Finanziamenti Franchising 2021: prestiti a fondo perduto per aprire un negozio in franchising

La soluzione del finanziamento a fondo perduto per avviare un’attività commerciale in franchising, può rivelarsi la scelta azzeccata se si ha intenzione di creare un futuro per se stessi e per i propri figli, senza però vivere con la paura di non essere in grado di rimborsare ed estinguere totalmente il finanziamento. Non sono poche le società che in Italia si occupano proprio di fornire ai clienti varie opzioni di prestito che come avrete già potuto capire è da rimborsare solo per una percentuale stabilita. Andiamo a scoprire quali negozi di franchising è oggi possibile aprire nelle città italiane proprio attraverso la soluzione del fondo perduto.

Come richiedere un finanziamento a fondo perduto per franchising

Prima di scegliere quale attività lavorativa si ha intenzione di aprire, è necessario rivolgersi ad una delle aziende leader in questo settore che già da anni si occupa del rilascio di prestiti convenzionati o a fondo perduto sia per privati che per società e ditte agenti sul territorio italiano, e basta effettuare una ricerca online per rendersi conto di quanti in effetti offrono questo genere di servizio, che nel caso in questione dei prestiti a fondo perduto per aprire un negozio in franchising mette a disposizione del nuovo imprenditore delle molteplici soluzioni, tra le quali: il rilascio di un finanziamento che sarà in parte destinato a fondo perduto e in parte rimborsabile attraverso l’intestazione di un mutuo da parte dell’imprenditore, oppure ancora un finanziamento che sarà invece in grado di coprire oltre l’80% di quelle che saranno le spese destinate all’apertura del locale, e la restante parte sarà invece restituita mediante finanziaria, oppure ancora il rilascio di un finanziamento che è in grado di estendersi anche per oltre dieci anni, e per il quale vale sempre l’opzione di una parte del denaro con rilascio a fondo perduto.

Una volta elaborata una idea dalla quale iniziare e sulla quale poi andare ad effettuare i primi rilievi e le prime planimetrie, tutto il progetto dovrà essere sottoposto all’analisi della Commissione Europea e agli addetti dell’aziendaalla quale si deciderà di chiedere il supporto che si faranno carico della parte burocratica.Quali sono a questo punto i requisiti necessari per poter richiedere un prestito a fondo perduto per aprire un negozio in franchising? Prima di ogni cosa è necessario dimostrare di essere un cittadino europeo residente in Italia e bisogna anche dimostrare di essere disoccupati. Per quanto concerne la parte formale invece, è necessario che la sede operativa e la sede legale dell’attività lavorativa siano registrate in Italia. Il richiedente il prestito a fondo perduto per franchising deve inoltre rispettare l’obbligo principale pena la chiusura dell’attività, che è quello di mantenere operativo il negozio per un periodo di tempo superiore a tre anni.Stando a quelli che sono i tempi di restituzione del prestito a fondo perduto, questi tutt’oggi sono estendibili alla durata massima di dieci anni, il che significa che l’imprenditore dovrà restituire il denaro ottenuto in rate con una cadenza mensile, bimestrale o trimestrale, a seconda dell’accordo pattuito con chi dispone la concessione del denaro. Ma quali spese è però possibile coprire con il cosiddetto finanziamento a fondo perduto?

Il prestito è in grado di ricoprire non solo quelle che saranno le spese derivanti da una ristrutturazione anche parziale del locale, ma anche le spese sostenute per la messa a punto di impianti idraulici e/o elettrici. Il denaro servirà inoltre per fornire al locale un arredamento adeguato e l’acquisto di macchinari adatti soprattutto ad attività commerciali da destinare al settore food. Tutti i brand convenzionati per l’apertura in franchising di punti vendita in altre città italiane, richiedono come elemento fondamentale all’atto della presentazione della richiesta del prestito a fondo perduto, quello di dimostrare di avere già sott’occhio un locale da affittare e da destinare alla vendita. All’interno del business plan infatti, speso si richiede anche di mettere in allegato fotografie per effettuare eventuali accertamenti e sopralluoghi ai fini di valutare la zona dal punto di vista commerciale.

Franchising convenzionati con finanziamenti a fondo perduto

Per avere un’idea di quelli che sono i negozi di franchising convenzionati, o per meglio dire, che aderiscono ai bandi attivi per la maggior parte delle regioni italiane, basta dare uno sguardo ai paragrafi che seguono per scegliere così anche l’attività commerciale che più fa al caso vostro. Come già anticipato le aziende che forniscono questo genere di servizi e che rilasciano il denaro da destinare appunto ad un’attività lavorativa in franchising attiva sul territorio nazionale sono molteplici, e così è vasta anche la gamma di negozi aderenti a tali fondi perduti. Ad esempio il brand Camomilla, leader nella vendita di abbigliamento e oggettistica per donna propone il finanziamento a fondo perduto convenzionato del valore di 50 mila euro da investire per l’apertura di un negozio in un locale di 80 mq. Sarà il brand a fornire all’imprenditore tutti i computer, gli arredamenti con il logo e gli accessori dei quali necessita in maniera del tutto gratuita, mentre invece 8 mila euro saranno da destinare alle opere murarie, e la restante parte sarà da destinare ad impianti e arredi vari. Rimanendo nel settore moda e abbigliamento donna, un altro brand che risulta essere convenzionato per l’apertura di nuovi punti vendita con prestiti a fondo perduto è il negozio Cannella, per il quale sarà necessario effettuare la richiesta di un prestito minimo di 50 mila euro, e anche in questo caso sarà il brand a fornire computer e altri dispositivi elettronici.

Se state invece pensando di dirigere la vostra attenzione in un settore totalmente differente, potete optare per l’apertura di un punto vendita Erbolario, società sempre convenzionata che permette di aprire un negozio con una base di partenza di 86 mila euro. In questo caso il locale viene richiesto specificatamente di almeno 50 mq e le spese sono già finalizzate e quantificate così come segue: 54 mila euro da investire per l’arredamento, 10 mila euro da investire invece per gli impianti, 15 mila euro da destinare alle opere murarie e altri 9 mila euro da destinare infine all’acquisto dell’insegna luminosa. Soffermandoci adesso sui prestiti a fondo perduto convenzionati con negozi operanti nel settore food, è possibile usufruire dell’opzione riguardante l’apertura di Yogurtlandia, che per l’apertura richiede un investimento che parte da un valore minimo di 20 mila euro. Sempre rimanendo nel settore della vendita di yogurt e gelato, aderente all’iniziativa del prestito a fondo perduto è il brand Yoyogurt, che con un finanziamento minimo di 40 mila euro, da all’imprenditore la possibilità di aprire un punto vendita che può andare da un minimo di 30 fino ad un massimo di 80 metri quadri con tavoli e posti a sedere. In questo caso sarà sempre il brand a provvedere all’arredamento del locale e del bancone vendita, mentre le spese del prestito andranno a ricoprire eventuali altri arredi, impianti elettrici e idrici e l’acquisto dei macchinari in acciaio inox da utilizzare per la produzione e la vendita degli alimenti.

I negozi che è possibile aprire in franchising vanno comunque a ricoprire qualsiasi settore della vendita, infatti aderisce alla convenzione del rilascio di finanziamenti a fondo perduto anche il brand K2, per tutti gli imprenditori che hanno voglia di aprire un centro estetico con un investimento minimo del valore di 15 mila euro, oppure ancora il centro estetico di fotoepilazione e dermoestica chiamato Pulsazione, che si può aprire con una spesa minima di 9 mila euro, e che va ad investire in un settore che è tutt’oggi in continua crescita nel mondo della bellezza e della cosmesi. Un investimento del valore di 18 mila euro è quello che invece andrà effettuato per avere a disposizione i fondi da destinare all’apertura della friggitoria del brand Friggiò, se il locale da destinare all’attività commerciale è minimo di 25 mq. Sono queste le soluzioni più scelte dai nuovi imprenditori che hanno intenzione di aprire una nuova attività commerciale in franchising, ma usufruendo delle convenzioni e dai prestiti a fondo perduto messi a disposizione.  Una volta scelto il brand che più rispecchia la vostra idea di punto vendita che sognate di andare a realizzare non vi resta altro da fare se non contattare l’azienda che farà da mediatore tra voi e il brand, oltre a partire subito con la ricerca di un locale da destinare alla vostra attività commerciale, un passo fondamentale perché a seconda delle dimensioni metriche del locale può anche variare per molti brand la somma che si andrà a richiedere per la concessione del finanziamento a fondo perduto, ed alla realizzazione di quello che viene chiamato business plan e che altro non è che un promemoria delle spese che mano a mano andrete ad investire per ogni opera da realizzare. Se avete già scelto l’attività da aprire, non esitate a contattare i responsabili, che subito vi daranno delucidazioni riguardanti le aziende che oggi dispongono di queste convenzioni, assieme a informazioni circa la compilazione dei moduli e l’invio dei documenti per poter ottenere il prestito a fondo perduto.

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