Finanziamenti per autotrasportatori 2020: tutti i bandi disponibili

Gli autotrasportatori, per poter chiedere un finanziamento, possono aderire ad uno dei bandi che vengono erogati ogni anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che quest’anno sarà gestito dalla RAM Spa, una società nell’ambito dei trasporti e delle infrastrutture, nata nel 2004.

Il bando in questione è il “Bando Incentivi per l’Autotrasporto 2020 – 2021”, a cui gli autotrasportatori potranno aderire se soddisferanno i requisiti per l’ammissione e se invieranno la domanda in tempo.

Vediamo nello specifico questo bando per autotrasportatori, cosa include il contributo messo a disposizione, le scadenze del bando e come inviare la domanda.

Finanziamenti per autotrasportatori 2020: chi potrà aderire al bando

Come detto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un nuovo bando per garantire dei prestiti a chi lavora nel settore dei trasporti. I contributi serviranno all’acquisto di nuovi veicoli, alla rottamazione dei vecchi veicoli, all’acquisto di nuove parti. Il bando è stato emanato principalmente per agevolare l’acquisto di veicoli più ecosostenibili e più in linea con le regole europee.

Il bando in questione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Decreto n. 203 dello scorso 12 maggio 2020 ed è iniziato a partire dallo scorso 28 luglio 2020.

Per poter aderire a questo bando, i richiedenti dovranno sottostare a diversi requisiti: in primis, le imprese, per cui lavorano gli autotrasportatori che faranno domanda, dovranno operare sul suolo italiano, dovranno essere iscritte al R.E.N (il Registro Elettronico Nazionale) oltre che all’Albo autotrasporto e dovranno operare sul suolo italiano.

Quali saranno i contributi del finanziamento per autotrasportatori e per cosa potranno essere utilizzati

Per il bando in questione sono stati stanziati oltre 122 milioni di euro, per poter migliorare la questione ecologica anche nel campo dei trasporti e far aderire il maggior numero di lavoratori e di imprese.

Per quanto riguarda i contributi del finanziamento, le somme ricevute potranno essere impiegate solo per certi acquisti.

Ad esempio, una parte del prestito potrà essere impiegata solamente per l’acquisto di nuovi veicoli, ma la somma a disposizione cambia a seconda del tipo di veicolo e del suo peso. Il contributo messo a disposizione per l’acquisto di un nuovo veicolo può andare da un minimo di 4 mila euro fino ad un massimo di 20 mila euro e riguarda, in particolare, l’acquisto di nuovi automezzi industriali a trazione alternativa nuovi, da poter acquistare anche in leasing.

Il contributo sarà di 4 mila euro per l’acquisto di un veicolo CNG (a gas naturale compresso) e a motorizzazione ibrida (sia Diesel che elettrico); il contributo sarà di 8 mila euro per l’acquisto di un veicolo CNG e a motorizzazione ibrida (sia Diesel che elettrico) con una MPC (Massa complessiva a Pieno Carico) che va da un minimo di 7 tonnellate fino ad un massimo di 16 tonnellate; il contributo sarà di 10 mila euro per l’acquisto di un veicolo con una massa complessiva a pieno carico che va da un minimo di 3,5 tonnellate fino ad un massimo di 7 tonnellate;il contributo sarà di 20 mila euro per l’acquisto di un veicolo con una massa complessiva a pieno carico che superi le 7 tonnellate oppure la stessa somma sarà riservata per l’acquisto di un nuovo veicolo LNG (a gas naturale liquefatto), CNG o con una motorizzazione ibrida (sia Diesel che elettrico) e con un peso che superi le 16 tonnellate.

Ma il contributo sarà disponibile anche per l’acquisto di nuovi veicoli Euro 6 D – TEMP o Euro VI, dietro la rottamazione di un vecchio veicolo e anche qui, il contributo avrà una somma diversa a seconda del veicolo rottamato e del nuovo veicolo da acquistare.

Il contributo sarà di 2 mila euro, nel caso di acquisto di un nuovo veicolo Euro 6 D TEMP con una massa complessiva a pieno carico compresa tra le 3,5 tonnellate e le 7 tonnellate; il contributo sarà di 5 mila euro, nel caso di acquisto di un nuovo veicolo Euro VI con una massa complessiva a pieno carico compresa tra le 7 tonnellate e le 16 tonnellate e la rottamazione di un veicolo che abbia un peso pari o superiore alle 11,5 tonnellate; il contributo sarà di 15 mila euro, nel caso di acquisto di un nuovo veicolo Euro VI con una massa complessiva a pieno carico che superi le 16 tonnellate e la rottamazione di un veicolo che abbia un peso pari o superiore alle 11,5 tonnellate.

Nel caso si decida di acquistare un nuovo veicolo che vada a metano (CNG), a gas naturale liquefatto (LNG), che sia ibrido (a Diesel o elettrico) o che sia totalmente elettrico e, oltretutto, si decida di rottamare il vecchio veicolo, allora sarà disponibile un ulteriore contributo di 2000 euro.

È importante ai fini della validità del bando e dell’erogazione dei contenuti, che i veicoli da rottamare siano di proprietà del richiedente da almeno tre anni.

Oltre all’acquisto di nuovi veicoli, il finanziamento prevede degli aiuti finanziari anche per quanto riguarda l’acquisto di rimorchi e semirimorchi. È previsto, infatti, un contributo per l’acquisto di rimorchi e semirimorchi nuovi e gli allestimenti ATP che superino le 7 tonnellate che sono comprese nel decreto del bando (da poter consultare facilmente sul sito ufficiale, per poter controllare le caratteristiche più specifiche). Gli aiuti finanziari del bando in questione, prevedono un incentivo del 20% per quanto riguarda le piccole imprese e un incentivo del 10% per quanto riguarda le medie imprese; in entrambi i casi, però, il tetto massimo del contributo è di 5 mila euro.

Infine, nel bando c’è anche la possibilità di usufruire di contributi specifici per l’acquisto di casse mobili (in tutto otto casse mobili e un rimorchio o un semirimorchio portacasse), per un totale di 8500 euro di contributo.

Finanziamenti per autotrasportatori 2020: come si inoltrano le domande per il bando e quali sono le scadenze

Ogni impresa o azienda potrà mandare al massimo una domanda per il bando, ma essa può comprendere anche più tipi di investimento, l’importante è che la somma non superi i 550’000 euro.

Sono stati pensati due periodi differenti per fare la domanda e per entrambi i periodi sono stati stanziati contributi uguali. Le due finestre di tempo disponibili per inviare le proprie domande sono le seguenti: il primo periodo va dalle ore 10.00 del primo ottobre 2020 fino alle ore 08.00 del 16 novembre 2020; il secondo periodo, invece, va dalle ore 10.00 del 14 maggio 2021 fino alle ore 8.00 del 30 giugno 2021.

Tutte le domande dovranno essere inviate mediante Posta Elettronica Certificata(PEC) coi seguenti documenti: il modello di istanza (scaricabile dal sito ufficiale della RAM Spa.) interamente compilato e con le firme (in modalità digitale) del legale rappresentante o del procuratore dell’impresa; poi, andrà inviato anche un documento d’identità in corso di validità del legale rappresentante o del procuratore dell’impresa; infine, bisognerà inviare anche una copia del contratto di acquisto dei beni, fatto con gli incentivi in questione, da dover far sottoscrivere e firmare digitalmente dal legale rappresentante o dal procuratore dell’impresa. Tutta la documentazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo mail, secondo le scadenze indicate: ram.investimenti2020@legalmail.it.

Per sapere se la propria domanda è stata accettata oppure no, bisognerà aspettare la pubblicazione degli elenchi, che verranno pubblicati il primo dicembre 2020 (per quanto riguarda la prima tranche di domande) e il 15 luglio 2021 (per quanto riguarda la seconda tranche di domande inviate).

Essendo in tutto quattro le categorie dei finanziamenti, la società che gestisce il bando presenterà dei contatori che indicheranno la disponibilità rimasta delle risorse per ognuna delle quattro categorie: i finanziamenti, infatti, saranno disponibili per tutti i richiedenti che avranno i requisiti, fino ad esaurimento scorte. Nel caso le risorse si esauriscano, le domande inviate verranno accettate con riserva, nel caso di nuovi fondi messi a disposizione.

Dopo la fase di invio delle domande e di prenotazione delle risorse, inizierà la fase di rendicontazione, ovvero una fase in cui bisognerà indicare l’effettiva spesa fatta, per poter avere il finanziamento e il rimborso. Ovviamente le spese in questione devono essere state effettuate dopo la data del 28 luglio 2020 (ovvero la data in cui è uscito il bando per il finanziamento). Bisognerà inviare sulla piattaforma una documentazione che attesti le spese effettuate e che comprenda: i documenti relativi alla richiesta di ogni tipo di investimento fatto, i documenti che attestino l’acquisto fatto (che, ricordiamo, può essere fatto solo in Italia e solo con veicoli e parti nuove, non usate), le fatture relative all’acquisto del veicolo nuovo oppure le fatture relative all’acquisto del rimorchio o del semirimorchio.

Per quanto riguarda questa documentazione, l’invio dipende dalla fase in cui si rientra per le domande: se la domanda per il finanziamento è stata inviata nel primo periodo, allora l’impresa avrà tempo dalle ore 10.00 del primo dicembre 2020 fino alle ore 16.00 del 30 aprile 2021 per mandare la nuova documentazione; se la domanda per il finanziamento è stata inviata nel secondo periodo, allora l’impresa avrà tempo dalle ore 10.00 del 15 luglio 2021 fino alle ore 16.00 del 15 dicembre 2021 per mandare la nuova documentazione.

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