Finanziamenti Garanzia Giovani 2020: come richiederli, requisiti per i bandi online a fondo perduto

Grazie ai finanziamenti Garanzia Giovani è possibile dare vita ai propri progetti imprenditoriali. In Italia sono tanti i ragazzi e le ragazze con meno di trent’anni che hanno finito il loro percorso di studio ma non hanno ancora trovato un’occupazione; il sogno di molti di loro è quello di dare vita ad un’attività propria, ma oltre alle idee e alla buona volontà servono dei soldi e per i giovani che non hanno un reddito è davvero difficile riuscire ad ottenere un prestito. I finanziamenti di Garanzia Giovani 2020 possono rappresentare la soluzione giusta per ottenere le somme necessarie per concretizzare i propri progetti: vediamo cosa prevedono i bandi online, scopriamo come richiederli, quali sono i requisiti necessari per ottenerli e quali agevolazioni sono disponibili, tra tassi vantaggiosi e contributi a fondo perduto.

Cosa sono e a cosa servono i finanziamenti di Garanzia Giovani

Garanzia Giovani è un Piano Europeo nato per contrastare la disoccupazione giovanile: grazie a questo programma i Paesi membri dell’Unione Europea che hanno un tasso di disoccupazione superiore al 25% possono beneficiare di finanziamenti a tassi agevolati per poter fare importanti investimenti sulle politiche attive di istruzione, orientamento, formazione ed inserimento al lavoro a favore dei giovani che non studiano e non lavorano. L’Italia si è impegnata ad offrire ai ragazzi al di sotto dei trent’anni delle valide opportunità a livello lavorativo, di studio o di formazione entro quattro mesi dalla loro uscita dal sistema di istruzione formale o dall’inizio della loro disoccupazione. Questo impegno si concretizza con iniziative di vario tipo come servizi informativi, programmi, percorsi personalizzati ed incentivi destinati ai giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati in un’attività lavorativa o in un corso scolastico o formativo.

Tra gli inventivi ci sono anche i finanziamenti Garanzia Giovani: i ragazzi che coltivano il sogno di mettersi in proprio e che hanno delle buone idee imprenditoriali possono accedere a dei servizi che possano sostenere e sviluppare le loro iniziative e, di conseguenza, sostenere l’avvio e la crescita di attività di impresa o di lavoro autonomo. I finanziamenti sono la parte conclusiva di un processo di accompagnamento del giovane in questo viaggio che passa dalla fase di start up alla concretizzazione del progetto imprenditoriale: si inizia con il percorso di formazione proposto dagli operatori dei Servizi per l’impiego, che seguiranno i giovani anche fornendogli un’assistenza personalizzata durante i vari momenti dello sviluppo del progetto. La realizzazione del sogno passa quindi attraverso due fasi:

  • la prima fase è quella della formazione specialistica e dell’affiancamento consulenziale; si tratta di un momento fondamentale, che permette al ragazzo di capire come trasformare la sua idea in qualcosa di concreto e a creare il suo busines splan;
  • la seconda fase è quella dell’accesso agli strumenti finanziari che rendono più semplice l’accesso al credito oppure al fondo SelfiEmplyment; anche in questa fase i giovani possono contare sul supporto di un tutor che li aiuterà nella gestione finanziaria, amministrativa e legale del progetto.

Per conoscere meglio i finanziamenti Garanzia Giovani è possibile leggere i bandi online che si possono scaricare dal sito di Garanzia Giovani stessa e dal sito di Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo che gestisce gli incentivi destinati a favorire la nascita e la crescita di nuove imprese e start up innovative. Gli indirizzi web da segnare tra i preferiti sono quindi www.garanziagiovani.gov.it e www.invitalia.it. Bisogna fare un po’ di chiarezza in merito agli incentivi erogati tramite il programma Garanzia Giovani: in questo momento non sono disponibili contributi a fondo perduto, ma solo il finanziamento agevolato tramite il fondo SelfiEmployment. Approfondiamo un po’ il discorso per capire quali sono le caratteristiche del finanziamento, i requisiti per poterlo ottenere e le modalità di invio della domanda.

Requisiti necessari per ottenere i finanziamenti Garanzia Giovani nel 2020

Prima di tutto bisogna capire chi sono i soggetti beneficiari, ovvero le persone che hanno diritto a richiedere ed ottenere i finanziamenti Garanzia Giovani SelfiEmplyment; secondo il bando il prestito può essere concesso solo ai cosiddetti NEET; più nel dettaglio, i giovani possono accedere al finanziamento se possiedono i seguenti requisiti:

  • hanno un’età tra i 18 e i 29 anni;
  • risiedono sul territorio nazionale;
  • non frequentano un corso di studi o di formazione;
  • non sono impegnati in tirocini (curricolari o extracurricolari);
  • sono disoccupati;
  • hanno aderito al programma Garanzia Giovani.

Non sono previste limitazioni territoriali, quindi l’agevolazione è disponibile per iniziative imprenditoriali localizzate sull’intero territorio nazionale.

La domanda di ammissione al finanziamento può essere presentata da imprese individuali, società di persone, società cooperative (con massimo nove soci) già costituite da non più di 12 mesi o da costituire entro 60 giorni dall’eventuale ammissione all’agevolazione, ma anche da società tra professionisti e da associazioni professionali (a patto che siano costituite da non più di un anno). È importante sottolineare che i requisiti che abbiamo indicato prima devono essere posseduti:

  • per le società di persone dal rappresentante legale, che deve anche detenere almeno il 51% delle quote societarie;
  • per le società cooperative dai soci che rappresentano la maggioranza assoluta (sia umerica che di quote di partecipazione) e dal Presidente;
  • per le società di professionisti e le associazioni professionali da tutti i loro componenti.

Non è possibile accedere al fondo SelfiEmplyment per iniziative che prevedono il rilevamento di aziende già esistenti.

Attività e spese ammissibili ai finanziamenti Garanzia Giovani SelfiEmployment 2020

Dopo aver visto chi può ottenere i finanziamenti Garanzia Giovani bisogna capire quali sono i programmi ammissibili. I settori finanziabili sono praticamente tutti, dal commercio alla produzione di beni e alla fornitura di servizi: turismo, servizi culturali e ricreativi, servizi per l’ambiente, servizi alla perona, servizi ICT, servizi alle imprese, manifattura e artigianato, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, risparmio energetico ed energie rinnovabili, commercio (sia al dettaglio che all’ingrosso), anche in forma di franchising. Sono esclusi i settori previsti dalla disciplina comunitaria, quindi pesca, produzione primaria in agricoltura, acquacoltura, lotterie, case da gioco e scommesse.

Oltre al settore di attività è importante conoscere anche quali sono le spese che possono essere finanziate con il fondo SelfiEmpliyment; tra queste ci sono quelle relative a

  • attrezzature, impianti, macchinari ed allacciamenti;
  • beni immateriali ad utilità pluriennale (ad esclusione di brevetti, marchi e licenze e le fee di ingresso per le attività in franchising);
  • ristrutturazione di immobili (il limite massimo è rappresentato dal 10% del valore degli investimenti ammessi).

Completano l’elenco tutte le altre spese necessarie per l’avvio dell’attività, tra cui gli stipendi e i salari, le utenze e i canoni di locazione per gli immobili, le prestazioni di garanzie assicurative utili per l’attività finanziata e i costi sostenuti per l’acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, materiale di consumo e in generale i costi legati al processo produttivo; è possibile finanziare anche l’acquisto di beni usati, purché siano forniti da rivenditori autorizzati che possano fornire una dichiarazione idonea per garantire che gli stessi beni non sono già stati oggetto di altre agevolazioni pubbliche e idonee garanzie di funzionalità. Le spese ammissibili devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Parliamo ora degli importi: con i finanziamenti Garanzia Giovani 2020 per la realizzazione di piccole iniziative di lavoro autonomo ed imprenditoriali è possibile ottenere cifre tra i 5.000 e i 50.000 euro. Non si parla di contributi a fondo perduto, ma di finanziamenti agevolati, senza interessi e senza la richiesta di forme di garanzia reali o di firma, che possono essere rimborsati i sette anni con il pagamento di rate mensili posticipate. Gli interessati al finanziamento possono presentare programmi di spesa che rientrano in tre possibili tipologie di finanziamento:

  • Microcredito per programmi di spesa tra i 5.000 e i 25.000 euro;
  • Microcredito Esteso per programmi di spesa tra i 25.001 e i 35.000 euro;
  • Piccoli Prestiti per programmi di spesa tra i 35.001 e i 50.000 euro.

Il programma di spesa proposto deve essere autoconsistente: significa che deve essere idoneo a garantire la realizzazione dell’iniziativa; in altre parole non si possono richiedere finanziamenti solo per una parte dell’investimento complessivo. Le iniziative che prevedono spese superiori ai 50.000 euro non sono finanziabili. Insieme alla domanda di agevolazione è necessario presentare i preventivi di spesa.

Come richiedere i finanziamenti Garanzia Giovani 2020

I finanziamenti Garanzia Giovani SelfiEmployment sono misure a sportello: questo significa che non è prevista un termine entro il quale presentare le domande di ammissione: le richieste possono essere presentate fino a quando ci saranno risorse disponibili nella propria Regione. Non sono previste graduatorie: i singoli progetti vengono valutati in base all’ordine cronologico di arrivo. La richiesta può esser inoltrata con modalità telematica attraverso il sito di Invitalia: è necessario iscriversi alla piattaforma ed accedere all’area riservata; la domanda deve essere firmata digitalmente, quindi bisogna procurarsi un kit di firma digitale. I soggetti che devono firmare la domanda di finanziamento sono:

  • il titolare dell’impresa individuale;
  • il legale rappresentante delle società, delle associazioni e delle cooperative;
  • la persona fisica proponente per conto della società costituenda di cui sarà il futuro rappresentate legale o, nel caso di cooperative, presidente.

Alla domanda bisogna allegare il piano di impresa. Si tratta di quel documento che illustra in modo preciso e dettagliato l’idea imprenditoriale per la quale si richiede l’agevolazione. Nell’area riservata della piattaforma di Invitalia è disponibile lo schema da seguire per redigere il documento, che deve contenere il profilo e i dati anagrafici del proponente, la descrizione dell’attività che si intende avviare, gli aspetti tecnici, l’analisi del mercato e le relative strategie, gli aspetti economici e finanziari dell’iniziativa. Ma non basta, oltre a piano di imprese la domanda di finanziamento deve essere accompagnata da un’ulteriore documentazione. Se la richiesta è presentata da imprese individuali, società di persone o cooperative, associazioni professionali o società professioniste già costituite (ma da non più di dodici mesi) bisognerà allegare:

  • l’eventuale attestato di partecipazione al percorso di accompagnamento di Garanzia Giovani (non è obbligatorio, ma il possesso dell’attestazione garantisce 9 punti aggiuntivi nella valutazione della domanda);
  • l’atto costitutivo e, se previsto, lo statuto;
  • i preventivi;
  • le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con le quali si afferma di possedere i requisiti richiesti per accedere ai finanziamenti.

Se la domanda viene invece presentata da un’impresa individuale, da una società di persone o da una cooperativa ancora da costituire, tutta questa documentazione dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ammissione alle agevolazioni (la modalità di invio della documentazione rimane sempre la stessa). In relazione al tipo di iniziativa proposta potrebbe inoltre necessario inviare altri documenti tipo autorizzazioni, contratti di locazione, titoli di studio, licenze e così via.

L’iter di valutazione della richiesta di finanziamento con Garanzia Giovani

Dopo aver inviato la domanda bisogna attendere il provvedimento di ammissione (o, se le cose non vanno bene, di non ammissione); la comunicazione avviene tramite posta elettronica certificata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. L’iter istruttorio che segue ogni singola richiesta di finanziamento è composto da due momenti: prima c’è la verifica dell’ammissibilità, ovvero la commissione si accerta della completezza e della regolarità della documentazione ricevuta e poi c’è la valutazione di merito della domanda; in questa seconda fase vengono valutate le competenze tecniche e gestionali, la fattibilità e la sostenibilità economica e finanziaria del progetto, la consapevolezza del soggetto proponente e la situazione del mercato.

Attraverso le due fasi dell’iter istruttorio Invitalia verifica la sostenibilità dell’iniziativa dal punto di vista economico e finanziaria e la coerenza generale del progetto i impresa; poi procede con la predisposizione di un piano di tutoring personalizzato, creato in base alle esigenze formative che sono state segnalate durante il percorso di accompagnamento e alla risultanze della valutazione della domanda. Come abbiamo riportato in precedenza, i richiedenti che hanno concluso il percorso di accompagnamento possono beneficiare di 9 punti di premialità che concorrono al conseguimento del punteggio minimo. L‘assegnazione del punteggio non porta alla creazione di una graduatoria: tutte le domande vengono valutate singolarmente e in modo indipendente dalle altre e devono raggiungere un punteggio minimo per poter essere ammesse alle agevolazioni. Il punteggio massimo che si può ottenere è 45, mentre la soglia minima per ricevere il finanziamento è 30.

La fase istruttoria non serve soltanto a fare un mero controllo formale e una valutazione id merito della richiesta, ma può anche portare ad una rimodulazione degli investimenti presentati: se la commissione ritiene che il piano di spese presentato non sia congruo o funzionale con l’attività proposta può ricalcolare l’agevolazione concedibile, in modo da individuare la tipologia di finanziamento Garanzia Giovani più adeguata (Micorcredito, Microcredito Esteso, Piccolo Prestito). Se la documentazione presentata non è completa Invitalia può inviare al richiedente una comunicazione dei motivi ostativi: in parole semplici, l’agenzia invia al richiedente un messaggio tramite posta elettronica certificata per comunicargli che si sono delle carenze o delle criticità nell’iter di valutazione e che ha dieci giorni di tempo per rispondere con le sue controdeduzioni scritte. Se le informazioni inviate dal richiedente sono sufficienti per superare le carenze e le criticità rilevate, Invitalia può procedere con l’invio del provvedimento di ammissione, altrimenti adotta il provvedimento di non ammissione al finanziamento, comunicandolo al soggetto richiedente sempre tramite posta elettronica certificata.

Erogazione e rimborso dei finanziamenti Garanzia Giovani 2020

Dopo aver ricevuto il provvedimento di ammissione al finanziamento di Garanzia Giovani il beneficiario deve accettarlo: per farlo non deve fare altro che mandare entro sette giorni una comunicazione con firma digitale tramite posta elettronica certificata. Ma non solo, perché entro 60 giorni bisogna inviare ulteriore documentazione:

  • se il soggetto beneficiario è una società non ancora costituita bisogna inviare la documentazione relativa alla sua costituzione, all’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • se il soggetto è un’impresa individuale bisogna inviare la documentazione relativa all’apertura di Partita IVA;
  • se il soggetto beneficiario vuole dar vita ad un’iniziativa in franchising bisogna inviare l’accreditamento presso il franchisor;
  • il titolo di disponibilità della sede dell’iniziativa che attesta la destinazione d’uso;
  • la documentazione che attesta il possesso dei requisiti soggettivi per avviare l’iniziativa;
  • le coordinate bancarie del conto corrente intestato all’impresa;
  • la richiesta di erogazione del Microcredito o la richiesta di anticipo del Microcredito Esteso.

Se tutto quello che viene inviato risulta in regola, entro 7 giorni Invitalia comunica l’efficacia del provvedimento di ammissione all’agevolazione.

I finanziamenti Garanzia Giovani vengono erogati in diverse modalità a seconda della loro tipologia: in caso di Microcredito l’erogazione avviene in un’unica soluzione con bonifico bancario; in caso di Microcredito Esteso l’erogazione avviene tramite un bonifico di anticipo (25.000 euro) al momento del perfezionamento del provvedimento di ammissione e il saldo entro 18 mesi, dopo la comunicazione di avvenuto completamento e pagamento del piano di investimento ammesso; in caso di Piccoli Prestiti l’erogazione avviene in un’unica soluzione entro 18 mesi, ma è possibile richiedere un anticipo fino al 50% delle spese (è necessario presentare i documenti di spesa per un importo di pari valore). I Piccoli Prestiti richiedono la stipulazione di una polizza assicurativa di almeno tre anni su tutti i beni indicati nel programma di spesa ed ammessi al finanziamento.

Anche per il rimborso bisogna fare delle distinzioni in base alla tipologia di finanziamento erogato da Garanza Giovani:

  • il piano di ammortamento del Microcredito decorre dal sesto mese successivo all’erogazione;
  • per il Micorcredito Esteso il piano di ammortamento decorre dal sesto mese successivo all’erogazione della prima tranche (quindi dei primi 25.000 euro); dopo l’erogazione del saldo Invitalia comunica il piano di ammortamento definitivo, che decorre dal mese successivo;
  • per il Piccoli Prestiti il pino di ammortamento decorre invece dal mese dopo quello in cui viene erogato il saldo.

Dopo il perfezionamento del provvedimento di ammissione il beneficiario ha 6 mesi di tempo per comunicare di essere in possesso di tutte le autorizzazioni, le licenze e i permessi necessari per svolgere l’attività e di aver realizzato una parte dell’investimento che sia sufficiente a garantire l’erogazione dei beni o dei servizi previsti. Entro 18 mesi il programma di spesa deve essere ultimato e l’attività va mantenuta per almeno tre anni dalla data in cui viene erogata l’ultima quota di finanziamento (ad ogni modo bisogna mantenere l0’attività fino alla restituzione dell’ultima rata di rimborso). Le spese ammesse al finanziamento devono essere pagate con bonifico bancario, RIBA, RID, assegno nominativo con microfilmatura, carta di credito o di debito, bollettino postale; non è possibile utilizzare i contanti, tranne che per il pagamento delle utenze.

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