Finanziamento con Apprendistato: come ricevere finanziamenti con questo contratto di lavoro

Molti giovani, e non solo, sono alla ricerca di un finanziamento con apprendistato. E nei paragrafi che seguono vi indicheremo tutto quello che c’è da sapere al riguardo comprese le informazioni su come ricevere prestiti con questo tipo di contratto di lavoro e un mucchio di alternative sulle quali poter fare riferimento. Ma non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere e partiamo subito!

Come ottenere Finanziamenti con contratto di lavoro d’apprendistato

Prima di addentrarci nei dettagli della questione è forse opportuno chiarire per bene quello che si intende per finanziamenti con un contratto come l’apprendistato. Al di là del primo elemento del discorso, quello che pertiene cioè all’effettivo prestito monetario, c’è da dire che il contratto di apprendistato è di fatto un contratto di lavoro che è caratterizzato dall’essere di tipo formativo.

Retribuito, chiaramente, a seconda dei casi specifici può non avere una data di scadenza certa, ma ciò non vuol dire pure che sia assimilabile a un contratto di lavoro a tempo indeterminato standard. Il motivo è presto detto: essendo un contratto destinato alla formazione del dipendente, non è di fatto sintomo di effettiva assunzione del dipendente nella società cui lavora al termine dello stesso.

E per questa ragione si capisce facilmente il motivo che ci spinge a parlare di questa situazione particolare, non risolvibile di solito nella maniera più semplice e comune, cioè recandosi tranquillamente nella propria banca o istituto di credito di riferimento per completare la richiesta della disponibilità monetaria che si desidera.

Non essendo chiare le dinamiche relative alla durata nel tempo di questo tipo di contratto lavorativo, pur essendo retribuito magari pure come un lavoro standard, le società finanziarie o chi si occupa di erogare prestiti possono in molti casi fare problemi al richiedente per la mancanza di alcune sicurezze basilari.

Come sappiamo, la durata a tempo indeterminato di un contratto è per queste ultime la garanzia principale per poter erogare un finanziamento personale senza problemi, sia nei confronti di giovani, sia nei confronti di altre categorie. E in mancanza di questo diventa di conseguenza necessario trovare delle alternative e delle formule specifiche che consentano al richiedente di beneficiare in ogni caso di un prestito personale, esponendo un contratto di lavoro come l’apprendistato o magari sfruttando qualche alternativa interessante che oggi come oggi è possibile grazie alle nuove soluzioni che si prestano ad essere utilizzate dai richiedenti che in mano hanno meno garanzie da esporre alla banca o alla società di credito di riferimento.

Ma vediamo in prima istanza di prendere in considerazione alcuni casi e chiarire intanto quali sono gli individui che possono chiedere a un istituto finanziario un prestito con questo tipo di contratto lavorativo e soprattutto quali sono i suggerimenti cui bisognerebbe tenere a mente per poterne beneficiare.

Ora che abbiamo più o meno compreso di cosa si tratta e il perché c’è la necessità di un certo discorso da fare per poter spiegare tutto quello che dovrebbe sapere un richiedente che va a domandare a un istituto di credito un prestito personale con in mano il solo contratto di lavoro di apprendistato, è opportuno chiarire un momento chi può ottenerli e fare un breve resoconto dei suggerimenti da tenere in considerazione prima e mentre ci si rivolge alla propria banca di riferimento.

E allora, prima di tutto, venendo a mancare le garanzie basilari per la mancanza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato che garantisca alla società finanziaria erogante un reddito fisso e stabile nel tempo, è facile comprendere che non bisogna alzare troppo l’asticella e chiedere grosse liquidità per non vedersi subito negata la propria richiesta.

Meno si chiede e più la banca sarà disposta a venire incontro a colui che richiede un finanziamento con la sola garanzia del proprio contratto di apprendistato, questo è evidente ed è una regola molto importante. Ed è per questo che dare uno sguardo alle varie offerte degli istituti di credito che erogano finanziamenti personali nella tipologia dei “piccoli prestiti” è una delle soluzioni migliori, una scelta anzi necessaria affinché si comprenda seduta stante quali sono le possibilità e i limiti cui andare incontro.

Visitare i siti web e consultare le varie offerte presenti nelle relative pagine prima di prendere un appuntamento con la filiale e recarsi in sede per parlare con un operatore della vostra società di credito è perciò un passo iniziale e utile per potervi organizzare al meglio e avere qualche certezza in più di beneficiare del prestito richiesto.

Il discorso cambia nel caso in cui oltre al proprio contratto di apprendistato il richiedente abbia da esibire anche altre garanzie extra, quale può essere ad esempio un fidejussore che abbia tutte le carte in regola per firmare il contratto e quindi prendersi carico delle rate che il beneficiario potrebbe non essere in grado di pagare nel corso del periodo di reintegro. A ogni modo, di questo e delle altre soluzioni alternative ne parleremo più in là nei paragrafi che seguono.

Per ora c’è da dire che è fondamentale, si capisce, non essere né un protestato, né un cattivo pagatore perché esserlo contribuirebbe ulteriormente a ridurre la propria affidabilità creditizia nei confronti della banca e dell’istituto di credito con conseguenze che voi tutti potete immaginare semplicemente.

Ed è così che colui che va a riferirsi a una società finanziaria dovrebbe prendere in ogni caso in considerazione tutto questo nel caso voglia davvero avere qualche possibilità che l’ente eroghi quanto da quest’ultimo richiesto. Perché ricordiamo ancora una volta che un contratto di lavoro come quello che è di fatto l’apprendistato non è affatto una garanzia basilare per un istituto di credito e le probabilità che quest’ultima neghi al richiedente il finanziamento richiesto ci sono tutte.

Le banche e gli istituti di credito che sono in grado di erogare i prestiti, lo ricordiamo, danno la priorità anche oggi a chi riesce a dare più garanzie a loro stessi. Maggiore spazio quindi a coloro i quali hanno un posto di lavoro fisso, sono in pensione o hanno da esporre un’affidabilità creditizia elevata, e questo è facilmente comprensibile. E anche oggi che il web è entrato con prepotenza nel mondo finanziario, non è detto che sia poi così semplice trovare delle alternative davvero efficaci.

Ma al di là di questo, già per il fatto che vi stiamo portando avanti verso un certo discorso, è evidente che qualche escamotage, qualche via alternativa c’è. E nei paragrafi che seguono vi indicheremo qualche esempio da prendere in considerazione di modo che la vostra richiesta di un finanziamento, nonostante la sola garanzia del vostro contratto di apprendistato, non sia un limite invalicabile.

Prestiti per apprendisti: PostePay SpecialCash e soluzioni per i giovani richiedenti

Ed eccoci allora arrivati al punto. Nel caso in cui vi siano state negate le formule che vi abbiamo consigliato nel precedente paragrafo, ovverosia quella dei piccoli prestiti e soluzioni similari da richiedere alle banche e agli istituti di credito di vostro riferimento, non disperate perché ci sono delle alternative che potete prendere in considerazione.

Posto che nonostante le varie accortezze segnalate, la società finanziaria vi abbia negato un prestito personale con apprendistato, sappiate che, qualora lo siate, e la maggior parte di coloro che hanno un contratto di lavoro come quello di apprendistato lo sono, potreste puntare sulla vostra giovane età.

A molti di voi potrebbe sembrare strambo, ma è un fatto appurato che la stragrande maggioranza delle banche e degli istituti di credito offra una tipologia specifica di finanziamenti dedicati proprio ai più giovani e a chi, proprio per questo semplice fatto, non ha tutte le garanzie più comuni da esporre all’ente stesso.

Agos, come pure BPER, Poste Italiane e tante altre ancora hanno da qualche anno a questa parte una pagina dedicata proprio ai giovani, di solito individui richiedenti fra i 18 e i 35 anni. E queste pagine sono ricche di formule che, nonostante non diano importanti liquidità alla stregua di tutte le altre soluzioni, possono a ogni modo essere piuttosto utili per tali tipologie di persone.

C’è da dire che queste ultime soluzioni non è detto che siano appetibili senza problemi a chiunque si presenti con un solo contratto di apprendistato da esporre, ma è un fatto che rispetto alle soluzioni più comuni sono senza dubbio fruibili a un maggior numero di individui con poche garanzie da esibire.

Al di là di queste, tipologie che variano al variare delle singole banche e istituti di credito, ci sono poi soluzioni più specifiche come può essere ad esempio una particolare soluzione di Poste Italiane. Accenniamo in questi termini a SpecialCash Postepay, una formula di prestito dedicata ai clienti Postepay e Postepay Evolution fruibile tramite appuntamento in un normale ufficio postale.

Similmente con quanto accade per i piccoli prestiti di cui accennavamo nel corso del precedente paragrafo, anche in questo caso la liquidità è contenuta e si divide in tre soluzioni che partono da 750 euro per arrivare fino a 1.500 euro passando per una soluzione intermedia di mille euro, prestiti che in ogni caso vengono accreditati direttamente sulla propria carta Postepay.

Come requisiti, oltre ai propri documenti di identità, Poste Italiane richiede un documento attestante il reddito, documentazione che fra le altre cose deve provare inoltre che si lavora da un minimo di 12 mesi continuativi con lo stesso datore di lavoro. Come modalità di rimborso si può invece scegliere ad esempio un addebito sul conto corrente BancoPosta, su conto bancario, bollettino postale o Postepay Evolution.

Questo è quanto, ma anche in questo caso, come specifica la stessa pagina relativa presente sul sito web ufficiale di Poste Italiane, l’ente potrebbe non concedere il tutto a seconda dei casi specifici o chiedere ulteriori garanzie con una documentazione aggiuntiva rispetto a quella indicata presso la medesima sede.

Finanziamento apprendistato con garante

Nel caso in cui anche quest’ultima spiaggia che vi abbiamo indicato, come pure le altre, fra le quali i piccoli prestiti ad esempio, non dovessero portarvi a nulla di tangibile non rimane altro da fare che cercare delle alternative che quasi tutte le banche e gli istituti di credito accettano ben volentieri da ormai parecchi anni a questa parte.

Nulla di nuovo insomma perché come avrete intuito accenniamo in questi termini alla soluzione di richiedere un prestito personale da parte di un apprendista che può usufruire di un appoggio economico da parte di un garante. Che sia un famigliare, un lontano parente, un amico e via dicendo non importa. Ciò che preme è che costui abbia quelle garanzie in più di cui abbiamo fin qui parlato, garanzie che l’effettivo beneficiario non è in grado di fornire alla banca o alla società di credito cui ci si riferisce.

È chiaro quindi che in mancanza di uno stipendio fisso che possa fungere da garanzia e aumentare la propria affidabilità creditizia, il dimostrare all’istituto finanziario con l’ausilio di una persona terza diventa di fatto un escamotage consono alla situazione creatasi perché proprio la documentazione creditizia del garante andrà a fungere da pilastro base su cui poggiare il prestito personale da richiedere.

Ed è così che la persona che si impegna a firmare in accordo al richiedente effettivo avrà il dovere di coprire l’eventuale debito che si andrebbe a creare nei confronti della società di credito erogatrice, debito che scaturirebbe da una mancata possibilità di pagare del beneficiario concreto. La responsabilità del garante è proprio questa e sarà convalidata proprio nelle fasi di sottoscrizione del contratto stesso.

Una soluzione come questa, proprio come vi indicavamo nelle righe poco sopra, è una particolare opzione che quasi tutte le banche e le società di credito offrono oggi come oggi. C’è da dire però che prima di compiere un passo del genere che mette in ballo di fatto due persone consigliamo in ogni caso di leggere per bene le varie clausole del contratto che l’istituto finanziario vi porgerà o magari ascoltare il parere di un consulente così da non incorrere in brutte sorprese. Ma vediamo infine tutte le altre alternative su cui un apprendista può basare la propria ricerca oggi come oggi.

Prestiti fra privati, prestiti d’onore e altre soluzioni per ottenere finanziamenti con l’apprendistato

È più che possibile, niente affatto raro non avere un conoscente o un proprio parente disposto a impegnarsi e a garantire per noi un prestito personale, specie se come entrata unica abbiamo il solo contratto di apprendistato. Ed è ugualmente probabile che una delle soluzioni riportate nei paragrafi precedenti non siano state accettate dalla nostra banca o istituto di credito di riferimento. E allora cosa fare in questi casi?

Ebbene, come suggerito dal titoletto qui sopra, oggi come oggi gli apprendisti come pure le altre figure professionali che non hanno a portata di mano una busta paga regolare e basata su un contratto di lavoro a tempo indeterminato, possono in ogni caso far riferimento a qualche altra alternativa alle soluzioni più comuni, alternative che vi riportiamo in breve qui di seguito.

Un esempio che potrebbe calzare a pennello ai richiedenti più giovani sono i prestiti d’onore, quella tipologia di finanziamenti personali che sono caratterizzati da condizioni economiche piuttosto favorevoli sia per quanto riguarda le modalità di rimborso, sia per quanto concerne l’accesso alla stessa liquidità.

Sta di fatto che tale tipologia di finanziamento non è affatto riservata agli apprendisti ma è fruibile sia dagli studenti, sia da chi ha una cosiddetta microimpresa, un franchising o un lavoro autonomo ad esempio. Si tratta in sostanza di contributi a fondo perduto e/o di finanziamenti a tasso agevolato finalizzato a coloro i quali intendono sostenere spese legate alla propria attività o alla propria formazione.

Per quanto concerne gli studenti, ad esempio, questi ultimi sono in grado di richiederne per le spese per la formazione scolastica, o universitaria di solito, con un periodo di reintegro che parte soltanto nel momento in cui termina il percorso di studio. Discorso diverso ma non troppo quello che concerne le imprese. I prestiti d’onore per l’impresa sono di solito destinati a coloro i quali sono imprenditori (magari apprendisti con il desiderio di diventarlo) di età pari o inferiore ai 35 anni tendenzialmente.

In proposito della richiesta di queste soluzioni, possiamo concludere il discorso dicendo che per gli studenti le sedi presso cui controllare il tutto sono le scuole e le università, spesso e volentieri affiliate a determinate banche e istituti di credito. Per tutte le altre soluzioni, punto da cui partire sono invece i Comuni, le Province o le Regioni e i relativi bandi che di tanto in tanto vengono pubblicati per vie ufficiali.

Nel caso in cui il richiedente non appartenga tuttavia a una di queste categoria ma sia soltanto un apprendista che necessiti di un prestito personale senza essere in possesso di particolari garanzie da esibire c’è tuttavia un’ultima chance a cui potersi aggrappare, ultima in questa nostra ricapitolazione, si capisce.

Facciamo riferimento in questi termini, come riporta il nostro stesso titoletto sopra ai prestiti fra privati. Non si tratta di semplici scambi di denaro non organizzati e poco sicuri, intendiamoci. Accenniamo a quella particolare soluzione che è nata e si è diffusa grazie al web e al suo prepotente ingresso all’interno del settore economico e finanziario.

È proprio grazie a internet che sono divenuti via via più noti e utilizzati i prestiti fra privati per mezzo di piattaforme specialmente ideate per consentire agli utenti, richiedenti e prestatori, di usufruire di uno scambio sicuro e veloce che, attraverso tali piattaforme e il web stesso, permettono garanzie e sicurezze da entrambe le parti.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, la denominazione tecnica che caratterizza questo tipo di servizi è detta Peer to Peer Lending e pertiene a soluzioni di prestito semplici ed efficaci come Blender, Smartika o servizi similari. Anche in questo caso esporre un proprio reddito a garanzia della propria affidabilità creditizia è strettamente necessario, ma è tutto più semplice rispetto alle modalità standard cui siamo stati abituati finora.

La connessione fra chi richiede il prestito e chi eroga il denaro è completamente anonima, ma non per questo meno sicura rispetto a un normale finanziamento. Per il semplice fatto che in molti casi c’è un fondo di garanzia per chi presta, è facile comprendere quanto i rischi del caso vengano abbattuti.

Soffermandoci un momento su Blender, l’apprendista o un richiedente di qualsiasi tipo che non sia un cattivo pagatore o un protestato non deve fare altro che registrarsi al sito web stesso completando tutti i dati richiesti per poi aprire una richiesta di prestito con tutte le indicazioni e i dettagli del caso. Nel caso in cui il tutto venga accettato, sono necessari di solito un paio di giorni affinché il denaro venga trasferito sul proprio conto indicato, conto che eventualmente può essere lo stesso valido per la restituzione, la rateizzazione del finanziamento attivato.

A ogni modo, basta un’occhiata veloce al sito web di Blender per comprendere tutto e fugare tutti gli eventuali dubbi creatisi. Vi ricordiamo in ultima istanza tuttavia che tali piattaforme che funzionano da intermediari per i prestiti fra privati via web sono in ogni caso soggetti a dei controlli e a delle limitazioni particolari che vengono a galla a seconda dei casi specifici di coloro i quali richiedono il denaro.

Sia Smartika che Prestiamoci e simili enti finanziari sono di fatto autorizzati dalla stessa Banca d’Italia, ragion per cui non sono da escludere eventuali problemi qualora il proprio contratto di apprendistato non riesca a fungere da vera e propria garanzia sulla quale questi ultimi possono fare affidamento.

In tali circuiti c’è pur sempre la possibilità di scegliere il grado di rischio da parte del prestatore nella maggioranza dei casi, rischio che in questo caso, per colui che richiede un finanziamento con il solo contratto di apprendistato come garanzia è chiaramente elevato. E ciò vuol dire una maggior difficoltà di trovare un prestatore disposto a correre il rischio e una tassazione maggiorata rispetto alla media, ma questo non esclude in definitiva che le due parti non possano trovare un accordo soddisfacente per entrambi.

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