Finanziamenti Agevolati 2019: opportunità per nuove imprese, giovani, agricoltura, donne e artigiani

Nel 2019 sono stati stanziati diversi fondi per finanziamenti agevolati verso molteplici categorie di persone. Solitamente i finanziamenti vengono richiesti da coloro che desiderano realizzare un progetto come ad esempio una nuova start up, o da coloro i quali hanno voglia di intraprendere una nuova attività commerciale, che essa concerna l’apertura di un’impresa o di una piccola azienda.

I finanziamenti vengono concessi anche a chi è già in possesso di un’attività propria, ma desidera ampliarla e rinnovarla con una ristrutturazione o con l’acquisto di macchinari di ultima generazione a tecnologia avanzata. In particolare, quando si parla di finanziamenti agevolati si fa riferimento a dei prestiti che hanno un ottimo margine di convenienza per i beneficiari. Solitamente si tratta di erogazioni di denaro con un basso tasso di interesse, con un periodo contrattuale lungo e con un piano rateale sostenibile; oppure si fa riferimento a prestiti a fondo perduto, o ancora a quelli con tasso zero. Rientrano nei finanziamenti agevolati anche i prestiti ai quali è possibile avere accesso con facilità. Un esempio sono le richieste di finanziamento dove non è necessario allegare una documentazione che attesti il reddito del richiedente, o dove non viene assunta come condizione fondamentale per l’ottenimento del finanziamento, che il beneficiario abbia una posto di lavoro fisso. Viceversa ci sono casi in cui viene richiesta una busta paga, in quanto l’istituto di credito vuole accertarsi che il beneficiario sia in grado di ripagare il suo debito nel tempo. I finanziamenti agevolati, facilitano l’accesso al mondo del lavoro ai più giovani e permettono a chi non ha la possibilità di usufruire di fondi per la realizzazione dei propri progetti, di intraprendere nuove attività commerciali. Inoltre, i finanziamenti agevolati non vengono realizzati solo per determinate fasce della società, ritenute in qualche modo più ‘svantaggiate’ nell’accesso al mondo del lavoro, ma anche per settori commerciali che faticano ad andare avanti. Il settore agricolo, ad esempio, o anche quello artigianale, con l’era moderna tendono piano piano a scomparire, a favore delle grandi industrie e delle grandi imprese. A tal proposito, il governo italiano, ma anche l’Unione Europea o talvolta le regioni, stanziano dei fondi per evitare che questo accada e per risollevare determinate aree del commercio nazionale. Nei prossimi paragrafi parleremo dei finanziamenti agevolati 2019, in particolare per i giovani e le donne. Vedremo quali sono gli ultimi prestiti 2019 pensati appositamente per le nuove imprese o per il settore agricolo. Infine, vedremo quali sono nel 2019 tutte le opportunità di finanziamento delle quali possono usufruire gli artigiani.

Opportunità di finanziamento agevolato 2019 per nuove imprese

Una delle più importanti opportunità del 2019 per le nuove imprese riguarda il bando di finanziamento di Invitalia. Tale incentivo prende il nome di ‘Nuove imprese a tasso zero’ ed è stato realizzato grazie ad una Convenzione tra l’Associazione Bancaria Italiana, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A (Invitalia). Il finanziamento è rivolto a tutti coloro che intendono aprire una nuova micro o piccola impresa, con particolare attenzione ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, e alle donne di ogni fascia di età. Questo prestito non ha una data di scadenza specifica, ma essendo stato strutturato ‘a sportello’, le domande vengono valutate in ordine di arrivo e l’agevolazione sarà valida fino ad esaurimento fondi. Le risorse stanziate per ‘Nuove imprese a tasso zero’ di Invitalia, sono pari a 150 milioni di euro. Tuttavia il finanziamento potrà coprire fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro per ogni beneficiario, e non più del 75% dell’ammontare complessivo del progetto. I richiedenti, per il restante 25 per cento non finanziabile, dovranno provvedere in maniera autonoma, affidandosi ad istituti bancari esterni, o usufruendo di altre agevolazioni. Come dice il nome stesso de prestito, quest’ultimo è a tasso zero. Ciò significa che i beneficiari, nel saldare il proprio debito non dovranno, in un secondo momento, versare alcuna somma aggiuntiva a quella ricevuta da Invitalia. Le nuove imprese che potranno usufruire di suddetta opportunità, sono quelle che appartengono alle seguenti categorie: settore del turismo, aziende che si occupano di promuovere servizi per persone e imprese, settore dell’artigianato, aziende che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli, settore industriale e commercio di beni e servizi. Inoltre, vengono valutati e presi in considerazione tutti quei progetti appartenenti al settore dell’innovazione sociale, dell’imprenditoria giovanile e del settore turistico e culturale. L’agevolazione di questo finanziamento sta proprio nel piano di rimborso, che può avere una durata massima di 8 anni e prevede 2 rate ogni sei mesi posticipate. Il piano di rimborso si attiva nel momento in cui il piano investimenti viene portato a termine, e ciò deve avvenire entro e non oltre 2 anni dalla stipula del contratto. Per richiedere il finanziamento per l’avviamento di una nuova impresa con Invitalia, è necessario come prima cosa, che gli utenti si registrino sul sito dell’agenzia e indichino un indirizzo di posta elettronica. Dopo la registrazione sarà possibile ottenere delle credenziali con le quali accedere all’area riservata, nella quale i richiedenti dovranno complicare la domanda, allegare la documentazione richiesta e il proprio business plan. Nella stessa fase è necessario essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e della firma digitale. Una volta inviata la richiesta di finanziamento, quest’ultima sarà valutata in base al merito e non attraverso una graduatoria.

Un altro finanziamento agevolato 2019, pensato per le nuove imprese è: ‘Creazione d’impresa regione Marche’. Si tratta di un incentivo circoscritto alle nuove imprese nascenti nelle Marche. Nello specifico sono stati stanziati nei 2 anni 2019-2020,

15 milioni di euro al fine di agevolare l’avvio di circa 500 nuove aziende. Tale finanziamento è integrato nel POR Marche FSE 2014-2020 e si rivolge a tutti i residenti o domiciliati della suddetta regione da almeno 3 mesi e che hanno compiuto la maggiore età. In più, una delle condizioni per l’ottenimento del prestito, è che almeno uno dei soci della nuova impresa, risulti essere disoccupato. La società non dovrà risultare ‘già costituita’ nel momento in cui i richiedenti invieranno la domanda di finanziamento agevolato. Lo stesso vale per l’apertura della partita Iva. Quest’ultima, così come la stessa società, saranno costituite solo dopo l’invio della richiesta di finanziamento, insieme al business plan e alle spese preventivate per l’avvio della nuova impresa. Il prestito è completamente a fondo perduto, dunque non dovrà essere restituito dai beneficiari attraverso un piano rateale. Il minimo dell’importo ottenibile è pari a 15 mila euro, mentre la cifra massima dell’erogazione è i 35 mila euro per progetto. La regione stabilisce quale importo finanziare in base al numero di disoccupati all’interno dell’impresa. Ad esempio, se si tratta di un prestito in funzione di una ditta individuale, con un disoccupato, il finanziamento sarà pari a 15 mila euro.  Se l’impresa si compone di 1 socio disoccupato e due dipendenti, o di 3 soci tutti disoccupati, la regione erogherà un finanziamento pari a 35 mila euro. Infine, nel caso in cui l’impresa sia costituita da un dipendente e un solo disoccupato, o da 2 soci disoccupati, la regione Marche finanzierà fino ad un massimo di 25 mila euro. Le richieste di finanziamento vengono valutate secondo l’ordine di arrivo e in base al punteggio ottenuto. Il termine ultimo per consegnare la domanda è il 2 agosto 2019, anche se la regione specifica che nel caso in cui i fondi stanziati per i prestiti non fossero terminati, con molta probabilità ‘Creazione d’impresa regione Marche’, verrà prorogato fino a settembre.

Un’altra regione che nel 2019 offre delle agevolazioni per l‘avvio di nuove imprese è la Puglia. Quest’ultima, grazie ai fondi del Bando Nidi 2019, ha potuto stanziare contributi fino ad un massimo di 150 mila euro. Il bando in questione si rivolge a tutte le imprese sia in forma societaria che individuale. Esse non devono essere già state costituite al momento della richiesta di finanziamento, oppure possono essere già state costituite da massimo 6 mesi, ma non ancora avviate, dunque non devono aver ancora effettuato alcuna fattura. Ci sono dei casi di aziende già avviate che possono comunque usufruire del finanziamento. A esempio imprese che risultano come: passaggio generazionale, o che hanno beneficiato della misura ‘PIN – Pugliesi Innovativi’, o ancora quelle imprese che sono state rilevate causa confisca per mano dei dipendenti, o causa rischio fallimento. Infine possono fare richiesta di finanziamento tutte quelle cooperative sociali alle quali sono state assegnate dei beni immobili confiscati. Nel caso in cui a fare domanda sia un’impresa societaria, questa dovrà essere composta sia per quanto riguarda il numero di soci che il capitale, almeno dal 50% di individui con le seguenti caratteristiche: soci che hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, donne che hanno compiuto la maggiore età, soggetti disoccupati che nell’ultimo mese non hanno effettuato nessun lavoro, e soggetti che stanno per perdere il posto di lavoro. In quest’ultima categoria rientrano tutti coloro i quali lavorano per aziende confiscate, poste in liquidazione, sotto procedura concorsuale, in Cassa Integrazione, e in mobilità. Infine della suddetta categoria fa parte anche chi non è iscritto al registro delle imprese ma possiede una partita Iva e, nell’anno precedente alla domanda di finanziamento, ha emesso fatture con importo non superiore a 30 mila euro, nei confronti di un massimo di due differenti datori di lavoro. Il finanziamento si compone di una somma a fondo perduto e di un mutuo agevolato.

Per le richieste, effettuate da imprese già avviate beneficiarie della misura Pin Pugliesi Innovativi, e comprese tra i 10 e i 50 mila euro, la regione coprirà il 100% dell’investimento. Per richieste comprese tra i 50 mila e i 100 mila euro, la regione potrà coprire fino ad un massimo del 90% dell’intero investimento, infine, per richieste comprese tra i 100 mila e i 150 mila euro, l’agevolazione sarà pari all’80%. Fino ad un massimo di 10 mila euro, anche le spese di gestione saranno coperte al 100%. Le domande di finanziamento possono essere presentaste fino ad esaurimento fondi, senza una specifica data di scadenza. La parte di prestito che va rimborsata sarà gestita attraverso un mutuo di 60 rate, o 84 mesi per importi superiori a 60 mila euro. Il Tan sarà fisso e con percentuale pari a quella del tasso di riferimento dell’Unione Europea.

Per le richieste, effettuate da imprese già esistenti, e comprese tra i 10 e i 50 mila euro, la regione coprirà il 100% dell’investimento. Per richieste comprese tra i 50 mila e i 100 mila euro, la regione potrà coprire fino ad un massimo del 90% dell’intero investimento, infine, per richieste comprese tra i 100 mila e i 250 mila euro, l’agevolazione sarà pari all’80%. Fino ad un massimo di 20 mila euro, anche le spese di gestione saranno coperte al 100%.

Finanziamenti agevolati per giovani 2019

Nel 2019 sono stati stanziati diversi fondi per agevolare i giovani ed aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro. I giovani spesso si ritrovano ad affrontare la prima esprima lavorativa ed in molti casi, ad avere un progetto imprenditoriale con pochi fondi per realizzarlo. A tal proposito nascono i finanziamenti agevolati per i giovani 2019. Tra i più importanti ci sono  ‘Nuove imprese a tasso zero’, del quale abbiamo già parlato nel paragrafo precedente, e ‘Resto al Sud’ 2019’. Anche, quest’ultimo, come ‘Nuove imprese a tasso zero’ è un finanziamento dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. Il progetto si rivolge in particolare ai giovani delle regioni del Sud Italia come: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo scopo di questo finanziamento è quello di agevolare l’apertura di nuove attività commerciali nel mezzogiorno, e di aiutare i giovani a realizzare i loto progetti. Grazie alla legge di bilancio 2019 è stato ampliato il finanziamento anche ai giovani liberi professionisti e agli under 46, mentre un tempo il limite massimo di età per inviare la domanda era fissato a 36 anni.  ‘Resto al sud 2019’, è un finanziamento agevolato in quanto prevede che una parte del prestito (il 35%) sia completamente a fondo perduto, mentre il restante 65% sarà ripagato dai beneficiari tramite un finanziamento bancario grazie al Fondo di Garanzia per le PMI. Un ulteriore contributo in conto interessi, sarà poi utilizzato per coprire gli interessi dell’intero finanziamento. Anche questa agevolazione è stata realizzata ‘a sportello’, ovvero le domande vengono valutate in ordine di arrivo e non c’è una graduatoria per i progetti presentati.

Per realizzare i finanziamenti di ‘Resto al sud’, sono stati stanziati ben 1.250 milioni di euro, grazie ai quali molti lavoratori possono realizzare i loro progetti, purché questi non rientrino nelle categorie legate dell’attività agricola ed al commercio. I progetti che possono essere finanziati grazie a ‘Resto a sud 2019’ sono tutti quelli che hanno come scopo la fornitura di servizi a persone e imprese; quelli inerenti al settore del turismo e quelli incentrati sulla pesca, sull’acquacoltura, sulla realizzazione di beni per il settore dell’artigianato, per il  settore industriale; ed infine quelli che hanno come fine la trasformazione dei prodotti agricoli. Tenendo conto di quali sono tutti i settori per i quali è possibile usufruire del suddetto finanziamento, si può aggiungere che, nello specifico, gli importi potranno essere utilizzati per: ristrutturazioni, acquisto di nuovi macchinari utili all’azienda o tecnologie di ultima generazione, per la manutenzione dei beni immobili e dei macchinari stessi, per l’acquisto di strumenti informatici o nuovi impianti, e per le spese necessarie fine di avviare l’attività commerciale.

Possono fare richiesta di finanziamento tutti colo che sono residenti nelle regioni sopra indicate o che in alternativa, dopo aver ricevuto l’esisto positivo della richiesta per usufruire dei fondi di ‘Resto al Sud 2019’ , trasferiscono la loro residenza nelle suddette regioni. In più tali soggetti non devono essere già titolari di nessun’altra attività commerciale e per tutta la durata del periodo contrattuale del finanziamento, non devono intraprendere alcun rapporto lavorativo che sia a tempo indeterminato.

Infine i richiedenti liberi professionisti, per ottenere il finanziamento, almeno nell’anno precedente alla presentazione della domanda, non dovranno risultare titolari di una partita Iva inerente ad un’attività imprenditoriale similare a quella per la quale stanno facendo richiesta di finanziamento. I soggetti richiedenti potranno essere delle cooperative, delle società, delle ditte individuali, purché siano state costituite dopo il 21 giugno 2017; ed infine possono chiedere il prestito agevolato anche dei gruppi di persone che entro 60 giorni (120 giorni in caso i soci risiedano all’estero) dalla valutazione positiva della loro richiesta di finanziamento, decidono di costituirsi in forma societaria. ‘Resto al sud’ è attivo dalle ore 12.00 del 15 gennaio 2018. È possibile presentare la domanda sul sito di Invitalia ma è necessario prima registrarsi mediante il form online. Tutte le comunicazioni che intercorrono tra Invitalia e i richiedenti, avvengono tramite posta elettronica certificata, e a tal proposito, una delle cose necessarie per far richiesta di finanziamento è aprire una Pec. La domanda online va correlata con tutta la documentazione richiesta scaricabile dal sito di Invitalia, e con il progetto imprenditoriale per il quale viene richiesto il prestito.

Il tempo massimo per la valutazione delle domande è 2 mesi, a meno che il richiedente debba allegare ulteriore documentazione. Le richieste di finanziamento e i progetti vengono esaminati dall’Agenzia , la quale in alcuni casi può richiedere di effettuare un colloquio con i proponenti, per chiarificare alcuni aspetti del progetto imprenditoriale. Un altro finanziamento dedicato ai giovani è ‘Garanzia Giovani 2019’, in scadenza il 31 luglio di quest’anno. Il finanziamento è valido per i giovani dai 18 ai 29 anni che sono residenti nelle seguenti regioni: Valle d’Aosta, Veneto, Toscana, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Toscana, Basilicata, Campania, Molise, Marche, Sicilia, Sardegna, Puglia, Lombardia, Liguria, Piemonte, Lazio, Umbria e Trentino-Alto Adige. I richiedenti non dovranno risultare iscritti a nessun corso di formazione o percorso di studi, dovranno essere disoccupati e con residenza nella nostra nazione.

Inoltre i soggetti interessati a richiedere il finanziamento non potranno nemmeno frequentare tirocini, che essi siano curriculari o extra-curriculari. Tutti i richiedenti dovranno, infine, aver aderito al progetto Garanzia Giovani. Il finanziamento è agevolato in quanto ha un tasso di interesse pari a zero e non è richiesta la firma di garanzia. Più nello specifico, i prestiti possono essere di importi maggiori che vanno dai 35,001 mila euro ai 50 mila euro, o in alternativa è possibile richiedere il micro credito. Quest’ultimo viene erogato in due soluzioni: microcredito e microcredito esteso. Il primo si riferisce agli importi minori che vanno dai 5 mila ai 25 euro e sono destinati all’apertura di una nuova piccola attività. Il microcredito esteso viene richiesto in caso di iniziative imprenditoriali che necessitano di un budget che varia dai 25,001 mila ai 35 mila euro. I fondi potranno essere utilizzati dai beneficiari per l’acquisto di nuove attrezzature o macchinari, per l’acquisto e l’istallazione di impianti e nuove tecnologie, per gli arredamenti e le forniture, per una piccola ristrutturazione di tipo edile o per l’acquisto e l’istallazione di nuovi hardware, di un sito internet o di nuovi software a scopo lavorativo.

Finanziamenti agevolati agricoltura 2019: tutti i fondi disponibili

Molte regioni stanziano dei fondi per agevolare lo sviluppo e il sostenimento del settore agricolo. Tra queste, nel 2019 c’è stata l’Umbria, che ha pubblicato un bando per lo sviluppo e la creazione di nuove fattorie sociali, fattorie didattiche e agriturismi. Questo finanziamento nasce per sostenere le imprese agricole e spingerle a svilupparsi economicamente e tecnologicamente. La finalità principale di tali fondi è quella di far crescere le zone rurali nelle quali sono ubicate queste aziende agricole, e di valorizzare tale territorio. Possono beneficiare del finanziamento e fare domanda alla regione, tutti coloro i quali sono in possesso di un’azienda agricola, sia in forma individuale che societaria, e che intendono sviluppare e arricchire con nuove tecnologie la propria impresa. E’ possibile presentare le domande fino al 23 settembre 2019, giorno nel quale è fissata la data di scadenza del bando. Il finanziamento viene attribuito in regime De Minimis per un contributo massimo pari a 100 mila euro per ciascun richiedente. L’aliquota di sostegnoammonta al 60% dell’intera spesa. Le domande vengono valutate una ad una, e si tiene conto delle ragionevolezza delle spese preventivate, dell’effettiva possibilità di realizzare il progetto e della congruità degli acquisti messi in conto dal richiedente. Con i fondi, i beneficiari potranno realizzare o riqualificare delle strutture funzionali alle fattorie didattiche. Potranno, inoltre, utilizzare il finanziamento per incrementare l’agricoltura sociale all’interno delle fattorie sociali e conseguentemente incentivare una rete di servizi sociali nelle aree rurali, che risultano essere meno sviluppate rispetto alle aree urbane. I fondi potranno essere utilizzati anche per la creazione di nuovi agriturismi o la riqualificazione di strutture già esistenti. Nella ristrutturazione rientrano: l’acquisto di nuovi software o brevetti che possano informare, in maniera efficace, la struttura della domanda dei consumatori e che abbiano come scopo l’aumento degli ospiti in tali strutture. Inoltre il finanziamento, potrà servire per l’acquisto di nuovi beni immobili, per la ristrutturazione di immobili esistenti o per il miglioramento o l’aumento dei servizi offerti da tali agriturismi.

Uno dei bandi aperti inerenti al settore agricolo è quello del ‘Contratto di sviluppo delle Imprese Industriali’. Quest’agevolazione è valida su tutto il territorio nazionale, possono usufruirne sia le imprese industriali italiane che estere, ed intende sostenere gli investimenti innovativi di grosse dimensioni e gli investimenti produttivi strategici. L’obiettivo primario è quello di intraprendere progetti volti allo sviluppo e all’incremento di attività quali la commercializzazione e la trasformazione della merce agricola. Il contatto di sviluppo può essere realizzato anche in forma congiunta da più soggetti aderenti, attraverso l’utilizzo del contratto di rete. Si tratta di una misura operativa dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia), ed anche in questo caso le domande devono essere presentate ‘a sportello’. Nel caso in cui il finanziamento venga richiesto per la trasformazione dei prodotti agricoli, le aziende beneficiarie dovranno presentare un progetto che abbia come investimento minimo almeno 1,5 milioni di euro. Nel caso in cui il progetto riguardi sempre la trasformazione dei prodotti agricoli, l’investimento del promotore dovrà essere pari almeno a 3 milioni di euro. Infine per il settore agroalimentare, il progetto nel suo complesso dovrà avere un investimento minimo di 7,5 milioni di euro. L’agevolazione si basa sul fatto che il 50% dell’intero investimento sarà a fondo perduto su una spesa minima di 3 milioni di euro. Il prestito viene erogato in diverse forme, che possono essere, su richiesta, combinate l’una con l’altra. Ad esempio può essere richiesto un contributo in conto impianti, un contributo diretto alla spesa, o ancora un contributo in conto interessi. Ognuno di questi contributi potrà essere poi associato al finanziamento agevolato, che copre fino al 75% dell’intero investimento. Grazie al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, oggi Invitalia può decidere in qualsiasi momento di intervenire sui contributi del capitale di rischio, e di aumentarli a favore dei beneficiari. Tra i finanziamenti agevolati relativi al settore agricolo, bisogna ricordare il nuovo bando Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) 2019. La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese agricole, che esse siano società o ditte individuali. Il fattore fondamentale per accedere al finanziamento è che tali imprese siano composte da giovani di età compresa tra i 18 e 40 anni. Infatti, la misura ha come scopo primario quello di incrementare l’imprenditorialità nel settore agricolo e di favorire il ricambio generazionale, in quando si tratta di un settore al quale nel 2019 i giovani si avvicinano con più difficoltà. L’obbiettivo è anche quello di favorire la crescita delle aziende agricole esistenti sul territorio italiano e la diversificazione del reddito proveniente dalle attività agricole. Le aziende aderenti dovranno avere sede operativa in Italia. In un primo momento, una delle condizioni per accedere al mutuo, era che tali impese avrebbero dovuto essere costituite regolarmente da un massimo di 6 mesi. È stato istituito un ampliamento a suddetta norma, il quale ammette che potranno partecipare anche quelle imprese cedenti che sono state fondate da almeno 2 anni, purché quest’ultime abbiano una base economico-finanziaria visibilmente sana. Il finanziamento dovrà avere un periodo contrattuale compreso tra i 5 e i 15 anni e potrà ammontare al massimo a 1.500.000 di euro. Si tratta di un prestito agevolato in quanto è a tasso zero e può coprire fino ad un massimo del 75% dell’intero investimento. Per alcune regioni come Calabria, Basilicata, Molise, Campania, Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Puglia, è stata prevista anche una parte di finanziamento completamente a fondo perduto. Questi territori potranno, infatti, usufruire, di un finanziamento a fondo perduto per il 35% dell’investimento totale. Oppure potranno accedere al bando richiedendo un finanziamento agevolato a tasso zero, che andrà a coprire un massimo del 60% della spesa ammissibile. Per gli agriturismi o i piani di investimento relativi alle attività di diversificazione agricola, le agevolazioni finanziarie potranno ammontare ad un massimo di 200 mila euro.

Finanziamenti agevolati 2019 per le donne

In Trentino-Alto Adige è strato pubblicato un nuovo bando di finanziamento per persone che versano in particolari condizioni di svantaggio. Tra queste ci sono: gli over 50, i giovani con un età massima di 35 anni, i soggetti che hanno perso il posto di lavoro a causa di calamità naturali avvenute nei giorni compresi tra il 27 e il 30 ottobre 2018 nella provincia Autonoma di Trento, tutti i disoccupati da almeno 6 mesi purché risultino essere iscritti alle liste di collocamento relative Provincia autonoma di Trento, ed anche le donne. I giovani under 35, devono risultare disoccupati da almeno 3 mesi, così come le donne. Gli over 50, invece, dovranno risultare disoccupati da almeno 6 mesi. La misura finanzia l’avviamento di un’impresa con erogazioni di denaro comprese tra i 10 mila euro ed i 49 mila euro. Possono richiedere i contributi tutti quelle imprese che hanno al massimo 12 mesi di vita, nel momento in cui viene presentata la domanda di finanziamento. La spesa ammissibile per l’avviamento dell’impresa, dovrà ammontare ad un massimo di 70 mila euro, dei quali il finanziamento andrà a coprire non più del 70%. Il limite ultimo per la presentazione delle domande è stato fissato in data 31 ottobre 2019.

Anche in Toscana dal 20 settembre 2018 fino ad esaurimento fondi, è aperto stato un bando che ha come destinatari i giovani e le donne. Più nello specifico si tratta di fondi destinati all’avvio di nuove imprese femminili e giovanili, che siano parte del settore terziario, de settore manifatturiero o del commercio e del turismo. L’importo massimo destinato ad ogni beneficiario non potrà superare i 24 mila e 500 euro che dovranno essere restituiti attraverso un piano rateale completamente a tasso zero. Il prestito andrà a coprire al massimo il 70% della spesa ammissibile ed avrà una durata di 84 mesi. Di questi 7 anni, 18 mesi saranno destinati al preammortamento, e verranno aggiunti altri 3 mesi di ulteriore preammortamento tecnico. I destinatari si dividono in due fasce: le persone fisiche e le piccole e micro imprese. Nella prima categoria rientrano tutti quei soggetti che hanno intenzione di utilizzare il finanziamento per aprire una micro o piccola impresa femminile; coloro che rientrano nella categoria ‘giovani’ o gli individui che entro e non oltre 24 settimane dalla richiesta di finanziamento, beneficiano di ammortizzatori sociali o sono soggetti rientranti nello SMI.

Le micro e piccole imprese che concorrono al prestito dovranno anch’esse essere costituite da giovani o da donne, o in alternativa da soggetti rientranti nello SMI o beneficiari di ammortizzatori sociali, come indicato nella L.R. 35/2000 .

Un altro progetto rilevante dedicato alle donne ed esteso a tutto il territorio italiano è: Smart e Start. Si tratta di un progetto a sportello per il quale le domande vengono valutate in ordine di arrivo e senza tener conto di una graduatoria. Smart e Start è stato ideato grazie ad un incentivo del Governo italiano, il quale mira allo sviluppo e alla creazione di nuove start up innovative che siano tecnologicamente avanzate. Nonostante sia possibile ancora presentare le domande di finanziamento, il 1 giugno 2019 sono stati pubblicati alcuni risultati delle richieste ricevute da Invitalia in precedenza. Dei progetti valutati, ne sono stati finanziati ben 995, sono state concesse 313 milioni di agevolazioni e sono stati creati 5.080 nuovi posti di lavoro. I progetti finanziabili potranno richiedere un budget minimo di 100 mila euro ed un budget di massimo 1,5 milioni di euro. Per ottenere l’agevolazione bisognerà presentare un progetto innovativo e originale che abbia lo come scopo la realizzazione di nuovi prodotti, la creazione di nuove idee riguardanti il mondo dell’economia digitale e che possa incrementare economicamente i risultati prodotti dalla ricerca di base, che sia essa pubblica o privata. I beneficiari potranno usufruire di un prestito a tasso zero che servirà ad avviare e realizzare il loro progetto. Ci sono alcune regioni che potranno usufruire di Smart e Start 2019 ottenendo un’ulteriore quota pari al 20% dell’investimento totale, completamente a fondo perduto. Tra i territori beneficiari di quest’agevolazione ci sono le regioni: Molise, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Basilicata.

Opportunità di finanziamento agevolato per artigiani nel 2019

Artigiancassa, l’istituto di credito appartenete al Gruppo BNP Paribas, ha ideato un finanziamento pensato appositamente per gli artigiani che intendono partecipare alla manifestazione fieristica ‘L’Artigiano in Fiera’. La misura prende propio questo nome, e da la possibilità a tutti gli artigiani d’Italia, di partecipare alla fiera, di farsi conoscere e di presentare e vendere i propri prodotti. La partecipazione all’evento richiede un investimento iniziale per la creazione dei lavori, che potrà essere realizzato con i fondi del prestito. Si tratta di credito con tasso di interessa variabile, che ha 2 importanti vantaggi: viene erogato in tempi molto veloci ed è semplice da richiedere. L’accesso al finanziamento è facilitato in quanto non verranno chieste molteplici garanzie ed è possibile utilizzare la garanzia fornita da Confidi. I beneficiari possono essere o gli artigiani o le piccole e medie imprese sempre appartenenti a questo settore.

Uno dei finanziamenti, sempre prodotti da Artigiancassa, è ‘Avvio Attività’ che come dice la parola stessa, ha come obbiettivo quello di aiutare gli artigiani ad aprire una nuova impresa. Anche in questo caso si tratta di un finanziamento a tasso variabile, che è agevolato in quanto potrà essere rimborsato attraverso un piano rateale molto flessibile. Difatti i clienti avranno la possibilità di scegliere come più preferiscono la durata del periodo contrattuale e il valore delle rate mensili. Inoltre i beneficiari saranno coadiuvati da un team esperto di consulenti che li seguirà e li accompagnerà sia nella scelta del finanziamento che durante la fase di rimborso. ‘Avvio Attivtà’ ha anche una versione tutta al femminile, che possiede le stesse caratteristiche di quella appena descritta ma si rivolge esclusivamente alle donne che lavorano nel settore dell’artigianato. In più quest’agevolazione ha un piano di rimborso più flessibile, tassi di interesse più bassi e convenienti e il vantaggio di poter optare per la sospensione delle rate in caso di maternità.

La regione Molise ha istituito degli aiuti per i lavoratori di settori come: l’artigianato, la moda, il commercio e la produzione di latticini. Questi sono considerati settori ‘in crisi’, e per questa ragione il Molise ha stanziato dei fondi tali da coprire fino al 50% dell’investimento di ogni richiedente. Il bando è in scadenza il 12 settembre 2019. I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, purché siano iscritte all’albo delle Imprese Artigiane, e abbiano sede nella regione, in particolare nel territorio denominato ‘Area di Crisi complessa Venafro-Campochiaro-Bojano’.

L’agevolazione è a fondo perduto per una cifra massima di 25 mila euro. I contributi andranno a coprire fino al 30% delle spese in caso i beneficiari siano le piccole e micro imprese. Nel caso di imprese medie ubicate in comuni di 107.3.c in regime di esenzione, l’agevolazione sarà del 20%, così come nel caso di imprese medio-piccole. Infine se i beneficiari saranno le medie imprese ubicate in comuni diversi da quelli di 107.3.cin regime di esenzione, l’agevolazione coprirà il 10% delle spese ammissibili.

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