Finanziamenti fattoria didattica 2019: requisiti per ricevere i contributi

Aprire una fattoria didattica può essere dura, soprattutto per le grandi tasse che bisogna pagare e i problemi per ricevere un finanziamento.

Cos’è una fattoria didattica?

La fattoria didattica sta prendendo sempre più piede in questi anni, anche in Italia. Ma cos’è esattamente una fattoria didattica?

Una fattoria didattica è un’impresa agricola, che può essere singola o associata ad altre strutture, che, oltre alle normali attività agricole delle semplici fattorie, offre anche delle attività educative. Alcuni esempi di attività educative sono la promulgazione del rispetto per la natura e la conoscenza di ciò che mangiamo e ciò che produciamo, quindi una conoscenza completa dei prodotti che mangiamo, dall’origine alla tavola.

A differenza degli agriturismi, che offrono dei prodotti e dei servizi, previo pagamento, ad uso commerciale, la fattoria didattica si focalizza su certi gruppi di persone, come i bambini o gli anziani, per promuovere la complessità della cultura del cibo, organizzando, molto spesso, dei veri e propri percorsi didattici.

Alcune delle attività che vengono svolte sono, ad esempio, la raccolta della frutta e della verdura, la conoscenza degli animali, i tipi di coltivazione possibili ed altre attività simili, sempre a contatto con la natura. In generale, però, le fattorie didattiche si occupano di attività educative e di laboratori creativi, sul tema dell’agricoltura e della vita in fattoria: si passa dalla mungitura delle mucche alla trasformazione del latte in formaggio, dal processo che porta il grano a diventare pane alla produzione di altri prodotti che troviamo, ogni giorno, sulle nostre tavole, come l’olio, il vino ed il miele.

Uno dei requisiti principali da avere, per poter aprire una fattoria didattica, è la presenza di spazi, che possono essere facilmente convertibili, per le attività della fattoria didattica.

Sono, ovviamente, richieste anche delle vaste aree di terreno coltivabile, magari con delle aree dedicate esclusivamente ai visitatori, dove possono cimentarsi nell’agricoltura. Inoltre, sarebbe consigliato avere anche delle strutture adibite alla produzione dei prodotti, come caseifici o granai.

Per poter aprire una fattoria didattica, bisogna seguire un iter burocratico molto accurato, secondo la legge italiana. Innanzitutto, come già detto, c’è bisogna di un ambiente a norma, con tutte le strutture specializzate. Inoltre, bisogna aprire una partita IVA, per formare una cooperativa o una società: meglio affidarsi ad un commercialista, che potrà consultare tutti gli iter burocratici ed aiutare a capire quale sia la documentazione da ottenere per l’apertura di una struttura del genere.

Altre cose da fare sono l’iscrizione della fattoria didattica nell’elenco regionale che raccoglie tutte le attività di questo tipo; bisogna presentare la dichiarazione di inizio di attività nel Comune in cui è la fattoria didattica; bisogna presentare tutta la documentazione, che attesta che la struttura sia idonea e che il personale sia qualificato a fare quel tipo di mansioni; bisogna stipulare un’assicurazione che tuteli sia il personale che i visitatori; bisogna rispettare le norme igieniche e di sicurezza.

Come ultima cosa: va stilato un programma didattico-educativo, che riguardi le attività da svolgere nella fattoria didattica; il programma educativo deve essere comunque approvato dalla Regione o dalla Provincia e deve alternare dei momenti dedicati alla formazione ed alla teoria e dei momenti dedicati alle attività ed alla pratica, trattando tematiche riguardanti la salute, l’alimentazione, l’ambiente ed il territorio.

Come ottenere dei finanziamenti regionali e nazionali per una fattoria didattica

Per poter aprire una fattoria didattica bisogna presentare una richiesta e la presentazione del programma al proprio comune ed il richiedente deve essere un imprenditore agricolo, ovvero un individuo che già esercita un’attività nell’ambito agricolo, come coltivatore, allevatore di animali o, comunque, un’attività connessa a questo campo. Il richiedente deve essere iscritto alla Camera di Commercio e deve avere alcuni requisiti professionali, che cambiano a seconda della regione in cui si chiede il permesso. Per chiedere il permesso bisogna avere delle conoscenze professionali nel campo agricolo (diploma o laurea agraria oppure esercitare un’attività agricola da almeno tre anni) e, in più, l’attività agricola deve occupare almeno la metà del proprio lavoro e del proprio reddito.

Decidere di aprire una fattoria didattica non può essere una scelta presa a cuor leggero: significa di decidere di investire molto su una struttura che ha bisogno di continue riparazioni e rifiniture. Per ipotizzare un costo, che si potrebbe affrontare per aprire una fattoria didattica, bisogna pensare al tipo di strutture che si vogliono, bisogna trovare del personale qualificato e mettere tutto in regola. Se si parte da zero e contando l’acquisto sia delle strutture che degli animali, possiamo presupporre un costo di 150 mila euro, come minimo da cui iniziare.

Bisogna pensare, però, che una struttura come quella della fattoria didattica può portare a dei grandi guadagni, soprattutto per la svolta ecologica che c’è in questi anni. L’importante è comunque mantenere ordine, pulizia e sicurezza nelle strutture della fattoria didattica.

Essendo molto alto il costo iniziale per aprire una fattoria didattica e anche, in seguito, per mantenerla, si potranno richiedere dei finanziamenti per la struttura.

È possibile richiedere l’accesso ai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR), che vengono attuati dalla Regione e che vengono finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

Per accedere ai bandi, bisogna essere degli imprenditori agricoli e sottostare ad una serie di requisiti: avere la capacità di cofinanziamento del proponente, presenza obbligatoria di un personale qualificato, la localizzazione dell’area per la fattoria didattica ed il costo totale di tutte le azioni per la costruzione o per la ristrutturazione.

La regione Umbria, ad esempio, ha stanziato ben 4 milioni di euro per il settore rurale, lo scorso gennaio, che possano ripristinare il valore del territorio regionale, proprio ciò che fanno le strutture come le fattorie didattiche.

Per poter accedere al bando ed ottenere il finanziamento, la propria domanda doveva essere approvata dalla Giunta Regionale. I requisiti per accedere ai contributi erano che: le imprese dovevano avere una finalità agrituristica, tutte le attività dovevano essere iscritte all’Elenco regionale agriturismo e all’elenco regionale delle Fattorie didattiche, in una data antecedente alla pubblicazione del bando.

Vi erano alcuni punti in più, se l’area in cui si voleva costruire la fattoria didattica era un’area naturale protetta, se era previsto l’uso di impianti per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni nell’atmosfera, per giovani (ovvero imprenditori che abbiano un’età inferiore ai quarant’anni) e donne (per le norme che sostengono l’imprenditoria al femminile).

Il finanziamento, ovviamente, è vincolato all’attività agrituristica, quindi alla fattoria didattica e può durare dai dieci anni ai vent’anni.

I contributi dati serviranno per interventi di costruzione, ristrutturazione ed ampliamento degli ambienti della fattoria didattica, per l’acquisto di nuove attrezzature destinate alle attività sociali offerte dalla struttura, alle spese generali e di elaborazione del progetto, per la costruzione di servizi igienici, per l’acquisto di arredamento e per la realizzazione di strutture che diano comfort agli ospiti, come un impianto di riscaldamento.

Un altro esempio, sono i finanziamenti offerti dalla Regione Sicilia, che tramite la misura 6.4.A ha messo a disposizione dei fondi per le fattorie didattiche, così da alimentare le attività extra-agricole. Questa nuova misura è stata fatta per promuovere le attività agrituristiche e per sensibilizzare verso nuove attività ricreative, sportive e culturali.

Ne possono beneficiare tutti i servizi per l’agriturismo che si occupano di attività informativa, attività ricreativa ed attività culturale; tutte le attività che puntano ad un potenziamento dell’attività agrituristica e tutte le aziende e le fattorie didattiche.

I fondi verranno messi a disposizione per eseguire certi tipi di interventi: la ristrutturazione, il recupero e la riqualificazione di fabbricati già esistenti, per trasformarli in strutture che sostengono le attività agricole ed extra-agricole; per acquistare attrezzature specifiche, che servono per l’attività sociale nell’ambito agricolo; per l’installazione ed il ripristino di impianti termici e telefonici; per la realizzazione di opere che permettano il superamento di barriere architettoniche e per prevenire alcuni eventuali rischi.

Ci sono anche dei finanziamenti a fondo perduto, stanziati dall’Europa, a cui possono accedere le fattorie didattiche. Si tratta di aiuti economici, che prevedono la concessione di una certa somma di denaro, che non prevede una restituzione. Per poter accedere a questo tipo di finanziamento, bisogna dimostrare di aver sostenuto le spese che sono previste da questo tipo di finanziamento e, quindi, inerenti alla fattoria didattica.

I requisiti per ottenere i fondi europei sono: avere una pianificazione della produzione ed avere un adeguamento della produzione alla domanda; concentrare l’offerta sul settore ortofrutticolo ed immettersi su quel mercato con dei prodotti adeguati, anche attraverso una commercializzazione diretta; ci deve essere una ricerca ed uno sviluppo dei metodi di produzione che siano sostenibili, ciò serve a dare un impulso al mercato, diventando competitivi nell’ambiente agrario; tutti i metodi di produzione devono rispettare l’ambiente, come pratiche colturali e tecniche di coltivazione che siano ecosostenibili, salvaguardando il risparmio di acqua e la protezione dell’aria, della biodiversità e delle risorse naturali; ci deve essere un contributo per combattere i cambiamenti climatici; tutti i prodotti messi in commercio devono avere una denominazione d’origine protetta e devono indicare l’indicazione geografica; ci deve essere una certa prevenzione per la gestione dei rischi di una possibile crisi nel mercato ortofrutticolo.

I finanziamenti dati dal fondo europeo interesseranno l’installazione di strutture che s’incentreranno sul risparmio dell’acqua, sul risparmio dell’energia, sull’uso di imballaggi economici e sulla riduzione della produzione di rifiuti. Altro obiettivo è quello per la ricerca e la produzione sperimentale di tecniche che porteranno ad un risparmio di acqua, rifiuti ed energia, ma anche una via alternativa all’uso di pesticidi che possono portare a seri danni per l’ambiente.

I fondi europei saranno utilizzabili per tutto quanto concerne l’ambiente e la sua preservazione, quindi si punterà ad una produzione biologica, ad azioni per preservare il suolo, azioni che mirino a preservare la biodiversità e a salvaguardare il paesaggio, ma anche il patrimonio storico. Si potranno usare i fondi per trovare modi per risparmiare l’acqua, durante le fasi del drenaggio, di risparmiare carburante durante il trasporto dei prodotti ortofrutticoli, di ridurre la produzione dei rifiuti e migliorarne la gestione, di servizi di comunicazione che mirino ad educare le persone ad un uso quotidiano di frutta e verdura e, in generale, di migliorare l’alimentazione quotidiana.

Quando si richiede un finanziamento o un’agevolazione, i fondi ottenuti vanno a coprire beni materiali e non materiali, come la costruzione di edifici e strutture, l’acquisto di attrezzi e macchine che vengono usate nella fattoria didattica ed in consulenza ed assistenza e tutto ciò che riguarda l’ambiente (quindi installazione di pannelli fotovoltaici, miglioramenti per la riduzione dell’uso dell’acqua, miglioramenti per la riduzione dell’uso di pesticidi, miglioramenti riguardanti lo stoccaggio dei rifiuti). I fondi non possono essere utilizzati per la manutenzione di strutture ed elementi già presenti.

Ma ci sono anche altri tipi di finanziamenti da poter richiedere per aprire la propria fattoria didattica, vediamo quali.

Migliori Finanziamenti per Fattorie Didattiche 2019

Se si decide di rivolgersi ad un istituto bancario, si possono trovare diverse offerte convenienti, a seconda delle proprie possibilità economiche e del tipo di finanziamento che si chiede. Un esempio è proprio l’istituto bancario UniCredit, che offre tantissime possibilità di finanziamento per un’impresa agricola come la fattoria didattica.

UniCredit mette a disposizione dei propri clienti, che vogliono aprire una fattoria didattica, diversi tipi di finanziamenti. Con UniCredit, ci sono finanziamenti a breve termine, fatti per sostenere il ciclo produttivo della propria fattoria didattica e finanziamenti a medio e lungo termine, per l’acquisto di bestiame, macchine agricole, impianti e strutture.

La prima offerta è il Finanziamento per Conduzione, ovvero un tipo di finanziamento a breve termine, fatto per sostenere le spese di conduzione della fattoria didattica. È un tipo di finanziamento rivolto alle imprese agricole che hanno bisogno di capitali per pagare le spese che vengono sostenute, durante la raccolta e la vendita delle produzioni aziendali. Il rimborso avviene tramite un rimborso capitale con annessi gli interessi tutti raccolti in un’unica soluzione, oppure un rimborso rateale, con rate mensili, trimestrali o semestrali. La durata del finanziamento va da un mese a 12 mesi per il rimborso e dai 6 ai 18 mesi per le rate.

Altra soluzione è la SuperCash Rotativo Agrario, un finanziamento adatto ad agevolare lo sviluppo della propria fattoria didattica. Si tratta di un finanziamento Plafond, che serve a sostenere l’esercizio della conduzione della fattoria didattica. Il finanziamento viene erogato con dei singoli finanziamenti, fino al raggiungimento del limite, concesso dal plafond. Il rimborso viene erogato tramite modalità rateale, ripristinando la disponibilità del plafond, quindi si tratta di un credito rotativo. Questo tipo di finanziamento è indirizzato a tutte le finalità che riguardano una fattoria didattica nell’attività ordinaria, quindi il pagamento delle fatture, l’anticipo dei contratti, l’acquisto di scorte per il magazzino, etc.

Si tratta di un finanziamento estremamente flessibile, sia per quanto riguarda gli importi che per quanto riguarda la durata. L’importo del finanziamento dipende dalla necessità finanziaria dell’impresa e della documentazione presentata della spesa. La durata del finanziamento dipende dal plafond stabilito all’inizio del contratto, ma ha comunque una durata massima di 12 mesi. Il rimborso avviene tramite il rimborso capitale, più gli interessi versati in un’unica soluzione o in modo rateale, con rate mensili, trimestrali o semestrali.

Altra soluzione data dall’UniCredit è il Mutuo Ipotecario agrario, che è un finanziamento a medio lungo termine, che dà la possibilità all’azienda di acquistare terreni o fabbricati agricoli; si tratta, quindi, di un finanziamento destinato a fare investimenti. È un investimento destinato alle imprese agricole che hanno bisogno di capitale, per procedere all’acquisto di fondi rustici, miglioramento del fondo, costruzione di strutture o ristrutturazione ed ampliamento di immobili agricoli ed agrituristici.

Il rimborso avviene con rate mensili, trimestrali o semestrali ed ha una durata che va da un minimo di 6 anni, fino ad un massimo di 20 anni (la durata si allunga a 30 anni, se il richiedente è un giovane agricoltore).

Se il richiedente ha bisogno di un finanziamento, per sostenere le spese riguardanti un frutteto o un vigneto, allora c’è il finanziamento Prodotto Riserva. Questo tipo di finanziamento è stato pensato per sostenere il ciclo produttivo e migliorare la pianificazione commerciale dell’azienda. È rivolto alle imprese agricole che devono sostenere le spese per le colture o per le produzioni della propria fattoria, come vigneti, frutteti, oliveti, ma anche caseifici e prodotti che hanno bisogno di invecchiamento, maturazione o stagionatura.

L’importo minimo erogabile dal finanziamento è di 10’000 euro ed ha una durata di massimo 84 mesi (36 mesi per il preammortamento e 48 mesi per l’ammortamento). Il rimborso avviene con rate mensili, trimestrali o semestrali.

Un altro tipo di finanziamento è il Finanziamento per il piano di sviluppo rurale, pensato per le aziende agricole a cui serve capitale per lavori assistiti da piani di sviluppo rurali. Il finanziamento copre la spesa non assistita dal piano di sviluppo rurale.

Questo tipo di finanziamento andrà a coprire le spese per la sistemazione di terreni agricoli, la ristrutturazione di fabbricati rurali e tutte le opere di miglioria dell’azienda agricola, incluso l’acquisto di macchinari ed attrezzature agricole. Questo finanziamento ha una durata massima di 60 mesi.

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