Finanziamenti a Fondo Perduto 2019

Scopriamo tutti i finanziamenti a fondo perduto disponibili per questo 2019. Tutte le opportunità vantaggiose rivolte in particolar modo ai giovani imprenditori e all’imprenditoria femminile ma non solo. Prestiti a fondo perduto disponibili in tutte le regioni d’Italia per avviare nuove attività ad esempio nel campo l’agricoltura, oppure per aprire un B&B e per impianti sportivi.

Finanziamenti a fondo perduto per giovani imprenditori e nuove start up

Un’altra categoria di imprenditori particolarmente interessata dai finanziamenti europei a fondo perduto è quella dei giovani. È noto a tutti come uno dei problemi di attualità più sentiti in assoluto al giorno d’oggi sia quello della disoccupazione giovanile. Per contrastare questo fenomeno dannoso per l’intera economia del paese, anche per questo 2019 sono stati attivati diversi bandi in tutte le regione per favorire l’imprenditoria giovanile. In particolare, questi prestiti agevolati favoriscono lo sviluppo di start up innovative in diversi campi dell’economia, il che è sicuramente un modo per guardare al futuro con maggiore ottimismo.

I prestiti a fondo perduto per i giovani imprenditori sono senza dubbio il prodotto migliore che viene offerto ai giovani italiani che siano intenzionati a mettersi in proprio e crearsi dunque una propria opportunità lavorativa. Spesso ci si può trovare nella situazione di avere un’idea valida in testa che potrebbe portare in futuro a grandi soddisfazioni personali e buoni guadagni. Tuttavia soprattutto in questo periodo di crisi economica difficilmente si possiede la somma di denaro necessaria per avviare un’attività, che come sappiamo ha costi non indifferenti. Per questo motivo nascono i prestiti a fondo perduto rivolti ai giovani italiani.

Per ricevere un finanziamento a fondo perduto non sono richieste garanzie economiche, infatti i requisiti che vengono definiti nei vari bandi riguardano esclusivamente l’attività che si intende avviare. Innanzitutto il richiedente o i richiedenti devono necessariamente avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Ovviamente il bando al quale si dovrà partecipare sarà quello attivato dalla regione in cui ha sede o avrà sede l’attività. Sono diverse le opportunità interessanti per chi intende avviare una start up innovativa, dunque è importante dimostrare di avere ottime competenze e presentare un progetto valido e con preventivi di spesa dettagliati per poter aver accesso al prestito a fondo perduto desiderato.

Finanziamenti imprenditoria femminile a fondo perduto

I prestiti a fondo perduto sono senza dubbio la soluzione di finanziamento più conveniente in assoluto. Si tratta infatti di finanziamenti per il quale non è richiesto il rimborso totale della somma che ci verrà erogata. Dunque da questo punto di vista avremo un grande risparmio, in base appunto alla percentuale del prestito che verrà erogata a fondo perduto. Perché nascono i prestiti a fondo perduto? Si tratta di agevolazioni possibili grazie ai fondi europei che ogni anno vengono ripartiti tra le varie nazioni dell’UE per favorire lo sviluppo economico degli stessi.

Una delle categorie maggiormente interessate dalle agevolazioni europee è quella dell’imprenditoria femminile, per i quali sono stati attivati diversi bandi interessanti anche per questo 2019. Le agevolazioni rivolte alle donne sono definite dalla legge italiana 215/92 che garantisce appunto “Azioni positive per l’imprenditoria femminile”. Per aver accesso ai finanziamenti agevolati per avviare un’attività di imprenditoria femminile è necessario partecipare ai relativi bandi che vengono attivati dalle diverse regioni. Dunque è necessario visitare il sito internet della vostra regione per conoscere tutte le novità in merito.

I finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile sono solitamente definiti per il 50% dell’intero importo al quale si è interessati, mentre per la restante parte saranno previsti tassi agevolati e dunque condizioni comunque convenienti rispetto a quelle disponibili sul mercato dei finanziamenti. Per poter aver accesso a questo tipo di finanziamenti è necessario possedere determinati requisiti, che in questo caso non dipenderanno dalla situazione economica della o delle richiedenti. Nel caso di ditta individuale è necessario ovviamente che il titolare sia una donna. Se invece a fare la richiesta sia una piccola o media impresa, se si tratta di una società di persone o cooperativa deve esserci almeno il 60% dei soci donne, mentre per le società di capitali almeno i due terzi delle quote devono essere di donne ed almeno un terzo dell’amministrazione deve essere composta da donne.

Finanziamenti a fondo perduto B&B 2019

I finanziamenti agevolati a fondo perduto per questo 2019 sono rivolti ad una clientela piuttosto ampia, visto che grazie a questi sarà possibile avviare diverse attività. Tra queste, una che molto spesso viene richiesta visti i buoni guadagni che può portare se gestita con competenza è quella del Bed & Breakfast. Questa agevolazione ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo del turismo, in modo da offrire a tutti coloro che visiteranno il nostro paese le migliori strutture.

Diverse regioni prevedono nella propria lista di progetti atti a favorire lo sviluppo dell’economia i prestiti a fondo perduto fino al 75% per B&B. Per poter avviare un’attività di questo tipo è necessario possedere uno o più immobili di proprietà. Questo è un requisito fondamentale, in quanto il prestito non potrà essere finalizzato all’acquisto di un’abitazione in cui avviare l’attività. Per richiedere il finanziamento a fondo perduto per B&B è necessario presentare un preventivo dettagliato di spesa, che potrà riguardare l’ammodernamento della struttura e tutte le spese relative alle attività connesse a quella di B&B.

Ogni bando definisce nel proprio regolamento quelle che sono le spese ammissibili per poter aver accesso al prestito a fondo perduto. In ogni caso, per coloro che siano intenzionati ad avviare un’attività di B&B è sempre possibile inserire un preventivo di spesa per la ristrutturazione, riqualificazione o recupero dell’immobile di proprietà. Inoltre, per quanto riguarda le attività connesse al B&B, sono spese ammissibili quelle per interventi per la realizzazione di prodotti artigianali destinati alla vendita, oppure interventi per la creazione di attività turistiche e di intrattenimento.

Finanziamenti agricoltura a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono rivolti a tutti coloro che siano interessati ad avviare una nuova attività oppure ampliare un’attività già avviata. Tra i settori maggiormente interessati da queste agevolazioni c’è quello dell’agricoltura. In particolare, l’obiettivo dei contributi europei per l’agricoltura è quello di sostenere i produttori agricoli e favorirne l’adesione ai principali regimi di qualità e cioè DOP, IGP e STG. Grazie ai prestiti a fondo perduto ci sarà sempre maggiore competitività tra i prodotti agricoli offerti e dunque a beneficiarne saranno non solo i produttori ma anche tutti i consumatori.

I prestiti a fondo perduto per l’agricoltura possono essere richiesti da un numero minimo di due persone. Tra i vincoli specificati sul bando c’è ovviamente quello per cui entrambi debbano essere agricoltori attivi, e cioè soggetti la cui attività principale è proprio quella agricola. Inoltre dovranno essere entrambi soci del richiedente o di un organismo collettivo ad esso associato. Le spese ammissibili riguardano due aspetti fondamentali dell’attività agricola, e cioè la nuova adesione ai regimi di qualità e le attività di informazione e di promozione dei regimi di qualità stessi.

Dunque con i soldi che potranno essere ricevuti grazie ai prestiti a fondo perduto si potranno affrontare le spese per la quota relativa al riconoscimento e all’iscrizione al sistema di controllo, così come la quota annuale dei servizi di controllo. Inoltre tra le spese ammissibili sono comprese quelle relative alle analisi di laboratorio effettuate sul prodotto. Per quanto riguarda le attività di informazione e promozione, queste potranno riguardare prodotti agricoli e vini, o anche diverse categorie di prodotti. Dunque sono considerate spese ammissibili ad esempio quelle relative all’organizzazione di fiere, mostre ed eventi di altro tipo per sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza dei prodotti dei regimi di qualità DOP, IGP e STG.

Come aprire impianti sportivi nel 2019 con un finanziamento a fondo perduto

I finanziamenti regionali a fondo perduto come abbiamo già detto sono perfetti per avviare attività in diversi settori. Tra questi non ultimo è quello dello sport, infatti anche per questo 2019 in diverse regioni sarà possibile ricevere un prestito a fondo perduto per gli impianti sportivi. Coloro che possono presentare la domanda per queste forme di finanziamento sono gli organismi pubblici o privati proprietari di un impianto sportivo. Inoltre possono beneficiare di queste agevolazioni tutti gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che offrono attività di oratorio e tutte le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro.

Grazie ai prestiti a fondo perduto per gli impianti sportivi è possibile ricevere un importo pari all’80% della spesa complessiva prevista, fino ad un massimo di 50.000 euro oppure di 100.000 euro per i comuni di meno di 5.000 abitanti. Le spese ammissibili che vengono definite nei bandi relativi ai finanziamenti agevolati per gli impianti sportivi sono innanzitutto quelle che riguardano l’apertura di nuovi impianti. Per quanto riguarda invece gli impianti sportivi già esistenti, è possibile inserire nel piano di spesa ammodernamenti di diverso tipo, tra cui adeguamenti sismici ed energetici.

Dunque è possibile ricevere un finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione di impianti sportivi. Diverse sono le spese che possono essere affrontate grazie a questi particolari finanziamenti, volti appunto a favorire la creazione di nuove strutture dove è possibile praticare sport e migliorare le strutture già esistenti. In particolare vengono citate nei bandi la riqualificazione, l’ampliamento delle strutture, la manutenzione, la messa a norma, l’adeguamento tecnologico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da permettere a chiunque di fruire dei servizi offerti dall’impianto sportivo.

Finanziamenti a fondo perduto: tutti i bandi 2019 attivi regione per regione

Dopo aver visto le caratteristiche generali dei finanziamenti europei a fondo perduto relativi alle principali categorie beneficiarie di questi prodotti, ci soffermeremo su ognuna delle regioni italiane per conoscere nel dettaglio le migliori soluzioni offerte. Oltre ai finanziamenti a fondo perduto riporteremo i migliori prestiti agevolati come quelli a tasso zero e senza garanzie.

Sicilia

Sono diversi i bandi attivi in Sicilia ai quali è possibile partecipare per ottenere un finanziamento a fondo perduto o un altro tipo di agevolazione. Una soluzione molto interessante è rappresentata dai finanziamenti a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che hanno sede principale proprio in Sicilia. Si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese ammissibili, che dovranno essere comprese tra i 30.000 euro e i 250.000 euro. Grazie ai soldi finanziati sarà possibile effettuare opere di ristrutturazione degli impianti, acquisto di macchinari e di software per la realizzazione del prodotto o servizio finale offerto.

Un altro finanziamento a fondo perduto che può essere richiesto in Sicilia riguarda le strutture che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia. In particolare viene offerto un prestito a fondo perduto del 90% delle spese ammissibili, che in questo caso dovranno essere compresi tra i 100.000 euro e i 200.000 euro. A poter beneficiare di questi finanziamenti agevolati sono tutte le imprese sociali e le Organizzazioni del Terzo Settore No Profit della Sicilia che offrono appunto servizi per i minori. Le spese ammissibili comprendono i costi di progettazione, le opere murarie, l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredamento. Ciò che non può essere finanziato è ad esempio l’acquisto di terreni ed immobili, infatti il bando è rivolto a coloro che siano interessati alla rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per la prima infanzia in Sicilia.

Campania

Se siete interessati ad avviare un progetto in Campania, anche qui i finanziamenti a fondo perduto vengono in vostro aiuto. Il primo bando che vi vogliamo presentare prende il nome di “Resto al Sud”. Grazie a questo progetto viene offerta ai giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni di ricevere una somma di denaro utile per sviluppare attività nei settori dell’industria, artigianato, turismo, pesca e acquacoltura. Coloro che intendano avviare una ditta individuale oppure una società in Campania possono ricevere un finanziamento di ben 50.000 euro. Questo sarà in parte a fondo perduto (35% del totale), mentre la restante parte sarà a tasso zero e dunque comunque con trattamento agevolato. La somma richiedibile nel caso di società è da considerarsi 50.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 200.000 euro.

Un settore dell’economia particolarmente interessato dai bandi della Campania è quello del turismo, ed il progetto principale in questo senso è quello che prende il nome di “Cultura Crea”. Possono fare domanda di finanziamento tutte le imprese in forma societaria o cooperativa, ma in sede di valutazione verranno preferite le imprese giovanili e femminili. Il piano di spesa comprenderà lo sviluppo di tecnologie e applicazioni che rendano maggiormente fruibili le conoscenze relative alla cultura della Regione Campania. Le spese ammissibili non dovranno superare i 400.000 euro, di cui verrà finanziato l’80%. Dell’importo complessivamente finanziato la metà sarà a fondo perduto, mentre la restante parte sarà erogata sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero senza garanzie, con piano di rimborso in 8 anni.

Puglia

Finanziamenti a fondo perduto sono disponibili anche per i residenti in Puglia. Un’opportunità molto interessante è rivolta ai giovani commercialisti, in età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per ricevere questo prestito non sono richieste garanzie, l’unico requisito necessario per poter aver accesso al credito è quello di possedere una laurea magistrale. Il contributo viene offerto sotto forma di borsa di studio del valore di 12.500 euro netti, che potranno essere utilizzati per affrontare le spese connesse alla ricerca e alla propria formazione. Due sono le borse di studio assegnate dalla Regione Puglia, la prima riguarda “Evoluzione e Identità Digitale – aspetti sociali, giuridici e fiscali”, mentre la seconda fa parte dell’ambito “Internazionalizzazione Mondo Produttivo e Professionale – aspetti sociali, giuridici e fiscali”.

Il secondo bando che vi presentiamo per ottenere un prestito a fondo perduto in Puglia è rivolto agli imprenditori del settore dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e del turismo. Questo riguarda l’assegnazione di contributi europei per la valorizzazione di terreni agricoli incolti, ed è rivolto a tutte le associazioni senza scopo di lucro che operano nei settori appena elencati. Il contributo massimo richiedibile è pari a 500.000 euro, che potranno essere appunto utilizzati per valorizzare uno o più terreni che verranno concessi dai proprietari ai beneficiari del finanziamento. Questi ultimi potranno avviare attività di tipo agricolo, commerciale, artigianale, sociale e di qualsiasi altro genere, al fine di valorizzare i terreni della Puglia.

Sardegna

Per tutti i residenti in Sardegna c’è un’ottima opportunità per avviare un’impresa innovativa, per la quale sarà possibile ricevere un finanziamento a fondo perduto fino a ben 100.000 euro. Per chi invece  ha già un’azienda avviata, sono previsti incentivi per favorire l’assunzione di nuovi lavoratori dipendenti. Per questo motivo per le imprese che hanno sede operativa in Sardegna è attivo il bando “Formazione nelle aziende”. Questo vi permetterà di ottenere un contributo a fondo perduto per la formazione di nuovi lavoratori, per affrontare tutti i costi relativi ai corsi di formazione che forniscano al lavoratore stesso tutte le competenze necessarie.

Così come per diverse regioni del Sud Italia, anche i residenti in Sardegna hanno la possibilità di partecipare al bando “Resto al Sud”. Questo è rivolto a tutti i giovani che intendano avviare una nuova attività in Sardegna. Il vincolo definito sul bando stesso è quello per cui il beneficiario debba necessariamente avere un’età inferiore ai 36 anni. I progetti che possono essere realizzati grazie al finanziamento a fondo perduto riguardano l’artigianato, l’industria, il turismo, la pesca e l’acquacoltura. Le spese ammissibili potranno essere al massimo per un importo pari a 50.000 euro, di cui il 35% sarà a fondo perduto, mentre il restante 65% sarà a tasso zero. Si tratta dunque di un’opportunità unica per i giovani della Sardegna e un aiuto concreto per abbassare il tasso di disoccupazione giovanile e contrastare la fuga di giovani all’estero in cerca di opportunità lavorative valide.

Calabria

Sono diverse le opportunità interessanti per i residenti in Calabria. Uno degli obiettivi dei bandi che assegnano prestiti a fondo perduto è quello di ridurre i terreni agricoli incolti della Calabria. Per questo motivo tutte le organizzazioni senza scopo di lucro potranno ricevere un contributo a fondo perduto fino a ben 500.000 euro per lo sviluppo di attività economico-imprenditoriali nei terreni attualmente incolti. Non sono soltanto le attività agricole ad essere interessate dai contributi europei a fondo perduto disponibili nella Regione Calabria. Un bando molto interessante è infatti quello che riguarda lo sviluppo di attività extra agricole, ovviamente con sede sul territorio calabro.

Le attività che possono essere finanziate grazie a questi prestiti a fondo perduto sono ad esempio gli agriturismi, oppure piccoli impianti di trasformazione, o ancora la creazione di fattorie didattiche e sociali. Partecipando a questo bando offerto dalla Regione Calabria è possibile finanziare una spesa massima di 100.000 euro per ognuna delle quattro attività appena elencate. Complessivamente dunque la somma di denaro massima richiedibile sarà pari a 400.000 euro, ma solamente nel caso in cui vengano realizzate tutte le quattro attività extra agricole. Dell’importo complessivamente finanziato, il 50% sarà a fondo perduto, mentre la restante parte sarà erogata sotto forma di finanziamento agevolato.Gli investimenti ammissibili riguardano il miglioramento di beni immobili, l’acquisto o il leasing di nuovi macchinari, attrezzature, oppure di software informatici o anche il pagamento di prestazioni di professionisti e consulenti, il tutto finalizzato alla realizzazione di una o più attività extra agricole in Calabria.

Abruzzo

Se siete alla ricerca di un prestito a fondo perduto in Abruzzo, anche qui avrete diverse opzioni che sono valide per tutta l’Italia, oltre ad alcune che sono esclusive della regione. In particolare un aspetto che viene messo in primo piano dalla Regione Abruzzo è quello che riguarda la forestazione del territorio. Per questo motivo se siete residenti in questa regione potrete ottenere un finanziamento totalmente a fondo perduto, che dunque copre il 100% delle spese che dovrete affrontare per tutti coloro che siano intenzionati ad effettuare interventi di forestazione ed imboschimento. Per poter presentare la domanda è ovviamente necessario essere titolari di un terreno. Questo bando permette di finanziare tutti i costi di progettazione e direzione dei lavori, oltre ai costi di manutenzione per un periodo fino a 12 anni, il tutto completamente a fondo perduto.

L’Abruzzo è inoltre una delle regioni i cui residenti possono aver accesso al bando Resto al Sud, rivolto ai giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono quattro i settori dell’economia che sono interessati da questo bando: agricoltura, artigianato, industria e turismo. Si tratta di un’ottima opportunità per tutti coloro che siano interessati ad avviare un’impresa individuale, ma anche una società oppure una cooperativa. Con Resto al Sud i giovani residenti in Abruzzo potranno aver accesso ad una somma di denaro che arriva fino a ben 50.000 euro. Dell’importo totale erogato il 35% sarà a fondo perduto, mentre la restante parte sarà a tasso zero. Con i soldi che riceveremo in prestito potremo affrontare tutte le spese relative all’avvio del nostro progetto. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che per la richiesta non sono necessari particolari requisiti. La selezione avverrà esclusivamente sulla base della bontà del progetto e sulle competenze che dimostreremo di avere riguardo il nostro settore.

Toscana

Per tutti coloro che siano residenti in Toscana, il settore maggiormente interessato dai finanziamenti a fondo perduto è quello dell’agricoltura. Il primo bando che vi consigliamo è quello riguardante il miglioramento della competitività e della redditività delle aziende agricole, rivolto appunto agli imprenditori agricoli della zona. Questi finanziamenti sono rivolti esclusivamente ai cittadini della regione Toscana, che potranno ricevere in questo modo un prestito a fondo perduto che va da un minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di ben 50.000 euro. Quali sono le spese ammissibili specificate nel bando? Sono ammesse le spese per la costruzione e la ristrutturazione di fabbricati, rimozione dell’amianto, realizzazione o ristrutturazione di strutture per lo stoccaggio, ed anche per l’acquisto di cartelloni, poster, targhe e quant’altro per informazione e pubblicità. Infine il 6% del finanziamento complessivamente erogato potrà essere destinato alle spese generali, che possono comprendere studi di fattibilità inerenti ricerche e analisi di mercato.

Sempre per quanto riguarda l’agricoltura, e nello specifico i settori agroalimentare e dell’agroindustria, è attivo in Toscana un secondo bando per ricevere un finanziamento a fondo perduto. L’obiettivo in questo caso è diverso da quello del primo progetto che abbiamo analizzato, in quanto si riferisce alla promozione dei prodotti agricoli. Dunque le spese ammissibili riguardano i programmi di informazione e promozione di prodotti per aumentare il consumo di frutta e verdura e rafforzare nei cittadini l’importanza dei regimi di qualità imposti dall’Unione Europea. Partecipando a questo bando è possibile ricevere la somma di denaro di cui abbiamo bisogno con un finanziamento che sarà per addirittura l’85% a fondo perduto. Grazie ai soldi che riceverete in prestito potrete affrontare le spese per la realizzazione di un sito web, per la pubblicità e l’utilizzo di tutti gli strumenti di comunicazione; inoltre sono finanziati l’organizzazione di eventi per la diffusione dei propri prodotti e la promozione presso i punti vendita.

Emilia Romagna

Sono diversi i bandi rivolti esclusivamente ai residenti in Emilia Romagna. In questo caso una tipologia di impresa che viene particolarmente agevolata dai finanziamenti a fondo perduto è quella delle start up. Sono beneficiarie del bando tutte le micro e piccole imprese che siano iscritte alla sezione speciale delRegistro Imprese come “Startup Innovative”. Inoltre è richiesto che queste imprese operino nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato o dell’industria e che siano ad elevato contenuto innovativo. Per affrontare tutte le spese relative al proprio progetto di investimento, che dovrà ovviamente essere presentato nel dettaglio al momento della richiesta di finanziamento, si potrà ottenere un prestito che sarà per il 60% a fondo perduto. Questa percentuale sale al 70% nel caso in cui il progetto preveda l’assunzione di un nuovo lavoratore dopo un anno dall’avvio dell’attività.

Un settore particolarmente interessato dai bandi che sono attivi in Emilia Romagna è quello dell’agricoltura. Uno dei progetti più interessanti che è previsto per questo 2019 è quello che ha l’obiettivo di sostenere la formazione professionale. Sono beneficiari del bando tutti i fornitori di servizi di formazione e coloro che organizzano visite e scambi nelle imprese agricole: in particolare è richiesto che le proposte dei fornitori siano inserite nel cosiddetto “Catalogo Verde”. Per tutti coloro che offrono servizi di formazione per i futuri lavoratori nel settore agricolo è previsto un finanziamento a fondo perduto del 100%. Dunque si tratta di un’occasione unica per i fornitori di servizi di formazione per le imprese agricole, e di conseguenza una grande opportunità per i giovani che intendono imparare il mestiere ed apprendere conoscenze utili nel mondo del lavoro.

Liguria

Un bando molto interessante che riguarda la regione Liguria è quello rivolto al settore del commercio. L’agevolazione offerta è quella di un finanziamento a fondo perduto fino al 70%, che ha l’obiettivo di sostenere il commercio equo e solidale. Possono presentare la richiesta di finanziamento tutte le organizzazioni che siano regolarmente iscritte all’Elenco Regionale delle Organizzazioni del Commercio Equo e Solidale. Come viene sottolineato nella descrizione del bando stesso, gli obiettivi di questo bando riguardano il sostegno delle iniziative di divulgazione e la sensibilizzazione dei cittadini su ciò che riguarda il commercio equo e solidale. Inoltre sono finanziati i progetti educativi nelle scuole della regione Liguria e le iniziative di formazione degli operatori.

Un altro progetto molto interessante riguarda i giovani, che vengono definiti nel bando come tutti gli individui in età inferiore ai 40 anni. Questo bando offre un finanziamento a fondo perduto del 25% per sostenere l’avviamento di giovani pescatori residenti nella regione Liguria. In particolare per poter presentare la richiesta di prestito è necessario che il giovane abbia praticato l’attività di pescatore per almeno 5 anni oppure abbia una equivalente formazione professionale. La spesa che potrà essere affrontata grazie al finanziamento a fondo perduto che riceveremo è quella relativa all’acquisto del primo peschereccio. In particolare vengono definite le caratteristiche del peschereccio, che innanzitutto dovrà necessariamente essere usato e di età compresa tra i 5 e i 30 anni. Infine, per quanto riguarda la dimensione, questa dovrà essere inferiore ai 24 metri.

Marche

Se siete residenti nelle Marche e lavorate nel settore del turismo, per questo 2019 è previsto un bando che vi permetterà di ottenere un finanziamento a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di ben 200.000 euro. L’obiettivo di questo progetto è quello di migliorare e innovare le strutture ricettive presenti nella regione. Sono diverse le spese che potranno essere affrontate dalle micro, piccole e medie imprese che operano nel settore delle strutture ricettive. In particolare potranno essere finanziati l’acquisto di beni immobili, di terreni e fabbricati, così come l’acquisto di arredi e di beni strumentali ed attrezzature, compresa la dotazione informatica della struttura.

Se invece il vostro settore di appartenenza è l’artigianato, il commercio o l’industria, il bando attivo nelle Marche che fa per voi è quello per la distribuzione di contributi a fondo perduto per l’avviamento di attività imprenditoriali extra-agricole. I beneficiari di questa forma di finanziamento sono le micro e piccole imprese, ma anche le persone fisiche delle aree rurali. Come viene descritto nel bando stesso, gli investimenti ammissibili riguarderanno sia i beni materiali che immateriali, come lo sono tutti quelli riguardanti i servizi informatici. Le attività finanziate dovranno occuparsi di almeno uno dei seguenti settori: servizi sociali, servizi TIC, condivisione delle conoscenze tradizionali ad una sempre più ampia cerchia di cittadini, artigianato innovativo, cultura e turismo rurale.

Lazio

Progetti molto interessanti sono stati studiati per questo 2019 anche per i residenti nella regione Lazio. Il primo settore dell’economia che viene interessato dai finanziamenti a fondo perduto è quello dell’artigianato. L’agevolazione offerta è quella di un finanziamento a fondo perduto fino addirittura all’80%, al quale possono aver accesso le imprese artigiane in forma singola o di aggregazione. Le spese ammissibili sono tutte quelle che riguardano l’innovazione e l’aumento della produttività dell’impresa, e dunque comprendono l’innovazione di un prodotto o di un processo, l’adozione di servizi informatici e lo sviluppo di progetti di marketing volti a diffondere al meglio il proprio prodotto. Dunque le spese ammissibili riguardano sia gli investimenti in beni materiali, e dunque macchinari e nuovi materiali per lo sviluppo dei prodotti, ma anche investimenti in beni immateriali, e dunque software e servizi ICT.

Anche ai residenti del Lazio, così come a quelli di tutta la penisola, è rivolto il bando per la promozione dei prodotti agricoli. L’informazione del consumatore riguardo l’importanza dei regimi di qualità imposti dall’Unione Europea, così come la diffusione dei prodotti Made in Italy è uno degli obiettivi principali dei finanziamenti a fondo perduto regionali. Dunque tutte le organizzazioni e le associazioni di produttori del Lazio potranno ottenere un finanziamento a fondo perduto fino all’85% delle spese ammissibili per l’organizzazione di eventi all’interno della propria regione e l’utilizzo di strumenti di informazione e della pubblicità. Il tutto dovrà essere finalizzato ad evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di carne ovina e caprina e ad aumentare il consumo di frutta e verdura prodotte esclusivamente in Italia.

Lombardia

Per coloro che vivono in Lombardia non mancano di certo le opportunità per ottenere un finanziamento a fondo perduto. Uno dei bandi più interessanti è quello che riguarda esclusivamente le micro, piccole e medie imprese che hanno sede nella provincia di Sondrio. I settori dell’economia che sono considerati da questo bando comprendono l’artigianato, il commercio, l’industria e il turismo. L’obiettivo di questo bando è quello di diffondere il Made in Italy oltre i confini. Per questo motivo il finanziamento, che sarà a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, sarà destinato alla partecipazione alle fiere internazionali. Dunque saranno comprese tutte le spese relative alla creazione di progetti validi da presentare nelle fiere stesse, così come tutto ciò che riguarda gli spostamenti, sia dei lavoratori che di tutta la strumentazione necessaria.

La Lombardia è senza dubbio la regione d’Italia che più di tutte guarda al futuro. In questo senso si muove anche dal punto di vista dei finanziamenti a fondo perduto, ed a conferma di ciò nascono i contributi per la digitalizzazione delle imprese. A poter beneficiare di questi contributi sono tutte le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura e dei servizi. I finanziamenti che verranno offerti sono per il 50% a fondo perduto, e sono indirizzati all’introduzione di tecnologie innovative che possono essere presentati sia da una singola impresa che condivise da più imprese.

Piemonte

I finanziamenti a fondo perduto offerti dalla regione Piemonte hanno l’obiettivo primario di incrementare il turismo migliorando i servizi offerti. Il primo progetto che va in questa direzione è quello che vi permetterà di avviare la vostra attività turistico-culturale grazie ad un prestito a fondo perduto pari a ben 10.000 euro. Possono presentare la domanda sia le imprese individuali che le società che abbiano sede legale ed amministrativa in Piemonte. Un’altra opportunità è offerta invece alle associazioni culturali, comprese le imprese sociali, le Onlus e le societò cooperative. Grazie a questo secondo bando vengono distribuiti finanziamenti a fondo perduto per la promozione di tutte le attività culturali, del patrimonio linguistico e dello spettacolo. Si potranno dunque finanziare tutti i progetti volti alla valorizzazione e al rinnovamento del repertorio teatrale italiano e alla diffusione della cultura teatrale.

Accanto ai progetti rivolti al turismo e alla cultura, vengono offerte possibilità molto interessanti anche a tutti coloro che operano nel settore dell’agricoltura. È infatti previsto un finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la promozione di prodotti agricoli ed alimentari di qualità. Possono presentare la richiesta di prestito tutte le associazioni di produttori del Piemonte, che potranno così affrontare le spese per la diffusione del proprio prodotto, grazie a campagne pubblicitarie e d’informazione volte a sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei regimi di qualità. Dunque verranno finanziati tutti i progetti per la realizzazione di materiale multimediale, lo sviluppo e l’implementazione di siti web, l’organizzazione di seminari, incontri e workshop, l’acquisto di spazi pubblicitari, la cartellonistica, l’acquisto di gadget e tutto ciò che sia strettamente connesso alla diffusione del proprio prodotto.

Veneto

Per coloro che siano residenti in Veneto, il primo bando che vogliamo presentarvi riguarda i giovani agricoltori. Per favorire il ricambio generazionale nelle imprese agricole della regione, viene offerto un premio per l’insediamento dei giovani all’interno dell’impresa pari a ben 40.000 euro, che saranno totalmente a fondo perduto. Per poter presentare la richiesta è ovviamente necessario essere residenti in un paese dell’Unione Europea e che anche la società presso la quale si lavora abbia sede all’interno della regione Veneto. Il giovane dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e aver assolto tutti gli obblighi scolastici. Inoltre un fattore determinante sarà rappresentato dalle competenze che saremo in grado di dimostrare: come sottolineato all’interno del bando stesso sarà fondamentale avere conoscenze e competenze professionali adeguate per la nostra attività.

Un altro bando è quello che riguarda il settore del turismo. Anche in questo caso vengono offerti finanziamenti totalmente a fondo perduto, dunque si tratta di un’opportunità unica da non farsi sfuggire. Questo secondo bando a tutti gli enti locali territoriali e agli enti diritto privato senza scopo di lucro e riguarda in particolare il turismo rurale. L’investimento che potremo presentare dovrà necessariamente essere compreso tra i 25.000 euro e i 200.000 euro. Le spese ammissibili che vengono specificate in questo bando comprendono gli investimenti materiali di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, per la realizzazione di impianti ed installazioni permanenti; possono essere inoltre finanziate per la qualificazione e messa in sicurezza di itinerari già esistenti, che comprendono anche tutti gli spazi per l’accoglienza, la sosta e l’informazione dei turisti.

Umbria

Se siete intenzionati ad aprire una nuova attività in Umbria, la soluzione che fa al caso vostro è quella dei finanziamenti a fondo perduto fino al 40% per lo sviluppo di imprese innovative. Possono presentare la richiesta tutte le piccole e medie imprese e le imprese individuali. I settori dell’economia ai quali è rivolto questo progetto sono quelli dell’agricoltura, dell’artigianato, turismo e industria, e il piano di spesa dovrà essere compreso tra i 30.000 euro e i 500.000 euro. Sono diverse le spese ammissibili, e comprendono la locazione di laboratori e della sede operativa dell’impresa, l’acquisto di macchinari e di software e brevetti. Inoltre vengono finanziate la partecipazione alle fiere ed eventi e le spese pubblicitarie per la diffusione del proprio marchio. Un aspetto imprescindibile e senza il quale non potremo aver accesso a questa forma di finanziamento è quello del forte apporto innovativo della nostra start up, il che è proprio l’obiettivo primario del bando.

Così come abbiamo ripetuto per diverse regioni, anche in Umbria è possibile partecipare ad un bando molto interessante che riguarda la promozione dei prodotti agricoli. Se lavorate in questo settore e volete diffondere i vostri prodotti, allargando il più possibile la vostra clientela, si tratta senza dubbio del bando che fa al caso vostro. L’agevolazione che potrete ottenere è infatti quella di un finanziamento che sarà per l’85% a fondo perduto. Grazie ai soldi che vi verranno offerti potrete finalmente affrontare le spese per la pubblicità e ad esempio per la realizzazione di un sito web e di materiale multimediale per la promozione dei vostri prodotti agricoli. Inoltre sono spese ammissibili quelle connesse alla partecipazione a fiere ed eventi di diverso tipo, così come tutto ciò che riguarda la promozione del vostro prodotto all’interno dei punti vendita.

Molise

I finanziamenti a fondo perduto sono la soluzione migliore in assoluto se volete avviare una vostra attività, e vengono offerti anche in Molise. Il primo bando che vi presentiamo è quello che prende il nome di “Resto al Sud”. Il nome del progetto dovrebbe già farci capire qual è l’intento di questo bando, che è proprio quello di diminuire il numero di giovani che fuggono dal sud Italia per la mancanza di valide opportunità lavorative. Finalmente se avete una buona idea in testa e avviare una vostra attività, potrete farlo grazie ai finanziamenti agevolati disponibili in Molise, che prevedono un contributo a fondo perduto del 35%, mentre la restante parte sarà a tasso zero, dunque comunque piuttosto conveniente. Grazie a questi soldi potrete così affrontare tutte le spese di avvio della vostra attività nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo e dell’industria.

Per tutte le organizzazioni di produttori agricoli del Molise è invece disponibile un finanziamento a fondo perduto pari addirittura all’85%. Questo prestito ha l’obiettivo di promuovere i prodotti agricoli italiani che rispettano i regimi di qualità imposti dall’Unione Europea. Questo è un aspetto molto importante che purtroppo negli ultimi tempi si è perso, per questo motivo si vuole sensibilizzare la popolazione ad acquistare frutta e verdura prodotta in Italia, e per questo vengono finanziati l’organizzazione di eventi e l’acquisto di spazi pubblicitari, oltre alla realizzazione di siti web e all’utilizzo dei diversi strumenti di comunicazione per la diffusione del proprio marchio e dei propri prodotti agricoli.

Basilicata

Diverse forme di finanziamento agevolato piuttosto interessanti sono disponibili in Basilicata. Il primo bando che vi presentiamo riguarda la valorizzazione dei terreni agricoli incolti, per la quale viene offerto un contributo a fondo perduto fino a ben 500.000 euro. Possono accedere a questi contributi tutte le associazioni, le cooperative, gli enti ecclesiastici, le fondazioni e le imprese sociali che hanno sede in Basilicata e che operano nei settori dell’artigianato, agricoltura, industria e turismo. L’obiettivo del bando è quello di rivitalizzare la tradizione della Basilicata legata all’agricoltura, tramite la concessione da parte dei proprietari di terreni agricoli incolti per una durata minima di 10 anni. I beneficiari del finanziamento a fondo perduto potranno avviare la propria attività agricola e tutte le attività extra agricole volte a valorizzare il terreno stesso, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizioni di disagio e offrendo opportunità lavorative ai giovani.

Un altro bando tramite il quale sarà possibile ottenere un finanziamento a fondo perduto è quello che ha l’obiettivo di recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati che sono presenti in Basilicata. In questo caso saranno dunque ritenute ammissibili tutte le spese che riguardano la valorizzazione dei beni, e dunque dalla restaurazione degli stessi alla creazione di materiale multimediale per la diffusione della cultura propria della Basilicata. Possono aver accesso ai contributi a fondo perduto tutte le associazioni (anche quelle ufficialmente non riconosciute), le cooperative e le imprese sociali.

Friuli Venezia Giulia

Se siete alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto in Friuli Venezia Giulia, la prima soluzione che vi presentiamo riguarda la realizzazione e l’ampliamento di spazi di lavoro condivisi. Si tratta del cosiddetto “coworking” e riguarda la collaborazione di più aziende con un obiettivo comune. Sono beneficiarie del bando tutte le società che siano regolarmente iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio ed hanno sede legale ed operativa in Friuli Venezia Giulia. Partecipando al bando è possibile ottenere un finanziamento fino al 50% a fondo perduto per piani di spesa che vanno dai 5.000 euro ai 50.000 euro. Le spese ammissibili comprendono la locazione di spazi adibiti al coworking, l’adeguatamento e la ristrutturazione di immobili da adibire al coworking, l’acquisto di arredi, di software e di servizi di consulenza.

Un altro progetto molto interessante attivo in Friuli Venezia Giulia è quello che riguarda tutti coloro che siano interessati ad avviare un’impresa. Il requisito fondamentale in questo caso è quello per cui più della metà dell’impresa dovrà essere composta da giovani, in età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure da donne. Come abbiamo più volte ripetuto un obiettivo dei finanziamenti agevolati è infatti quello di favorire l’imprenditoria giovanile e femminile. Il tipo di agevolazione in questo caso è quella del finanziamento a tasso zero per il 75% dell’investimento ammesso, che potrà avere un importo massimo pari a ben 1,5 milioni di euro. Sono spese ammissibili ad esempio l’acquisto del suolo aziendale, di fabbricati, impianti ed attrezzature. Inoltre possono essere finanziati l’acquisto di software e qualsiasi tipo di servizio informatico, oltre alle consulenze di esperti e le spese per la formazione professionale di soci e dipendenti.

Trentino Alto Adige

Anche per i residenti in Trentino Alto Adige sono previste diverse agevolazioni grazie anche ai contributi europei. Il primo progetto al quale vi consigliamo di dare un’occhiata è quello che prende il nome di “Smart&Start”. Come facilmente intuibile, questo bando è rivolto a tutti coloro che siano intenzionati ad avviare una propria start up. Tutti coloro che sono residenti in Trentino Alto Adige, così come le piccole imprese già costituite, potranno aver accesso ad un finanziamento senza interessi per il 70% delle spese ammissibili, con rimborso in 8 anni. Con i soldi ricevuti in prestito sarà possibile affrontare tutte le spese che riguardano appunto la creazione di una nuova attività, e dunque tutti gli investimenti in impianti, macchinari ed attrezzature tecnologiche, ma anche tutto ciò che riguarda la gestione dell’impresa. Stiamo parlando ad esempio dei canoni di leasing ma anche delle spese per la formazione del personale.

Un’altra opportunità molto valida è rappresentata dal microcredito per la creazione di una ditta individuale. In molti casi questa rappresenta l’idea migliore per crearsi un’opportunità lavorativa, e per questo sono sempre di più i giovani che decidono di mettersi in proprio ed avviare una ditta individuale. Anche questa scelta ha dei costi, e proprio per questo motivo la regione Trentino Alto Adige offre ai propri residenti un finanziamento a tasso zero per un importo fino a ben 50.000 euro, che potrà essere ottenuto anche senza garanzie e rimborsato in 7 anni, con la prima rata fissata a distanza di 6 mesi dall’erogazione del finanziamento. Il programma di spesa potrà dunque comprendere gli acquisti per attrezzature e arredi e di componenti hardware e software ovviamente connessi alla propria attività lavorativa.

Valle d’Aosta

Completiamo la nostra analisi dei finanziamenti a fondo perduto disponibili in Italia con le opportunità offerte ai residenti in Valle d’Aosta. Anche in questo caso non mancano i bandi ai quali partecipare visitando il sito internet della regione. Ad esempio è possibile aver accesso ai finanziamenti agevolati a tasso zero per le imprese giovanili e femminili da costituire in Valle d’Aosta. Partecipando a questo bando sarà possibile ottenere un prestito senza interessi che coprirà fino al 75% delle spese ammissibili. Il finanziamento verrà erogato in tempi brevi e la restituzione avverrà in 8 anni tramite il pagamento di rate semestrali. Le spese che potranno essere finanziate in questo modo comprendono innanzitutto le eventuali consulenze specialistiche e gli studi di fattibilità del proprio progetto. Inoltre potranno essere finanziati l’acquisto del suolo aziendale, dei fabbricati e la ristrutturazione delle strutture già esistenti. Potranno essere inseriti nel piano di spesa tutti gli acquisti relativi ai macchinari e ai servizi informatici relativi alla propria attività, ma anche tutte le spese di formazione dei dipendenti, per la crescita professionale degli stessi.

Un secondo bando che vi consigliamo se siete residenti in Valle d’Aosta è quello rivolto a chi lavora nel settore dell’agricoltura, agroindustria e agroalimentare. È previsto un finanziamento a fondo perduto dell’85% delle spese ammissibili per la promozione dei prodotti agricoli. Si tratta dunque di un bando rivolto a tutte le organizzazioni di produttori agricoli della Valle d’Aosta. Tra le spese ammissibili troviamo tutto ciò che è strettamente connesso alla promozione dei prodotti di produzione propria. Dunque ad esempio potranno essere finanziate l’acquisto di spazi pubblicitari, la realizzazione di siti web e l’utilizzo di diversi strumenti di comunicazione per raggiungere una clientela che sia più ampia possibile. Molto utile è anche la partecipazione alle fiere, la promozione presso diversi punti vendita e l’organizzazione di eventi specifici. Infine la realizzazione di materiale multimediale riguardante non soltanto il proprio prodotto ma l’importanza dei regimi di qualità imposti dall’Unione Europea.