Finanziamenti a Roma: come ottenerli, cambializzati, per start up, auto e imprese

Come ottenere un finanziamento e, nel caso in cui preferissimo, come ottenerne uno cambializzato? Vediamo adesso come trovare le risposte a tutte queste domande prendendo, però, in analisi soltanto le risposte che riguardano la città di Roma.

Finanziamenti a Roma: come ottenerli semplici o cambializzati

Volenti o nolenti, può capitare, in alcuni casi, nel corso della propria vita, di avere la necessità di richiedere un finanziamento. Le modalità con cui avviare la richiesta sono davvero molteplici e variano in base all’istituto di credito a cui viene inviata richiesta o alla compagnia di prestito, ma anche dalla tipologia di finanziamento che viene richiesta.

Se si tratta di un finanziamento destinato all’acquisto di un’automobile ci troveremo davanti ad un tipo di soluzione, come vedremo in seguito; se si tratta di uno destinato alla realizzazione di un progetto di vita, di una ambizione lavorativa, se ne avrà un’altra.

La tipologia di richiesta varia anche in base alle garanzie che ogni cliente può offrire all’istituto o alla compagnia alla quale si rivolge: in alcuni casi, infatti, sarà necessario procurare all’ente che accorda il finanziamento una garanzia, come uno stipendio stabile o un’entrata mensile sicura, ad esempio l’entrata da un locale in affitto; in altri dovremo affidare il nostro destino in altre modalità come una ipoteca sulla casa o tramite una terza persona che possa svolgere il ruolo del garante in un momento di ristrettezze che dovrà prendere come sua la responsabilità della richiesta finanziamento stessa.

In alcuni casi, però, si preferisce richiedere un prestito “cambializzato” cioè un finanziamento che ha, come garanzia, il pagamento di cambiali da pagare ogni mese nella banca che ha concesso lo stesso finanziamento e che potremmo facilmente considerare come una sorta di rate mensili del prestito stesso.

Per vedersi accordato, però, un finanziamento cambializzato, colui che sta avanzando la richiesta deve dimostrare di avere una anzianità lavorativa di almeno due anni e di aver maturato, sempre per la stessa durata di tempo, il TFR; di essere stato assunto a tempo indeterminato ed essere in possesso di un regolare stipendio o salario mensile.

Come accade nella maggior parte dei casi per quanto riguarda ogni finanziamento, anche nel caso in cui si stesse cercando di ottenere un prestito cambializzato si può trovare una risorsa preziosa nel web: numerosi sono, infatti, i portali che permettono di calcolare già il preventivo del proprio prestito o di richiedere informazioni o un appuntamento in loco a Roma per permettere al consumatore di trovare la soluzione più idonea a ciò di cui ha bisogno.

Fra le compagnie migliori che dobbiamo segnalarvi, in grado di garantire un finanziamento cambializzato in tempi rapidi, c’è senza dubbio Finmedia.

Questa agenzia finanziaria ha sede in via Assoro 45 nella zona ad est di Roma, a Valle Fiorita e permette di ottenere finanziamenti cambializzati a tutti coloro che risiedono nel Lazio, anche a coloro che, per una ragione o per l’altra, è segnalato nel registro e nelle banche dati del Crif, Centrale Rischi Finanziari S.p.A., come un cattivo pagatore e che, pertanto, non verrebbe preso in considerazione qualora chiedesse un finanziamento ad una banca o ad una società finanziaria.

Per riuscire a concludere una stipula e un accordo di finanziamento con Finmedia si potrà scegliere fra la cessione del quinto, l’utilizzo del TFR come garanzia oppure la tipologia di nostro interesse, il finanziamento tramite l’uso di cambiali.

Il prestito cambializzato, che a differenza degli altri tipi di finanziamento non richiede alcun controllo nelle banche dati, è ideale se si è cattivi pagatori e si vuole ottenere un prestito personale.

Da ricordare, però, è la situazione in cui si rischia di incorrere nel caso non si riuscisse ad onorare il pagamento delle cambiali. Il debitore, infatti, potrebbe dover far fronte alla sottrazione coatta dei beni a cui porterebbe il mancato pagamento di una cambiale.

Ovviamente, però, serviranno ulteriori garanzie da parte del contraente richiedente finanziamento. A questo proposito sarà possibile richiedere informazioni contattando telefonicamente la stessa agenzia finanziaria.

Finanziamenti start up a Roma: come ottenerli

Come abbiamo visto nel paragrafo di apertura, fra le modalità da prendere in considerazione quando stiamo cercando un prestito, a Roma così come altrove, c’è quello di inviare una domanda e partecipare ad uno dei bandi consigliati a seconda del tipo di attività che si ha e del tipo di progetto da presentare: vediamone alcuni attivi adesso per le start up.

Facilissimi da rintracciare sul sito Informa Giovani di Roma Capitale, i tre bandi di cui vi parliamo oggi sono il Bando Start Up 2020 e Smart & Start.

Il primo, dal nome chiaro che è un diretto preludio alla categoria a cui è riservato, è stato indetto dalla Camera di Commercio di Roma e vede come destinatari aspiranti imprenditori di Roma e Provincia purché siano già stati iscritti nel  Registro delle Imprese della Camera e abbiano la disponibilità di mostrare la dichiarazione dell’attività esercitata.

Con questo bando, la Camera di Commercio di Roma vuole sostenere lo start up aziendale, “abbattendone i costi e incentivando la concretizzazione di idee imprenditoriali e la nascita di nuove imprese”. Per questa ragione, esplicata nella sezione dedicata al Bando Start Up 2020, mette a disposizione un contributo pari a 2500 euro al netto dell’IVA e fino ad un massimo di 3000 euro al netto dell’IVA nel caso di società capitali.

Per inviare la domanda ed accedere al contributo c’è tempo fino al 31 dicembre 2020: l’iniziativa avrà durata fino all’esaurimento degli 800000 euro messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Roma.

Il secondo bando è quello di Smart & Start che, stavolta, propone un incentivo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, gestito da Invitalia, che ha stanziato su tutto il territorio nazionale fino a 95 milioni di euro.

Possono prendere parte al bando tutte le start up innovative che non siano costituite da più di 60 mesi, che siano di piccola dimensione e che abbiano sede sia legale che operativa su tutto il territorio nazionale compreso, ovviamente, quello di Roma e tutte le persone fisiche che vogliono costituire una start up innovativa.

Per avere accesso alle agevolazioni, però, sarà necessario che le imprese siano regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese; non rientrare tra le imprese incompatibili dalla Commissione Europea; aver restituito eventuali agevolazioni godute; non rientrare fra le imprese “in difficoltà” secondo quanto previsto dall’articolo 2, sub 18, del Regolamento di esenzione; non appartenere al settore agricolo e carboniero e, per concludere, non è possibile partecipare qualora le attività per cui si richiede il contributo siano connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri dell’UE.

Per poter presentare la domanda, è chiaramente necessario presentate un piano di impresa che dovrà essere necessariamente caratterizzato da una idea tecnologica e innovativa per lo sviluppo di prodotto, servizi o soluzioni relativi all’economia digitale oppure che abbia come scopo la valorizzazione economica della ricerca, sia pubblica che privata.

Il piano dovrà, inoltre, esprimere anche il budget necessario da richiedere che dovrà essere compreso fra i 100mila euro e 1, 5 milioni di euro da utilizzarsi per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; hardware e software; investimenti per il marketing e il web marketing; brevetti, marchi e licenze; progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni e impianti relativi al settore informatico; consulenze specialistiche tecnologiche e certificazioni, knowhow e conoscenze tecniche.

I vincitori godranno di un finanziamento a tasso zero per un importo fino al 90 % delle spese ammissibili, ma la percentuale massima di finanziamento potrebbe salire fino all’80 % qualora la start up richiedente contributo fosse costituita da donne, da under 35 o con la presenza di un dottore di ricerca italiano che, però, lavora all’estero. A questi vantaggi, qualora la start up avesse sede in sud Italia o nel cratere sismico de L’Aquila, si aggiungerebbe una quota del 30 % di contributo a fondo perduto.

Come avere un finanziamento auto a Roma

Il settore delle automobili è uno di quelli che non conosce crisi: che sia per l’arrivo di un piccolo in più in famiglia o perché l’ultimo veicolo che avete acquistato risale a molto tempo fa, difficilmente si rinuncerà all’acquisto di una nuova vettura per tutta la famiglia. I prezzi, però, lo sappiamo, non sono fra i più contenuti e spesso, prima di comprare una nuova automobile, occorre risparmiare e mettere da parte denaro del proprio stipendio.

Per ovviare a tempi di attesa molto lunghi, però, si può decidere di richiedere un finanziamento per automobili: un vero e proprio prestito riservato all’acquisto di un veicolo nuovo, o anche usato, da restituire a piccole e comode rate mensili.

Dove trovare la possibilità di finanziamento migliore per auto a Roma? Ovviamente per quanto riguarda una metropoli come Roma le risposte  a questa domanda sono davvero tantissime: sono innumerevoli, infatti, le soluzioni per richiedere un finanziamento auto a Roma, da tutte quelle online, attive su territorio nazionale, fino a quelle locali in cui recarsi per avviare una richiesta.

Occorre, però, specificare che nella maggior parte dei casi quando si tratta di finanziamento auto, per quanto velocemente possa essere portato a termine e chiuso a seguito della presentazione della richiesta, sarà necessario un momento di valutazione da parte della compagnia a cui la stessa richiesta è destinata per scegliere se accettare o meno di rilasciare il finanziamento e, soprattutto, da parte del consumatore per verificare che il preventivo del finanziamento sia adeguato alle proprie esigenze.

Le proposte che vogliamo avanzarvi sono sostanzialmente due e prevedono, in entrambi i casi, la richiesta di informazione  da effettuare online con sede a Roma: Romana Auto e Gruppo Rosati.

Il primo, Romana Auto, offre una vasta gamma di finanziamenti già creati a cui, però, si aggiunge la possibilità di inventare soluzioni personalizzare in base alle necessità e le disponibilità del richiedente liquidità per l’acquisto del veicolo.

Il consumatore, infatti, potrà scegliere in totale autonomia e libertà la somma da lasciare come anticipo sul finanziamento, quella relativa ad ogni rata mensile e persino la durata del contratto. Come se i benefici non fossero già abbastanza, inoltre, il cliente potrà contare sulla sicurezza dei tassi agevolati proposte dalla concessionaria Romana Auto sull’acquisto della vettura, nuova o usata che sia.

Allo stesso modo anche il Gruppo Rosati a Roma, che come slogan vanta il “Puoi fidarti. Dal 1971 diamo valore al tuo acquisto”, offre una vasta gamma di possibilità per essere certi di trovare la soluzione su misura per ogni consumatore. Se si è decisi ad acquistare una vettura di un marchio a scelta fra Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Hyundai, Jaguar o Land Rover, infatti, verrà garantito, nel caso in cui si scegliesse di comprare tramite finanziamento auto, il tasso fisso sugli interessi; il pagamento rateale, eventualmente comprensivo di una Maxi Rata finali o iniziale a scelta del cliente stesso. Tutti questi accorgimenti sul finanziamento per auto, inoltre, sono accessibili sia che si scegliesse di acquistare un veicolo nuovo che uno usato: per bloccare il modello scelto, infatti, basterà versare soltanto un acconto.

In entrambi i casi, sia con Romana Auto che con il Gruppo Rosati, si potrà richiedere informazioni inserendo nella sezione dedicata del portale stesso il proprio nome, il cognome, l’email, il telefono e il Codice di Avviamento Postale (CAP).

Finanziamenti per imprese nella città di Roma

Come abbiamo già visto per le start up, esistono innumerevoli bandi e concorsi riservati anche alle imprese, sia regionali che nel solo territorio di Roma capitale.

Per rintracciare i migliori fra quelli attivi anche stavolta abbiamo pensato di proporvi le idee che si possono leggere in Informa Giovani, come il bando di Impresa Facile CNA o quello di Go Beyond 2020.

Con il primo bando, Impresa Facile CNA, viene reso disponibile un contributo a fondo perduto e l’assistenza per l’avvio ad una impresa grazie all’iniziativa di CNA Roma, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Roma e la Camera di Commercio di Roma fino ad esaurimento fondi.

Il bando nasce per sostenere lo start up aziendale e per incentivare la concretizzazione di idee imprenditoriali e, di conseguenza, la nascita di nuove imprese e la partecipazione è aperta a tutti gli aspiranti artigiani, commercianti e piccoli imprenditori di ogni età.

Il contributo sarà una somma fino a 3000 euro al netto dell’Iva per le spese di avvio d’impresa al 100 % a fondo perduto a cui si aggiunge l’assistenza, l’orientamento e il supporto, passo dopo passo, da parte del CNA di Roma per raggiungere in maniera brillante la realizzazione del progetto imprenditoriale.

In questa prima fase, di nascita e crescita del progetto imprenditoriale, sono comprese nell’assistenza l’orientamento al business plan; il supporto nella scelta degli strumenti finanziari, nella forma giuridica e nelle procedure burocratiche; gli adempimenti e la gestione del personale e il rilascio della firma digitale, PEC.

Il secondo bando che vogliamo mostrarvi è, invece, Go Beyond  2020, giunto ormai alla terza edizione e ideato da SisalPay e sostenuta insieme a CVC Capital Partners, che mette a disposizione 50000 euro per facilitare la trasformazione di un’idea in una realtà imprenditoriale. Per i vincitori di ogni categoria, inoltre, è stato concesso un premio di 30000 euro e la possibilità di utilizzare nei primi tre mesi di avvio del progetto un supporto da parte degli Enabling Partner per agevolare il networking e tutti i benefici che ne deriveranno.

Go Beyond 2020 è indirizzato a singoli candidati o team di massimo 5 persone purché siano tutti maggiorenni e residenti in Italia, non necessariamente già titolari di una impresa. L’unica eccezione di non residenti in Italia è riservata agli studenti che frequentano l’università in una di quelle riconosciute dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Possono partecipare, inoltre, tutte le micro e piccole imprese con sede nel territorio italiano, quindi anche quelle con sede a Roma, già iscritte al Registro delle imprese.

Le idee che il bando supporta possono essere di due tipologie: di business resiliente, caratterizzato da nuovi modelli socio economici e la riorganizzazione smart del lavoro e per la collettività, come, ad esempio, tutti i progetti di Social Innovation.

Sarà possibile partecipare fino al 31 ottobre 2020 effettuando la registrazione nel sito dedicato.

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