un’assoluta novità per il settore dell’edilizia. Il finanziamento comprende la sostituzione di diversi mezzi: il camion gru con cestello, la piattaforma elevabile, le gru adatte al trasporto merci e le autospurgo.

La domanda va fatta in via telematica sul sito dell’INAIL dopo la registrazione; dopo che la domanda è stata accettata, bisogna inviare tutta la documentazione richiesta dal bando.

In ogni caso, l’azienda potrà scegliere il preventivo migliore da parte del fornitore, prima di aver ottenuto il contributo da parte dell’INAIL; fino all’eventuale ottenimento dei contributi, l’impresa potrà analizzare il migliore preventivo e anche cambiarlo.

Per quanto riguarda i macchinari che sono finanziati dal contributo dell’INAIL, ci sono delle prerogative, ovvero i macchinari devono migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, cercando di dare un minore affaticamento fisico ai lavoratori, meno vibrazioni al corpo, ridurre i rumori emessi dai macchinari all’interno dello stabilimento dell’industria o dell’impresa, migliorare il sistema di aspirazione dei fumi, rifare l’impianto elettrico (per evitare incidenti, come le scosse elettrice), ristrutturare la pavimentazione (per evitare infortuni da scivolamento ai lavoratori), diminuire la movimentazione dei carichi (ciò avviene mediante attrezzature automatizzate, come le pedane mobili o i muletti) e la riduzione della caduta dall’alto dei lavoratori (mediante l’acquisto di cestelli e di piattaforme aeree).

Tutte le domande da parte delle imprese per partecipare al bando per i finanziamenti a fondo perduto INAIL devono essere presentate in modalità telematica sul portale dell’ente. Ogni domanda attraverserà quattro fasi: l’apertura della procedura informatica per la compilazione, la chiusura della procedura informatica per la compilazione, l’acquisizione del codice identificativo per la domanda inoltrata in via telematica e la relativa comunicazione delle date per l’inoltro della domanda online.

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